<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534</id><updated>2011-12-23T09:28:12.522-08:00</updated><category term='Doris Lo Moro'/><category term='Stefano Bolognini'/><category term='Portale Giovani'/><category term='Rita Borsellino'/><category term='Enrico Piovesana'/><category term='Mondo'/><category term='I Ragazzi Di Locri'/><category term='Carlo Mellea'/><category term='Maria Grazia Laganà'/><category term='Fo.Re.Ver'/><category term='Il mio No all&apos;Unità D&apos;Italia'/><category term='Aldo Pecora'/><category term='Loris Mazzetti'/><category term='Esteri'/><category term='Presentazione'/><category term='Annamaria Pancallo'/><category term='Vito Lo Monaco'/><category term='Italia'/><title type='text'>Simone Alliva - L'indipendenza di Giudizio</title><subtitle type='html'>Il giudizio del cittadino che pensa col proprio cervello e rifiuta di farsi coinvolgere dagli schieramenti delle ideologie. Il giudizio di chi non ha ombrelli politici, di chi non appartiene a nessun gruppo o club o lobby.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-7506683334969680675</id><published>2011-08-09T05:40:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T05:50:27.268-07:00</updated><title type='text'>La rabbia di Londra</title><content type='html'>&lt;a href="http://img819.imageshack.us/img819/6564/youth.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 135px; FLOAT: left; HEIGHT: 903px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://img819.imageshack.us/img819/6564/youth.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non ha giustificazioni chi fracassa, devasta e appicca incendi. Ma qualcosa deve farci riflettere. C’è una rabbia generazionale che sta attraversando l’Europa, il Mondo: dopo la Parigi del novembre 2005, dopo l’Atene del dicembre 2008, ed a poche settimane dalla San Francisco del luglio 2011 adesso è la volta di Londra. È da una scintilla che scaturisce l’incendio: giovedì scorso alcuni agenti hanno fermato un “minicab” – un taxi privato – nel quartiere di Tottenham, all’imbocco del Ferry Lane Bridge, nel corso di un’operazione contro il possesso illegale di armi. Quello che è successo esattamente è al centro di un’inchiesta: secondo la polizia c’è stato uno scontro a fuoco e qualcuno ha sparato contro gli agenti che hanno risposto con due colpi, uccidendo Duggan. A conferma del fatto che erano stati attaccati, gli agenti hanno citato un proiettile entrato nella radio trasmittente di un agente e un’arma raccolta sul posto. La versione è stata però contestata da alcune testimonianze raccolte dai giornali, per cui Duggan – 29 anni, 4 figli, nero, pregiudicato, abitante nel vicino complesso popolare di Broadwater Farm – sarebbe stato a terra o immobilizzato quando è stato ucciso. I parenti di Duggan hanno sostenuto di escludere che avrebbe mai sparato contro la polizia.Ma soprattutto, domenica sera il Guardian ha scritto di essere in possesso di informazioni per cui il proiettile nel cruscotto proverrebbe da un’arma della polizia. Sabato nel tardo pomeriggio una folla si è radunata nel centro di Tottenham, quartiere nel nord di Londra, per protestare contro l’uccisione di Duggan e contestare la versione della polizia. Diventa una gigantesca e pacifica manifestazione di giovani che si staccano le nutrite milizie della guerriglia urbana e si scontrano con la polizia in tenuta antisommossa (che, quasi impreparata a sostenere l’urto, reagisce con altrettanta violenza).Sono adolescenti e ragazzi poco più grandi, maschi e femmine di tutte le razze. L’unica cosa che sembrano avere in comune è fare parte di classi sociali disagiate. E’ questa reazione è il risultato di anni in cui i loro bisogni e le loro necessità sono state bellamente ignorate, prima dai Laburisti e ora dal governo della coalizione tra Tory e LibDem.Una reazione alle politiche restrittive dei governi che alimentano povertà, mancanza di lavoro, tensioni razziali, vessazioni della polizia. A Londra i recenti tagli hanno colpito i servizi sociali, ridotto i luoghi di aggregazione giovanili, indebolito la polizia e la sua autorità. Nel frattempo i politicanti ,che hanno trascinato una generazione nel baratro, rispondono con l’inadeguatezza e l’arroganza più cieca :“sentiranno la piena forza della legge”ha affermato il primo ministro Cameron. Londra brucia ma di rabbia. Brucerà ancora per i prossimi giorni, poi la polizia in tenuta antisommossa riuscirà a domarla questa rabbia ma difficilmente riuscirà a soffocarla,spegnerla. Chi vive a Londra, costretto fra le mura della sopravvivenza quotidiana lo sa. Londra da qui indietro non torna&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-7506683334969680675?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/7506683334969680675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=7506683334969680675&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/7506683334969680675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/7506683334969680675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2011/08/la-rabbia-di-londra.html' title='La rabbia di Londra'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-7772831379593981013</id><published>2011-04-14T03:36:00.000-07:00</published><updated>2011-04-14T04:37:44.884-07:00</updated><title type='text'>Quello che succede vicino casa nostra e che non dovevamo sapere.</title><content type='html'>In Italia la libertà di stampa è al 72esimo posto nella classifica mondiale. E' un dato di fatto. Una stampa "parzialmente libera". Non sappiamo quello succede dentro il nostro paese figuriamoci quello succede ai nostri vicini. Corre l’obbligo di rilanciare qual minimo di verità nascosta dalla censura di governo, e lo facciamo, anche se serve a poco vista la possibilità di raggiungere un pubblico da “zero virgola” mentre l’informazione ufficiale continua a divulgare la realtà virtuale di un paese che non esiste.Sarebbe necessario informarsi su quello che succede ai margini del nostro paese. Oggi l'Italia non annuncia -come in passato- ma riflette le disgrazie che avvengono prima in altri paesi. Ed è questo un lavoro un po' pretenzioso ma di facile lettura che aiuta a capire quello che sta succedendo vicino casa nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-I_9McQIxdL4/TabOrs11e0I/AAAAAAAAAEE/KEsEWZObndk/s1600/tumblr_ljknnu18Fk1qzfxp7o1_500.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 427px; DISPLAY: block; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595386837221079874" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-I_9McQIxdL4/TabOrs11e0I/AAAAAAAAAEE/KEsEWZObndk/s320/tumblr_ljknnu18Fk1qzfxp7o1_500.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Albania:&lt;/strong&gt; nessuno ne parla. Allora basterebbe cliccare su Google News e in pochi minuti scopriamo che:in Albania vi sono continui &lt;a href="http://www.albanianeconomy.com/news/2011/04/12/fights-over-turf-reveal-dark-side-of-albania-campaign/"&gt;scontri&lt;/a&gt; e la situazione è tesa per le elezioni che si terranno l’8 Maggio. L’OCSE &lt;a href="http://www.setimes.com/cocoon/setimes/xhtml/en_GB/newsbriefs/setimes/newsbriefs/2011/04/12/nb-05"&gt;“si augura che ci siano libere elezioni”&lt;/a&gt;, il che significa che molto probabilmente non ci saranno, ma niente paura! Si sta procedendo con le &lt;a href="http://euregion.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=10798&amp;amp;Itemid=35"&gt;privatizzazioni&lt;/a&gt; e le &lt;a href="http://www.albanianeconomy.com/news/2011/02/21/bank-profits-in-albania-jump-by-89-per-cent/"&gt;banche&lt;/a&gt; fanno il +89% di profitti, con tanti &lt;a href="http://www.tehrantimes.com/index_View.asp?code=238433"&gt;complimenti &lt;/a&gt;dall’Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Algeria:&lt;/strong&gt; ci sono ancora &lt;a href="http://www.sify.com/news/thousands-of-university-students-protest-in-algeria-report-news-international-lenhudhgfjh.html"&gt;proteste&lt;/a&gt;, ma questa analisi del &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/world/in-algeria-a-chill-in-the-arab-spring/2011/04/07/AFdA9E4C_story.html"&gt;Washington Post &lt;/a&gt;dipinge una situazione molto, troppo simile alla nostra… movimenti scollegati tra loro che non riescono a fare fronte comune. &lt;a href="http://www.magharebia.com/cocoon/awi/xhtml1/en_GB/features/awi/features/2011/04/10/feature-01"&gt;Quest’altra analisi &lt;/a&gt;invece pone l’accento sul trauma e sul bisogno di pace dopo tanti anni di guerra civile. &lt;a href="http://english.aljazeera.net/indepth/spotlight/algeria/2011/01/2011110201446284626.html"&gt;Al-Jazeera ha una timeline &lt;/a&gt;delle proteste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Arabia Saudita:&lt;/strong&gt; continuano le proteste. Per i diritti umani, per i &lt;a href="http://www.presstv.ir/detail/174274.html"&gt;salari bassi&lt;/a&gt;, ma soprattutto da &lt;a href="http://edition.cnn.com/2011/WORLD/meast/04/08/saudi.arabia.protests/"&gt;parte di shiiti che protestano contro l’intervento in Bahrein&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Bahrein:&lt;/strong&gt; un membro importante dell’opposizione è morto &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/201141220154357546.html"&gt;mentre era in custodia della polizia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Egitto:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/201141216755944186.html"&gt;Mubarak finisce in ospedale &lt;/a&gt;per un malore. Esattamente com’era successo a&lt;a href="http://www.theaustralian.com.au/news/world/zine-el-abidine-ben-ali-in-a-coma-in-saudi-hospital/story-e6frg6so-1226008397691"&gt; Ben Ali&lt;/a&gt;. Vediamo quanto dura. Nel frattempo, &lt;a href="http://english.aljazeera.net/video/middleeast/2011/04/201141303521152172.html"&gt;un blogger 26enne è stato condannato a 3 anni di galera &lt;/a&gt;da un tribunale militare per un post in cui diceva che l’esercito ed il popolo non erano mai stati veramente uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emirati Arabi&lt;/strong&gt; (U.A.E. in mappa):&lt;a href="http://www.bloomberg.com/news/2011-04-12/u-a-e-crackdown-widens-as-police-arrest-two-more-activists-1-.html"&gt; arrestati due attivisti &lt;/a&gt;(uno dei quali è un professore alla sede della Sorbona in Abu Dhabi) che chiedevano riforme costituzionali. Nel frattempo erano state prese misure economiche per ingraziarsi la popolazione, vedremo se funzioneranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giordania:&lt;/strong&gt; continuano le proteste. Qualche giorno fa &lt;a href="http://www.haaretz.com/news/international/protester-killed-and-120-wounded-in-jordan-protests-1.351931"&gt;c’è scappato il primo morto &lt;/a&gt;(e 120 feriti, diciamo che non sparavano in aria).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Grecia:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.reuters.com/article/2011/04/12/greece-strike-idUSLDE72A0TE20110412"&gt;i sindacati organizzano uno sciopero per Maggio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Iran:&lt;/strong&gt; continuano le proteste. &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/02/2011220125132363934.html"&gt;Contro il governo&lt;/a&gt;, ma anche a&lt;a href="http://abna.ir/data.asp?lang=3&amp;amp;id=234937"&gt; favore del Bahrein &lt;/a&gt;(e contro l’intervento saudita nel paese)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Iraq&lt;/strong&gt;: c’è la guerra. Da 10 anni. Per abbattere il tiranno Saddam e portare la democrazia. &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/2011411201443722196.html"&gt;Pare non abbiano gradito molto &lt;/a&gt;l'importazione della libertà (quasi fosse un pezzo di cioccolata) e della democrazia imposta con gli eserciti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Kuwait:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.payvand.com/news/11/apr/1002.html"&gt;il governo si è dimesso in massa&lt;/a&gt;, ma è stato rinominato &lt;a href="http://www.thenational.ae/news/worldwide/middle-east/rally-against-kuwait-pms-reappointment-sees-poor-turnout"&gt;lo stesso primo ministro&lt;/a&gt;. Le proteste sono soprattutto a carattere religioso tra sciiti e sunniti, ma ci sono anche i “beduini” che reclamano la nazionalità. Nel frattempo, &lt;a href="http://www.reuters.com/article/2011/03/17/us-kuwait-bahrain-idUSTRE72G8NR20110317"&gt;la marina è diretta in Bahrein.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Libano:&lt;/strong&gt; la situazione è tesa da &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/01/201112535328227823.html"&gt;Gennaio&lt;/a&gt;. La stampa americana sembra cominciare a fare campagna per proteste anche in Libano (&lt;a href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,2063102,00.html"&gt;turisti rapiti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703806304576241132242232562.html"&gt;stop all’esportazione di armi&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Libia:&lt;/strong&gt; in Libia &lt;a href="http://english.aljazeera.net/indepth/opinion/2011/04/201148174154213745.html"&gt;c’è la guerra&lt;/a&gt;. Oggi le chiamano missione di pace, quindi è così: in Libia è in corso una missione di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marocco:&lt;/strong&gt; la BBC scrive che le proteste &lt;a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-13054358"&gt;sono &lt;/a&gt;all'ordine del giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oman:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/20114213219368983.html"&gt;continuano le proteste &lt;/a&gt;e, purtroppo, i morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Costa d’Avorio:&lt;/strong&gt; la situazione è difficile. Non stanno protestando per la democrazia, ma per i risultati delle elezioni. Basta leggere &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/africa/2011/04/201141214193389161.html"&gt;qui per farsi un idea&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Palestina:&lt;/strong&gt; le Nazioni Unite dicono che &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/2011412152947529736.html"&gt;la Palestina è in grado di governarsi da sola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Siria:&lt;/strong&gt; si continua &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/201141212342295758.html"&gt;allegramente a sparare sui manifestanti&lt;/a&gt;. Bloomberg titola&lt;a href="http://www.bloomberg.com/news/2011-04-12/syria-vows-to-crush-protests-as-human-rights-watch-criticizes-use-of-force.html"&gt; “la Siria giura di schiacciare i manifestanti”. Ottimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Swaziland &lt;/strong&gt;(non in mappa): &lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/africa/2011/04/2011412104937925784.html"&gt;proteste contro il Re&lt;/a&gt;, monarca assoluto che ha bandito i partiti e le elezioni da 38 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Yemen:&lt;/strong&gt; a&lt;a href="http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/2011412163147534399.html"&gt; migliaia hanno protestato &lt;/a&gt;contro una proposta di chiudere la crisi garantendo, però, l’immunità al presidente Saleh (mi ricorda qualcuno).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-7772831379593981013?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/7772831379593981013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=7772831379593981013&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/7772831379593981013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/7772831379593981013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2011/04/quello-che-succede-vicino-casa-nostra-e.html' title='Quello che succede vicino casa nostra e che non dovevamo sapere.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-I_9McQIxdL4/TabOrs11e0I/AAAAAAAAAEE/KEsEWZObndk/s72-c/tumblr_ljknnu18Fk1qzfxp7o1_500.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-9160888353113630055</id><published>2010-12-24T08:51:00.000-08:00</published><updated>2010-12-24T09:23:59.433-08:00</updated><title type='text'>Buon Natale(anche se di buono è rimasto ben poco).</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.biblioatipici.it/img/lk.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 360px; height: 292px;" src="http://www.biblioatipici.it/img/lk.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani guardano soltanto la televisione(1 italiano su 7 legge i quotidiani), la realtà esiste se passa attraverso al televisore. Oggi ho fatto una cosa che non faccio mai, ho guardato i TG. E tutti i TG davano l’immagine di un paese senza tempo, un paese ricco,senza problemi. Eppure a fine 2010 ci troviamo tra le mani le macerie di un paese(che non sono solo quelle di Pompei e dell’Aquila) sono le macerie della dignità del cittadino: manganellata (vedi gli studenti a Roma o gli aquilani),venduta(Scilipoti, Polidori, Calearo, Cesario, Siliquini in Parlamento),offesa. Non è difficile fare una fotografie di fine 2010:il centro destra è a pezzi ed è dominato dal potere economico di una persona (il potere economico che in Italia fa più che in altri paesi,lo abbiamo visto il 14 Dicembre il giorno della fiducia). La sinistra è in bilico, priva di eccellenze incapace di uno spirito di squadra. Una sinistra dove invece di cooperare vecchie glorie(D’Alema,Veltroni,Bersani ad esempio) e nuove speranze(Vendola) coesistono e si fanno i dispetti come bottegai. Le forme di protesta degli operai e degli studenti di quest’anno ci dicono che per essere visibili in Italia bisogna fare cose eclatanti che arrivino in televisione. Queste persone hanno un problema grave e paradossale per un paese considerato “potenza Europea”: non avere un lavoro. Il lavoro è un diritto sancito dalla costituzione e bisognerebbe non cambiare quest’ultima ma applicarla,fare in modo che gli articoli della costituzione che sanciscono i diritti fondamentali siano una realtà. Gli italiani non hanno un lavoro come pretendiamo che si possano preoccupare di Stefania Prestigiacomo piuttosto che di Mara Carfagna di Bersani o di Vendola,l'Italiano vuole lavorare. &lt;strong&gt;Disoccupazione&lt;/strong&gt; è il termine chiave che chiuderà questo 2010.&lt;br /&gt;Ma il 2010 si chiude con un capitolo tragico per la cultura italiana, l’approvazione della Legge Gelmini.&lt;a href="http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/11/fatti-non-foste-viver-come-bruti.html"&gt; Ne abbiamo già parlato, lo sapevamo&lt;/a&gt;. Del resto,riformare la scuola e l’università è forse il compito più arduo che tutti i governi hanno tentato e successivamente fallito. Pensiamo al primo grande tentativo quello di Luigi Berlinguer, mai ministro con quel nome fu così contestato. Non parliamo dei ministri successivi, sono stati tutti contestati, siano essi di sinistra che di destra. Eppure questa riforma è controversa, contiene cose che possono funzionare e altre no. Le baronie universitarie e il nepotismo sono il cancro di questo paese. Ma non solo dell’università, anche a livello sociale. Permettetemi una digressione: quando si dice &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201010articoli/59945girata.asp"&gt;era la nipote di Mubarak &lt;/a&gt;si dimentica sempre di dire che non solo non lo era, ma che anche se lo fosse stata si sarebbero dovute eseguire le regole di tutti (identificarla e procedere secondo quelle che sono leggi dello Stato) ed è il non detto che ci porta alla rovina perché passa un sottotesto per cui: se tu sei la nipote di qualcuno per te le strada si aprono per gli altri no. Quindi una riforma che cambi questo è assolutamente necessaria. Ma non sarà la Riforma Gelmini a farlo.  &lt;br /&gt;Detto questo l'unica lezione che possiamo trarre è che l'Italia ha bisogno di idee nuove e coraggiose, e non dello stanco temporeggiamento dei suoi leader di oggi.I successi di Berlusconi sono i fallimenti dell'opposizione che non ha saputo presentare ai suoi elettori un uomo(o donna) convincente e una politica coerente.La sorte di Berlusconi del resto è rimandata con una parentesi natalizia fino al prossimo episodio. Probabilmente a gennaio, quando la corte costituzionale deciderà se la legge ad personam sul legittimo impedimento, che evita i processi al premier, è anticostituzionale.&lt;br /&gt;Nell'attesa Buon Natale, anche se buoni non lo siamo stati affatto: abbiamo lasciato soli gli operai appesi alle ciminiere, abbiamo quasi ignorato le grida di disperazione degli extracomunitari, barricati in chiesa o appesi sulle gru e ignorato(alcuni villipeso) gli studenti a Roma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-9160888353113630055?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/9160888353113630055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=9160888353113630055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9160888353113630055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9160888353113630055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/12/buon-nataleanche-se-di-buono-e-rimasto.html' title='Buon Natale(anche se di buono è rimasto ben poco).'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8057504066571981280</id><published>2010-11-30T04:09:00.000-08:00</published><updated>2010-11-30T05:16:55.030-08:00</updated><title type='text'>L'antipasto di Wikileaks: crepe alla diplomazia mondiale prima del crollo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cbsnews.com/i/cbsnews/2010/07/26/image6715323.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 424px; DISPLAY: block; HEIGHT: 318px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.cbsnews.com/i/cbsnews/2010/07/26/image6715323.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Gli scenari che emergono li conosciamo in parte. I documenti americani, ad una prima lettura non rivelano nulla di nuovo, ma la loro forza è un'altra: mostrarci di cosa è capace Julian Assange, trentanovenne fondatore di WikiLeaks ricercato per due capi d' accusa. Sono davvero beoti quelli che non hanno capito che questo "11 Settembre dell'informazione" non è che l'antipasto di qualcosa di più grande. L'uomo ricercato numero 1 del momento non ha interesse a divulgare subito tutto ciò che potrebbe far crollare in pochi secondi la diplomazia mondiale, il suo scopo e procurarne delle crepe. I colpi inferti nelle ultime 48 ore non sono da sottovalutare: non è più segreta la richiesta saudita agli americani di attacare urgentemente l'Iran per distruggere il programma nucleare di Teheran.Non è più segreto il fatto che il Pakistan abbia avuto una parte nel determinare gli accordi sui combustibili nucleari, che in Belgio e in Slovenia c'è una trattavia sui prigionieri di Guantanamo.La notizia che dovrebbe lasciarci attoniti per giorni è che Teheran ha ottenuto 19 missili dalla Corea del Nord e i diplomatici Usa temono che potrebbero dare per la prima volta all'Iran la capacità di colpire una capitale europea o Mosca e che la loro avanzata propulsione potrebbe accelerare lo sviluppo iraniano di missili balistici intercontinentali. Il fatto che lo stesso New York Times ,su richiesta dell'amministrazione Obama,abbia deciso di non pubblicare il testo completo del documento ci dovrebbe dar da pensare. Si continua berciare che:"certe cose si sapevano". Si sapeva delle feste " selvagge" di Berlusconi così come del rapporto assiduo e opaco con Putin o Gheddafi. Eppure non sapevamo o fingevamo di non sapere che i comportamenti discutibili del nostro primo ministro, sia nel suo privato sia sullo scenario internazionale, abbiano un peso nella nostra immagine nel mondo. Berlusconi considerato "Megafono di Putin in Europa"(parlando di "regali generosi" e "contratti energetici redditizi") definito "Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno", dovrebbero farci pensare. L'America tiene gli occhi sull'Italia da parecchio tempo, la nostra politica estera è poco "ortodossa" e troppo fuori linea per gli alleati, ed è su questo che verteranno i prossimi documenti per chi non l'avesse capito: nel 2007 il pagamento del riscattoda parte del governo Prodi per ottenere la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo in Afghanistan, un comportamento non in linea con quello degli alleati e che scatenò le ire della diplomazia americana perchè il passagio di denaro venne reso pubblico costituendo un pericolo precendete. L'atteggiamento assunto da Berlusconi durante la guerra tra Russia e Georgia quando parlò di "aggressione georgiana" mettendosi in netto contrasto con la linea della Nato. Una delle più grandi preoccupazioni americane adesso è la dipendenza energetica dell'Italia dalla Russia. Qullo che Assange sta facendo è mettere il potere in ridicolo, con le sue notizie sul botox di Gheddafi, sulla paranoia di Karzai, sulle feste selvagge di Berlusconi.Il potere sempre visto come una cosa seria e mai come ridicola, è sempre raccontato in termini di tragedia e mai di commedia. Intendiamoci, da una parte questo è leggittimo perchè sui principali ingredienti del potere, il dolore e la morte, c'è ben poco da ridere. Il fondatore di Wikileaks cerca di far capire che oltre ad essere perfido il potere è buffo. E che lo sia si vede anzitutto dagli uomini e dalle donne che lo rappresentano. Buffo il sussiego che esibiscono per farci credere che sono eccellenti e quindi meritevoli di guidarci o tiranneggiarci. Buffa la falsa modestia che recitano per giustificare il privilegio conquistato o ereditato. Buffo il rispetto che esigono, la loro inadeguatezza o la loro disinvoltura. Tutto ciò a tal punto che viene spontaneo domandarci il motivo per cui dinannzi a costoro la gente si inchina o si ritrae intimidità anzichè ridergli in faccia.Per paura? Non basta, hanno più paura coloro che incutono o voglio incuter paura. Paura di perdere il posto, paura di essere smascherati,sopraffatti,ammazzati. Forse pigrizia, la nostra. Rassegnazione al fatto che non si può fare a meno di loro, che qualcuno deve pur stare in cima alla piramide detta società. Ma per vincere quella paura, quel bisogno di piegarsi a un capo, quella pigrizia, quella rassegnazione, basterebbe guardarli con gli occhi del bambino che nella fiaba di Andersene punta l'indice e strilla: "Il re è nudo!". Questo è quello che Julian Assange ci offre come antipasto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8057504066571981280?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8057504066571981280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8057504066571981280&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8057504066571981280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8057504066571981280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/11/lantipasto-di-wikileaks-crepe-alla.html' title='L&apos;antipasto di Wikileaks: crepe alla diplomazia mondiale prima del crollo.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8214507122605052929</id><published>2010-11-26T17:14:00.000-08:00</published><updated>2010-11-26T17:34:15.443-08:00</updated><title type='text'>Fatti non foste a viver come bruti</title><content type='html'>&lt;a href="http://skuola.tiscali.it/news_foto/proteste_studentesche.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 480px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://skuola.tiscali.it/news_foto/proteste_studentesche.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È un'Italia malata. Soffre di una patologia incurabile un paese che picchia i suoi ragazzi che manifestano per un futuro migliore. Un’intera generazione ha occupato gli spazi di storia dell’Italia,monumenti storici di tutto il paese,un modo per dire: &lt;em&gt;“la storia siamo noi e non ci rassegniamo a viverla”&lt;/em&gt;. È stata malmenata e ignorata dagli agenti di polizia una generazione che difende il futuro in maniera educata, civile. Una malattia destinata a degenerare quella italiana: la riforma Gelmini infatti aumenterà le tasse degli studenti, un figlio che annuncia di voler studiare è diventato una disgrazia: anni di spesa inutile, nessuna carriera possibile. Il precariato viene incentivato, istituzionalizzato. Il 40% dei corsi tenuto dai ricercatori che sono destinati a dei contratti a termine. Una malattia che è causata dall’ignoranza dilagante di chi ci governa, leggiamo l’ultima dichiarazione del ministro Gelmini:&lt;em&gt; “Se verrà stravolto il senso della riforma sarò costretta a ritirarla”&lt;/em&gt;. Un ministro che parla di “ritirare una riforma” è un ministro che non sa di cosa parla, persino i somari sanno che a stabilire che la legge torni in commissione, o che venga bocciata, è il Parlamento. Non ha fatto scalpore dunque il fatto che il Ministro Maria Stella Gelmini abbia erroneamente votato contro se stessa, aiutando a respingere il ddl per la terza volta. Chissà, forse la Ministra non sa di cosa parla neanche la riforma che porta il suo nome, pochi Italiani lo sanno. Forse neanche tutti gli studenti che stanno sui monumenti l’hanno capito. Eppure dei principi condivisibili ci sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;• Nuovi limiti per il rettore che non potrà restare in carica per più di due mandati e cioè 8 anni, o 6 nel caso in cui sia stato eletto con un mandato unico non rinnovabile. Una norma che vuole eliminare le baronie insomma.&lt;br /&gt;• Un fondo speciale che promuove l’eccellenza e il merito fra gli studenti del primo anno.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E dopo? Cosa si nasconde sotto, tra grovigli di buone intenzioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;• I ricercatori entreranno solo con contratti a tempo determinato (4-5anni) , seguiti da contratti triennali. Poi dovranno superare un esame di idoneità per la conferma a tempo interminato come professori associati. Nel caso non dovessero ottenere l’idoneità, il rapporto con l’ateneo si chiude per sempre. S’introduce così una più persistente forma di precariato fra i ricercatori che svolgono il 40% delle attività didattiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il 14 è il giorno decisivo dicono. Parlano di possibile fine del berlusconismo ma se così non fosse. Il premier vuole la fiducia a tutti i costi e forse la otterrà, gli italiani sono storici voltagabbana che con lo stesso entusiasmo gridano Viva-il-re e Viva-la-repubblica, Viva-Mussolini e Viva-Stalin, Viva-il- Papa e Viva-chi-càpita, Francia-o-Spagna-purché si- magna.&lt;br /&gt;Berlusconi ha iniziato il suo calcio-mercato,cercherà di comprare più parlamentari possibili. Vuole la fiducia. La desidera per una prova di forza, al fine di chiedere egli stesso lo scioglimento delle camere sicché chi voterà la fiducia un attimo dopo dovrà fare gli scatoloni. Il parlamento del resto è paralizzato. Continuamente battuto nell’approvazione delle riforme, resta in piedi come un pugile malconcio senza un allenatore che getti la spugna. Per liberare la politica italiana dall’influenza di Berlusconi bisognerà aspettare la sua morte naturale o avviare una profonda deberlusconizzazione del paese, per tornare alla realtà dopo vent’anni di lavaggio del cervello televisivo. Il futuro insomma non è incerto, è peggiore. L’Italia è destinata ad una lunga agonia, non ci aspetta un paese mal governato ma ingovernabile, con una Destra in perenne guerra civile, una Sinistra impreparata a sostituirla e un premier che, a prescindere di come vadano le elezioni a marzo (perché ci saranno), dovrà presto fare i conti con la giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma prima del 14 Dicembre sono due le date da tenere a mente, faranno capire la direzione che prenderà il paese in futuro:&lt;br /&gt;29 Novembre si voterà la mozione contro il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, dopo il crollo della Domus dei Gladiatori.&lt;br /&gt;30 novembre sarà presentata in Consiglio dei ministri la riforma della giustizia, tanto cara al nostro premier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;P.S&lt;br /&gt;I problemi italiani non sono finiti, l’Italia onesta, intelligente, civile chiede al capo dello Stato e alle istituzioni che siano resi pubblici, in attuazione della legge del 3 Agosto 2007, i documenti coperti da segreto di stato. La legge c’è,esiste, mancano i decreti attuativi. Questo paese avrebbe bisogno di verità e giustizia,le quali di rado si ottengono dalle stesse mani che hanno commesso il delitto. Ma proprio per questo ,anche se probabilmente non servirà a nulla come gli altri appelli di Repubblica, è doveroso firmare. Un esercizio di democrazia in un paese dove di democratico è rimasto ben poco.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/26/news/archivi_stragi_da_aprire-9516829/"&gt;Firmate: "Aprire gli archivi sulle stragi" &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8214507122605052929?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8214507122605052929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8214507122605052929&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8214507122605052929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8214507122605052929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/11/fatti-non-foste-viver-come-bruti.html' title='Fatti non foste a viver come bruti'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-3215594494925175466</id><published>2010-10-19T00:00:00.000-07:00</published><updated>2010-10-19T00:25:15.853-07:00</updated><title type='text'>La donna uccisa del giorno è...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.cronacacity.com/wp-content/uploads/2010/02/5a34247fd8e42de9d75d450582150ec3_2057893673.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 290px; DISPLAY: block; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.cronacacity.com/wp-content/uploads/2010/02/5a34247fd8e42de9d75d450582150ec3_2057893673.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La donna uccisa del giorno è Lea Garofalo, 35 anni,sciolta nell'acido. Non è cronaca nera, quella di Lea è semplicemente espressione di qualche cosa che noi italiani conosciamo molto bene.Di quella criminalità che punta in alto, guarda lontano, e non si ferma davanti a nulla. Il nostro è un popolo malato ed è l'abitudine il nostro male:l'abitudine è la più infame delle malattie perchè ci fa accettare qualsiasi qualsiasi morte. Per abitudine si impara a portar le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si a tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lea era una collaboratrice di giustizia,sorella di Floriano Garofalo, un pregiudicato ucciso in un agguato l’8 giugno del 2005 nella frazione Pagliarelle. Floriano Garofalo, 40 anni, che era ritenuto il capo dei una cosca attiva a Pagliarelle, venne rincorso e ucciso con tre colpi di fucile che gli spappolarono la testa tanto da renderlo totalmente irriconoscibile. Diventata collaboratrice di giustizia nel 2002, Lea aveva iniziato a parlare con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro rendendo dichiarazioni ritenute utili alle indagini; era stata quindi ammessa, unitamente alla figlia, all’epoca ancora minorenne, avuta dal concivente Carlo Cosco, ad un piano provvisorio di protezione e trasferita a Campobasso. Programma che successivamente le era stato revocato il 16 febbraio 2006 per essersi allontanata dalla località protetta. Dopo un suo ricorso respinto dal Tar, il Consiglio di Stato aveva disposto il reintegro nel programma di protezione, ma lei aveva rinunciato dopo pochi mesi ed era tornata a Petilia Policastro dove nella sua abitazione venne attivato un servizio di vigilanza radiocontrollata.Dopo un pò di tempo aveva deciso di tornare a Campobasso ritenendola una città tranquilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È morta così Lea:caricata su un furgone, il suo corpo è stato sciolto ancora vivo in circa cinquanta litri di un acido altamente corrosivo, perché la sua morte non lasciasse tracce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una storia da fiction vero?Non inorridite, non ne parlerà nessuno. La morbosità terrificante della storia di Sarah Scazzi e suo Zio Michele Misseri ci è entrata dentro, ha soppiantato Cogne e Novi Ligure, Perugia e Garlasco. Alberto Stasi è un figura indefinita è lontana, e Amanda Knox, chi la ricorda più? Lea non è mai stata una star. I nuovi divi sono Sabrina Misseri e il padre Michele. Abbiamo visto personaggi muoversi sempre più disinvolti davanti alle telecamere, diventare protagonisti di qualsiasi programma andasse in onda. Fino alla scelta dell’assassino di dire alla giornalista di “Chi l’ha visto?”: «Mi portano in caserma, ma voi state pure qui, a casa mia». Mai rinunciare a un ruolo di protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure quella di Lea è una storia che avrebbe tutti gli elementi per alzare un polverone mediatico, con speciali di Barbara D'Urso,Studio Aperto e quant'altro. Questa di Lea Garofalo ha per teatro Monza, poi uno dice che le mafie sono al Sud, il nord padano non vuole avere a che fare con quei criminali, secessione, federalismo. È una storia di famiglia, come quella che piace tanto agli amanti del macabro che momentaneamente sono appostati di fronte alla residenza Scazzi, Lea è stata sciolta nell'acido chissà quando e lo sappiamo oggi, dal padre di sua figlia l’ex compagno Carlo Cosco, si era assunto il compito di regolare i conti nei confronti della donna che la ‘ndrangheta riteneva troppo informata di alcuni delitti commessi sia da lui che dalla sua famiglia. Chiamata proprio dal suo ex convivente con un pretesto che usava la loro figlia Denise, Lea si recò a Milano per portarla a rivedere il padre, che si era detto ansioso di riabbracciarla.Invece è stata dissolta:letteralmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano e la Lombardia sono il caso emblematico della ramificazione molecolare della 'ndragheta in tutto il Nord,(come conferma la Relazione della Commissione Parlamentare Antimafia sula 'ndragheta, approata all'unanimità il 19 febbraio 2008). Un Nord dove dal 2000 nessuna indagine approfindita di impulso parlamentare si è occupata degli insediamenti mafiosi nonostante sia statoinvestito da grandi processi di trasformazioni economici e sociali, di deindustrializzazione di intere aree e periferie urbane. Le 'ndrine sono state in grado di recuperare il terreno perduto gazie a una strategia operativa che ha avitato manifestazioni eclatanti di violenza, attuando un'infiltrazione ambientale anonima e mimetica tale da destare minor allarme sociale.&lt;br /&gt;Non ne parlerà nessuno. Ma se si vuole cambiare qualcosa nel nostro Paese sarà bene fare conoscere chi lavora fuori dai riflettori, in situazioni difficili e rischiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I&lt;em&gt; pentiti in Italia sono&lt;strong&gt; 3.853&lt;/strong&gt; ; 800 sono i collaboratori di giustizia, 2.763 i loro familiari. Ci sono poi i testimoni, 67, e i loro parenti, 233. I minori sottoposti a misure di tutela sono 1.230.&lt;br /&gt;Degli 800 pentiti ufficiali, 270 sono ex appartenenti alla camorra; seguono quelli di mafia (238), ‘ndrangheta (97) e sacra corona unita (83). Le donne sono 36. Secondo il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, si legge sul Secolo XIX , alcune modifiche apportate negli ultimi anni alla legge sui pentiti hanno “disincentivato” le collaborazioni.&lt;br /&gt;In primo luogo la misura che prevede, per i pentiti, l’obbligo di segnalare tutti i loro beni affinché siano sottoposti a sequestro, mentre ai mafiosi “in attività”, sottilinea il procuratore, vengono sequestrati solo i beni per i quali non viene dimostrata la provenienza lecita. Altrettanto negativo secondo Grasso è il limite temporale (180 giorni) entro cui un pentito deve raccontare tutto quello che sa: “serve tempo ai magistrati per riscontrare le dichiarazioni che, spesso, riguardano un lungo periodo di anni.” L’altra critica mossa da molti addetti ai lavori alla legge 45 del 2001, riguarda la distinzione tra conviventi del collaboratore e tutte le altre persone a lui vicine. Per quest’ultime la concessione della protezione viene subordinata all’esistenza di grave ed attuale pericolo. In un ambiente in cui le vendette trasversali non sono certo una rarità. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Come diceva Falcone: la mafia viene conosciuta per quello che è solo quando i pentiti cominciano a parlare.&lt;br /&gt;Molti non lo capiscono ma in una città abituata ai silenzi timorosi della maggioranza, ai patti di omertà e alle mistificazioni politiche, il semplice dire le cose come stanno fa l'effetto di una bomba. Ci pensi Barbara D'Urso,magari volesse dedicare un pò di spazio alla storia di Lea e alle altre 3.853 storie che aspettano una voce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-3215594494925175466?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/3215594494925175466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=3215594494925175466&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/3215594494925175466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/3215594494925175466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/10/la-donna-uccisa-del-giorno-e.html' title='La donna uccisa del giorno è...'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8793034338758255983</id><published>2010-08-16T03:24:00.000-07:00</published><updated>2010-08-16T03:32:45.687-07:00</updated><title type='text'>Sotterrare l'11 Settembre con una Moschea.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo5d_04/America_Nord/StatiUniti/immagini/groundzero.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 451px; DISPLAY: block; HEIGHT: 442px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo5d_04/America_Nord/StatiUniti/immagini/groundzero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Hanno ragione le famiglia delle vittime. Hanno ragione coloro che dicono “No” alla costruzione di una moschea nei pressi di Ground Zero. Non si tratta di essere xenofobi,razzisti o altro, si tratta di portare rispetto. Quel posto non ci appartiene. Non appartiene al Presidente Obama che nel suo fallimentare tentativo di ottenere qualche punteggio di popolarità ha affermato: &lt;em&gt;“Siamo negli Stati Uniti e il nostro impegno a favore della libertà di culto deve essere inalterabile. Il principio secondo il quale i popoli di tutte le fedi siano i benvenuti in questo Paese e quello secondo il quale non saranno trattati in modo diverso dal loro governo è essenziale per essere quello che siamo”.&lt;/em&gt; Obama sbaglia perchè la zona dove s'intende costruire la Moschea non appartiene ai mussulmani, non appartiene neanche agli americani di per se. Appartiene alle vittime e alle sue famiglie. Appartiene al giorno in cui due voragini assorbirono migliaia e migliaia di creature ancora oggi troppo profonde, troppo tappate da detriti. Appartiene ai familiari che quel giorno aiutarono gli operai dissotterrando pezzettini di membra sparse. Un naso qui, un dito là. Oppure una specie di melma che sembrava caffè macinato e che invece era materia organica. Il residuo dei corpi che in un lampo si disintegrarono, si incenerirono. Noi questo non lo capiamo. Ci rifugiamo dietro il Politically Correct, dietro la libertà di culto. Non capiamo o non vogliamo capire che tutto questo è una provocazione da parte di quella montagna da mille quattrocento anni non si muove, non esce dagli abissi della sua cecità, non apre le porte alle conquiste compiute dalla civiltà, non vuol saperne di libertà e giustizia e democrazia e progresso. Quella Montagna che nonostante le scandalose ricchezze dei suoi padroni vive ancora in una miseria da Medioevo, vegeta ancora nell'oscurantismo e nel puritanesimo d'una religione che sa produrre solo religione. Piegarsi a questa provocazione vuol dire continuare una politica di servilismo nei confronti d un fanatismo religioso che ha avvelenato la democrazia, con ovvie conseguenze per la libertà di pensiero e per lo stesso concetto di libertà. Ma non lo capite che la loro forza consiste nell’abilità con cui sfruttano il nostro timore di apparire non democratici. Tuttavia, per dimostrare di essere democratici non serve ancora che arriviamo a suicidarci. Forse non tutti sanno che l'islamismo non è una religione dove è ammessa la parola democrazia, troviamo Allah al posto della Legge, al posto dello Stato, governa in ogni senso la vita dei suoi fedeli e quindi altera o molesta la vita degli altri. Che nella separazione tra Chiesa e Stato vede una bestemmia, che nel suo vocabolario non contiene nemmeno il vocabolo Libertà. Per dire Libertà dice Affrancatura, Hurriyya. Parola che deriva dall'aggettivo «hurr», schiavo-affrancato, schiavo-emancipato, e che per la prima volta fu usato nel 1774 per stendere un patto russo-turco di natura commerciale. Ma perbacco non ha ancora finito di rovinarci la vita un fottuto monoteismo che già ne arriva un secondo. Accettare questa richiesta vuol dire diagnosticare un cancro morale e intellettuale ai principi di laicità. Ad alimentare questo cancro sono proprio coloro i quali si definiscono progressisti, illuminati, liberali, uomini e donne di sinistra, questi individui pare abbiano la memoria corta oltre che l'intelligenza debole. Non ricordate quello che successe l'11 Settembre 2001? Nessuno ricorda quelle che creature che rompevano i vetri delle finestre, le scavalcavano, si buttavano giù come ci si butta da un aereo avendo addosso il paracadute. A dozzine. Sì, a dozzine. E venivano giù così lentamente. Così lentamente agitando le gambe e le braccia, nuotando nell'aria. Sì, sembravano nuotare nell'aria. E non arrivavano mai. Verso i trentesimi piani, però, acceleravano. Si mettevano a gesticolar disperati, suppongo pentiti, quasi gridassero help-aiuto. E magari lo gridavano davvero. Infine cadevano a sasso e paf! Vogliono costruire una moschea proprio lì, una moschea luoghi che dovrebbero essere sacri ma che vengono usati per reclutare i giovani alla Guerra Santa. Stiamo barattando la nostra laicità,la nostra democrazia,la nostra libertà in nome del Politically Correct. Ci stiamo suicidando. Ricordiamo quello che diceva Winston Churchill: &lt;em&gt;“Una persona conciliante e' come uno che da' da mangiare a un coccodrillo perche' spera che questo lo mangi per ultimo.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8793034338758255983?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8793034338758255983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8793034338758255983&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8793034338758255983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8793034338758255983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/08/sotterrare-l11-settembre-con-una.html' title='Sotterrare l&apos;11 Settembre con una Moschea.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-6801206363001246009</id><published>2010-07-20T02:26:00.000-07:00</published><updated>2010-07-20T03:09:48.216-07:00</updated><title type='text'>Eroi senza perchè</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/TEV1Pie-3CI/AAAAAAAAADs/YRblP5f5QOw/s1600/tumblr_l5t5720lAp1qzuw69o1_400.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 309px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495927830090800162" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/TEV1Pie-3CI/AAAAAAAAADs/YRblP5f5QOw/s320/tumblr_l5t5720lAp1qzuw69o1_400.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La vergogna quotidiana della giornata di ieri per molti (e per chi scrive) è stata che nessun rappresentante del Governo Berlusconi, che ricordiamo essere il “più attivo nella lotta alla Mafia della storia italiana”, è volato a Palermo per ricordare la figura di Paolo Borsellino, fatto saltare in aria 18 anni fa, in via D’Amelio.Ma come sappiamo certi politicanti preferiscono presenziare Miss Padania piuttosto e la loro assenza non è che emblematica rappresentazione della cultura populista che da sempre ha incantato gli italiani negli ultimi 15 forse 20 anni. Questa scarsa educazione civile,democratica e legale a cosa è dovuta? Certo alla politica dei politici. Ma soprattutto ad un educazione alla legalità che fa acqua da tutta le parti,anzi non esiste. Nelle scuole è praticamente assente. Perchè nei paesi del sud si rimane indignati per certi atteggiamenti d'indifferenza politichese mentre al centro o anche al nord questa passa inosservata?&lt;br /&gt;Io sono cresicuto a latte e legalità. Nel scuole del Sud-forse per la voglia di riscatto sociale o forse per memoria storica- l'educazione alla legalità è un capisaldo di qualsiasi scuola. Le gite si organizzano per visitare luoghi come Portella delle Ginestre e i convegni trattano quasi sempre di legalità e lotta alle mafie. Sembra che al nord questo problema non si pone. Al nord la mafia non esiste, è una chimera che porta via anche il concetto di legalità. Quando si parla di indifferenza degli studenti, quando si criticano i loro atteggiamenti di disamore per la cultura, mi viene in mente che mancano i modelli da imitare. Modelli che devono essere proposti dagli adulti, con ammirazione e affetto. Mentre spesso, a una esaltazione puramente formale di chi agisce con generosità e slancio e viene ucciso per questo segue una rapida dimenticanza. Questa dimenticanza avviene soprattuto da parte di chi non si sente toccato da questo cancro che sembra tutto sudista ma sappiamo che è tutto italiano, la mafia. Falcone e Borsellino sono stati trattati come eroi, onorati e inneggiati, ma stentano a diventare modelli di comportamento. Un modello è diverso da un eroe si mette un piedistallo e lo si dimentica là sopra per la gioia dei piccioni che lo usano come cacatoio. Un modello è vivo, partecipe,esempio quotidiano che guida i nostri pensieri,le nostre azioni.La scuola dovrebbe appropriarsi di certe storie, proporle agli studenti, farne un punto di riferimento. Perchè stimolino l'emulazione. Come avviene coi veri modelli, che si incarnano nel corpo e nell'immaginazione di un ragazzo che si affaccia alla vita e gli danno le ragioni per pensare alto, per desiderare di essere migliore, per ragionare con generosità e slancio.Tutte cose fortemente deprezzate in un mondo che esalta il più furbo, il più forte , il più prepotente.Possibile che l'Italia tutta sia presa da una specie di pigro torpore, per cui ogni decisione del Parlamento ci lascia se non indifferenti, rassegnati e apatici, come se fosse parte di una sciagura inevitabile? Per tutte le persone indignate, continuare a subire la mutilazione che si compie ai danni della democrazia significa diventare complici di quella sovversione.Reagire,non rassegnarsi,non perdere la capacità di indignarsi,farsi sentire. E non per "vincere o prevalere", ma prima di tutto per il rispetto che dobbiamo a noi stessi e alla verità.Non si tratta di politica ma di giustizia. Pochi si rendono conto che questo è un Paese assetato di giustizia. Anche se finge di non crederci, anche se pratica il vezzo del cinismo,anche se pretende di credere che la furbizia vinca su tutto. E non parlo di una giustizia astratta,sbandierata,retorica,proclamata e fumosa. Ma di quelle piccole giustizie quotidiane che costituiscono poi la grande rete del vivere civile.Bisogna credere sempre meno nelle analisi astratte e sempre più negli esempi. Se vogliamo cambiare qualcosa nel nostro Paese sarà bene fare conoscere chi lavora fuori dai riflettori, siuazioni difficili e rischiose. Esempi di insegnanti appassionati, di cittadini onesti, di giornalisti coraggiosi, di giudici coscienziosi, di politici trasparenti.Poichè è da queste persone che comincia la creazione di un tessuto connettivo sociale nuovo che può salvare il nostro paese dal degrado e dall'abbandono di sè.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-6801206363001246009?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/6801206363001246009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=6801206363001246009&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/6801206363001246009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/6801206363001246009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/07/eroi-senza-perche.html' title='Eroi senza perchè'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/TEV1Pie-3CI/AAAAAAAAADs/YRblP5f5QOw/s72-c/tumblr_l5t5720lAp1qzuw69o1_400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-4158211714192577149</id><published>2010-06-21T01:50:00.000-07:00</published><updated>2010-06-21T02:09:37.213-07:00</updated><title type='text'>Salerno-Reggio e lo spreco di milioni di euro</title><content type='html'>&lt;a href="http://blogscopelliti.reggiocal.it/public/image/Sindaco%20Giuseppe%20Scopelliti(1).jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 256px;" src="http://blogscopelliti.reggiocal.it/public/image/Sindaco%20Giuseppe%20Scopelliti(1).jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver dimostrato scarse competenze linguistiche,geografiche e culturali il presidente della regione Calabria sta facendo di tutto per confermare la sua incapacità a governare una regione alla deriva.&lt;br /&gt;Giuseppe Scopelliti, ex sindaco di Reggio Calabria e presidente regionale dallo scorso marzo, non ha certo fatto carriera per le sue capacità di risparmio.Le finanze del Comune dello Stretto sono fra le pi dissestate d'italia. In aggiunta, lo Stato dovrà pagare un conticino da circa 87,5 milioni di euro per la variante di tracciato per gli ultimi 9 chilometri dell'A3 imposta da Scopelliti al consorzio impregilo-Condotte (macrolotto 6). Le imprese non solo non realizzeranno il tratto finale ma incasseranno 80 milioni di euro di adeguamento prezzi pi 7,5 milioni di mancati utili dalle casse statali. Se il consorzio avesse eseguito l'opera, le maggiorazioni sarebbero state ancora pi salate. L'Anas si trova con l'ennesima patata bollente, dopo le frane e le infiltrazioni criminali evidenziate dai 52 arresti della Dda di Reggio Calabria l'8 giugno. Questa indagine è legata al macrolotto 5, appena pi a nord del macrolotto 6, nella zona della Piana di Gioia Tauro dove la ndrangheta è padrona assoluta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impregilo e Condotte sono state costrette a pagare il 3 per cento sui lavori oppure a subappaltare a società di costruzione vicine ai clan. Per loro l'unica possibilità di guadagno sta appunto nel contenzioso con l'Anas, mentre le opere procedono a rilento. Sul macrolotto 5 ci sono richieste aggiuntive da parte delle imprese per 900 milioni di euro e lavori realizzati al 60 percento. Il macrolotto 6, invece, era la cenerentola dell'A3, con lavori realizzati ai 3 per cento del totale anche prima della rinuncia alla variante Scopeiliti. Un fantasioso cronoprogramma dell'Anas prevede l'inaugurazione nel gennaio 2011. Adesso la società di Stato dovrà riassegnare i 9 chilometri restituiti al mittente da Impregilo-Condotte. Chi possa essere interessato alla gara non è ben chiaro, visto che scappano dalla zona anche due fra i principali costruttori italiani. Tuttavia, il presidente dell'Anas Pietro Ciucci ha recentemente confermato le previsioni di chiudere tutti i lavori sulla Salerno-Reggio Calabria entro il 2013. La realtà è un optional.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-4158211714192577149?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/4158211714192577149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=4158211714192577149&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/4158211714192577149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/4158211714192577149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/06/salerno-reggio-e-lo-spreco-di-milioni.html' title='Salerno-Reggio e lo spreco di milioni di euro'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-5480546996647441726</id><published>2010-06-14T02:00:00.000-07:00</published><updated>2010-06-14T03:31:44.536-07:00</updated><title type='text'>L'obbligo d'informarsi: cos'è e perchè "Legge-Bavaglio"</title><content type='html'>La legge Bavaglio è passata al Senato ma sembra non interessare nessuno fuorchè i giornalisti che rischiano di vedere il diritto alla libertà d'informazione stuprato,assassinato e sepolto. Questa legge non interessa seriamente all'opposizione, il PD dopo aver minacciato per giorni l'occupazione dell'aula, non solo non l'ha occupata, ma l'ha addirittura disertata al momento del voto. Forse per evitare di sentirsi ricordare che il bavaglio su intercettazioni e atti d'indagine faceva parte del suo programma elettorale del 2008.&lt;br /&gt;Questa legge non interessa ai cittadini: la gente non ha capito, non sa,ha altro a cui pensare, crede che sia una faccenda di giornali e i giornali non li legge.&lt;br /&gt;Del resto l'Italia è un regime mediatica da anni. L'uomo che controlla l'80 per cento delle televisioni e ha interessi ovunque è il presidente del Consiglio. Questa legge è una spinta ulteriore verso una società meno informata e una magistratura indebolita nella lotta alla criminalità. Ecco quello che nons i potrà fare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gravi Indizi di Reato:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Un pm può intercettare, se ci sono gravi indizi di reato ma con la nuova legge, solo se a carico dell’indagato ha già raccolto elementi di prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;75 Giorni:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il pm insieme con la richiesta di autorizzazione, trasmette il fascicolo contenente tutti gli atti di indagine fino a quel momento compiuti. Questo vuol dire che i pm di Pinerolo, per esempio, dovranno caricare furgoncini di decine di faldoni, e mandarli al Tribunale competente di Torino. I giudici, già oberati di lavoro, saranno sommersi da queste carte, che dovranno poi rinviare ai pm. Con perdita di tempo, spreco di denaro e un bel vantaggio per i criminali. C’è poi il problema della durata delle intercettazioni, uno dei punti dolenti per gli inquirenti. Infatti il ddl prevede che possano essere effettuate per 60 giorni.Il pm dopo i 75 giorni può bussare ogni 3 giorni (per un anno) alla porta del gip per ottenere una proroga, in caso di estrema necessità. Le intercettazioni sulla cricca sono durate 2 anni, quelle della clinica Santa Rita di Milano, quasi un anno. Giusto per capire che il tempo concesso adesso è irrisorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bavaglio al Cittadino:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Un cittadino, a meno che sia uno 007, un giornalista (professionista o pubblicista), rischia da 6 mesi a 4 anni di carcere se fraudolentemente effettua riprese o registrazioni di conversazioni a cui partecipa o comunque effettuate in sua presenza. Un deterrente non per i delinquenti ma, ad esempio, per le vittime di pizzo o di altro ricatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Salva-Casta e preti:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il pm, soprattutto se tocca grossi interessi, rischia di dover abbandonare l’indagine: se denunciato per supposta fuga di notizie può essere sostituito dal capo del suo ufficio. Non mancano i privilegiati. Se un pm intercetta anche indirettamente un parlamentare, deve chiedere l’autorizzazione alla Camera di appartenenza. Se a essere registrato è un sacerdote, il pm deve avvertire la diocesi di appartenenza: il Vaticano, se si tratta di un vescovo o di un cardinale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anti-Stampa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista che pubblica atti di indagine prima della fine dell’udienza preliminare, anche se non più coperti dal segreto istruttorio, è punito con l’arresto fino a 30 giorni o con l’ammenda da mille a 5 mila euro. Se si tratta di intercettazioni, carcere fino a 30 giorni e ammenda da 2 a 10 mila euro. Se sono destinate alla distruzione, carcere da 1 a 3 anni anche se possono esserci delle registrazioni penalmente irrilevanti ma di interesse pubblico.Il deterrente più forte contro la stampa è rappresentato dalle maxi multe agli editori, che vorranno evitare di rischiare il fallimento. Sono previste multe da 25.800 a 464.700 euro nel caso di pubblicazione di intercettazioni destinate alla distruzione. Se, invece, sono atti giudiziari di cui la pubblicazione è vietata, comprese intercettazioni attinenti alle indagini, multe da 25.800 a 309.800. Altra tagliola: editori e autori di libri insieme dovranno pubblicare a pagamento su non più di due quotidiani nazionali le “rettifiche” inviate da chi si è ritenuto offeso. Siccome la legge si applica ai procedimenti in corso, non possono più essere pubblicate le intercettazioni già note, finite sui giornali in precedenza. E i pm che hanno registrazioni in atto, per proseguirle, dovranno adeguarsi alle nuove regole...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'obbligo d'informarsi prima di parlare di giustizia: il perchè di una legge inutile.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ed è così che ogni qualvolta un PM dovrà astenersi dal processo per aver detto due parole dell'inchiesta, ogni qualvolta che si dovranno interrompere gli ascolti perchè il termine massimo di 75 giorni ( con proroghe di due alla volta), ogni qualvolta che un delitto resterà impunito perchè si possono piazzare cimici solo dove si sta commettendo( non più dove si sta proggettando o commentando) il reato, magistrati,e poliziotti potranno spiegare ai cittadini che il colpevole la farà franca non per colpa loro, ma a norma di legge bavaglio. Continuano a giustificare questa legge con la scusa della &lt;em&gt;"tutela della privacy di tutti i cittadini",&lt;/em&gt; come se i magistrati non facessero altro che piazzare cimici nelle case degli italiani. Forse non sanno che una legge sulla privacy esiste ed è del 1996,impone limiti precisi e evita &lt;em&gt;"che s'intercettino tutto e tutti":&lt;/em&gt;le persone intercettate sono appena 15-20mila l'anno: le intercettazioni possonoe ssere disposte dal gip su richiesta del pm solo per i reati puniti dai 5 anni in su, più quelli contro la pubblica amministrazione, il contrabbando, le armi, la droga, l'usura, l'insider trading e l'aggiotaggio. E se esistono &lt;em&gt;"gravi indizi di reato"&lt;/em&gt; e se intercettare è &lt;em&gt;"assolutamente indispensabile ai fini della persecuzione delle indagini".&lt;/em&gt; Ogni 15-20 giorni il pm deve chiedere al gip il permesso di proseguire, altrimenti deve mollare lì.Italo Bocchino ha evocato il problema dei costi: &lt;em&gt;"Lo Stato ha debiti con la società che intercettano per 500milioni".&lt;/em&gt; Ma Bocchino forse non sa che ciò deriva da una scelta politica dissenata: lo Stato subbappalta il servizio ai privati e paga tariffa piena alle compagnie concessionarie pubbliche di rendere servizio gratuito. Si accusano i magistrati che buttano sul mercato dell'informazione&lt;em&gt; "migliaia d'intercettazioni&lt;/em&gt;", questi signori forse non sanno che i magistrati sono obbligati a depositare alle parti tutte le intercettazioni per un principio garantista, altrimenti gli indagati sospetterebbero una selezione tendeziosa per nascondere le parole utili alla loro difesa.&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-5480546996647441726?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/5480546996647441726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=5480546996647441726&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/5480546996647441726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/5480546996647441726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/06/lobbligo-dinformarsi-cose-e-perche.html' title='L&apos;obbligo d&apos;informarsi: cos&apos;è e perchè &quot;Legge-Bavaglio&quot;'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-2716916343928763896</id><published>2010-06-11T05:11:00.000-07:00</published><updated>2010-06-11T05:42:32.147-07:00</updated><title type='text'>Approvata la legge bavaglio. Muore la libertà in Italia( per la seconda volta)</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.umbriaclick.it/public/Tricolore+a+lutto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 340px; height: 340px;" src="http://www.umbriaclick.it/public/Tricolore+a+lutto.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La norma che è stata approvata in Senato in maniera vile e disonesta (usando la 34° fiducia di questo governo) non impedirà solo la pubblicazione,anche per riassunto, delle intercettazioni non più coperte da segreto. Ma vieterà agli elettori di rivolegersi ai media per diffondere video e file audio da loro registrati. A legge approvata, se un cittadino vedrà un sindaco o un parlamentare a cena con un boss mafioso e lo immortalerà col telefonino, rischierà la galera.Per questo tipo di riprese, effettuate dai non iscritti all'Ordine dei giornalisti,sono previste pene fino a quattro anni di carcere. Ecco perchè questo non è un problema che può riguardare soltanto l'elitè informata e basta, i fruitori e consumatori d'informazione e basta. Questa è una legge che prende a mazzate la libertà di tutti.Quella libertà che trasforma i sudditi in cittadini. Perché trasforma la plebe in Popolo. Perché la invita anzi le ordina di ribellarsi alla tirannia. Una norma che rende la nostra capacità critica,la nostra dignità di cittadini , il nostro stesso cervello atrofizzato. E niente è più indifeso quindi più malleabile e manipolabile d'un cervello atrofizzato, d'un cervello stupido, d'un cervello che non pensa o pensa coi cervelli altrui o meglio con quello che questi politicanti vogliono farci pensare. Il New York Times ha scritto: "&lt;em&gt;Di solito si invoca la tutela della privacy per difendere i cittadini dall'ingerenza dei governi:ma in Italia accade l'opposto. Il governo di Berlusconi protegge se stesso dalla verità, con una legge destinata a danneggiare la libertà d'informazione."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il Guardian ha scritto:&lt;em&gt; "La minaccia alla libertà di stampa in Italia è un problema per l’intera Europa.E’ un crudele insulto a tutto ciò che può esser chiamato libertà di stampa in una democrazia che funziona solo a metà. Forse, una squallida dittatura da Terzo Mondo chiamata Berlusconia: ma questa è l’Europa, la nostra Europa."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E così continuando tutti i giornali del mondo. La domanda è: siamo davvero solo noi italiani a non voler difendere la nostra dignità?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-2716916343928763896?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/2716916343928763896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=2716916343928763896&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/2716916343928763896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/2716916343928763896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/06/approvata-la-legge-bavaglio-muore-la.html' title='Approvata la legge bavaglio. Muore la libertà in Italia( per la seconda volta)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-5150349243301016088</id><published>2010-06-01T03:47:00.000-07:00</published><updated>2010-06-01T03:51:07.436-07:00</updated><title type='text'>Mussolini merita rispetto, la donna deve essere sottomessa e gli omosessuali condannati.Parola di Mons. Vincenzo Franco</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/TATmA_d3MyI/AAAAAAAAADk/1STAznj-YQ8/s1600/merda-dartista.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 317px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477755951500440354" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/TATmA_d3MyI/AAAAAAAAADk/1STAznj-YQ8/s320/merda-dartista.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Purtroppo i tempi sono radicalmente cambiati e direi in peggio, con donne spesso ribelli nel nome di un femminismo esagerato, che pretende di cambiare il corso della natura e della storia. Non lo dico io, ma San Paolo: la donna sia sottomessa al marito che rimane pur sempre il capo della famiglia non per capriccio, ma per rispetto di un ordine costituito. Queste cose, che non ho inventato io, ma sono nella scrittura, andrebbero ribadite con maggior fermezza,ma oggi spesso si sorvola per quieto vivere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mons. Vincenzo Franco, vescovo Emerito di Otranto.&lt;br /&gt;“Io non sono uno storico e la mia risposta é soggettiva. Ritengo comunque che accanto a indubbi aspetti negativi, Mussolini non ha fatto solo del male e che non sia il male assoluto il diavolo. Ogni personaggio storico va visto con pregi e difetti. Ha avuto il merito, forse anche in maniera interessata, di rispettare la Chiesa cattolica, cosa che non sempre oggi avviene”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mons. Vincenzo Franco, vescovo Emerito di Otranto.&lt;br /&gt;Ho letto di alcune critiche alla Santa Sede per la sua presa di posizione all’Onu in tema di depenalizzazione della omosessualità. Io ritengo che vada sempre usata misericordia e delicatezza, evitare le dimiscriminazioni. Ma la omosessualità, se tradotta in pratica, diventa una cosa contraria alla pubblica decenza e come tale ritengo opportuno che sia considerata penalmente rilevante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mons. Vincenzo Franco, vescovo Emerito di Otranto.&lt;br /&gt;“Tra poco saremo una colonia islamica e i cristiani devono reagire. Questa gente viene alle parrocchie, riceve pacchi di viveri e nemmeno si degna di dirti grazie. Il nostro compito é fare gratuitamente la carità anche a loro, ma vedo che la nostra nazione sta cedendo con un atteggiamento spirituale e religioso troppo tollerante con gli islamici, pensiamoci”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mons. Vincenzo Franco, vescovo Emerito di Otranto&lt;br /&gt;(1 Giugno 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste dichiarazioni in un'unica &lt;a href="http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/4451-maria-modello-di-umilta-e-servizio-beata-e-santa-le-donne-siano-a-sua-immagine-sottomesse-ai-mariti-e-mai-ribelli-mussolini-non-fu-il-male-assoluto-omosessualita-indecente-sia-penalmente-rilevante"&gt;intervista.&lt;/a&gt; C'è poco da commentare, ognuno tragga le sue conclusioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-5150349243301016088?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/5150349243301016088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=5150349243301016088&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/5150349243301016088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/5150349243301016088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/06/mussolini-merita-rispetto-la-donna-deve.html' title='Mussolini merita rispetto, la donna deve essere sottomessa e gli omosessuali condannati.Parola di Mons. Vincenzo Franco'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/TATmA_d3MyI/AAAAAAAAADk/1STAznj-YQ8/s72-c/merda-dartista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-143514546175982076</id><published>2010-05-31T09:25:00.000-07:00</published><updated>2010-05-31T10:15:39.280-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esteri'/><title type='text'>L'assalto alla nave aiuti diretta a Gaza,una manovra politica contro Israele?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/I/israele_attacco_Gaza_alj--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/I/israele_attacco_Gaza_alj--400x300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In Medio Oriente la Marina israeliana ha assaltato la nave turca 'Mavi Marmara' diretta a Gaza per portate aiuti internazionali &lt;strong&gt;nonostante il blocco imposto da Tel Aviv&lt;/strong&gt;. Durante l'attacco alla 'Freedom Flotilla', appartenente ad alcune organizzazioni non governative, sarebbero morti almeno 19 attivisti. A bordo c'erano anche italiani.&lt;br /&gt;Gli israeliani lo avevano promesso e lo hanno fatto. Lo sgomento ipocrita dei media e della popolazione(ma la loro è un indignazione buonista e ignorante) che etichetta Israele come assassini è ridicola e alquanto inutile. Israele è uno stato in guerra e la nave ha tentato di forzare il blocco della Striscia nonostante numerosi avvertimenti. Che poi la reazione degli israeliani sia stata pesante e da condannare nessuno lo esclude. I punti oscuri da chiarire sono tanti: è vero che i dimostranti a bordo hanno attaccato il personale navale israeliano con armi da fuoco e armi leggere, incluso coltelli e bastoni? O è vero che Israele ha intercettato la nave a circa 70 miglia nautiche dal proprio territorio?cosa che in base alla legge internazionale, non avrebbe il dirtto di fare.&lt;br /&gt;Eppure abbiamo un video, trasmesso anche dalla tv satellitare 'al-Arabiya', che dimostra come i volontari avrebbero attaccato per primi,dalle riprese possiamo vederealcuni sacchi pieni di biglie e diversi bastoni trovati all'interno dell'imbarcazione. La situazione è delicata e ho paura che sarà molto difficile arrivare alla verità. Quello che sto per scrivere non piacerà ai benpensanti pacifisti e buonisti: dai fatti emerge che queste accuse ( soprattutto da parte della Turchia che grottescamente parla di regole e diritti umani senza consocerne il significato)sono solo scuse buone per dare addosso a Israele e magari, se è possibile, far fuori un paio di ebrei sparsi nelle ambasciate locali. Adesso attaccare Israele è ancora più facile, perchè comunque vada la colpa sarà degli Israeliani che hanno "iniziato per prima". Ripeto, non va giustificato l'atteggiamento d'Israele ma compreso perchè è una nazione ormai in guerra(che essa sia dichiarata o meno) i patti non sono stati rispettati e Israele ha reagito di conseguenza. E se quello in atto fosse un geniale «colpo-di-stato» che un settore arabo e anti-semita ha organizzato contro Israele?Bisogna andare cauti e stare attenti cone le accuse. Il buonismo(leggi falso pacifismo) spesso è sinonimo di stupidaggine e ignoranza. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-143514546175982076?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/143514546175982076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=143514546175982076&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/143514546175982076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/143514546175982076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/05/lassalto-alla-nave-aiuti-diretta.html' title='L&apos;assalto alla nave aiuti diretta a Gaza,una manovra politica contro Israele?'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-6835097337076310442</id><published>2010-05-30T02:41:00.000-07:00</published><updated>2010-05-30T04:20:37.965-07:00</updated><title type='text'>L'emergenza omofobia e il dubbio.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.polis-lab.it/wp-content/uploads/2009/09/omofobia.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 396px; DISPLAY: block; HEIGHT: 359px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.polis-lab.it/wp-content/uploads/2009/09/omofobia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che gli omosessuali non possano dare esempio di forza lo avevamo capito.I rappresentanti della comunità LGBT sono senza autorità, incerti, malsicuri e non sanno comandare.Lo hanno dimostrato con il precedente governo quando avevano le redini del potere o meglio la comunità omosessuale era rappresentata in parlamento e continuano a confermarlo con certi comunicati vuoti e imbrattati d'ignoranza da luogo comune. La parola (ri)emerge con le prime vampate, sarà il caldo che da alla testa a certi poltici o forse dovrei dire politicanti che si riempiono la bocca con il termine&lt;strong&gt; "Emergenza" &lt;/strong&gt;e si parte con: &lt;strong&gt;"emergenza omofobia"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"emergenza razzismo".&lt;/strong&gt;Questa innata intolleranza degli italiani verso il diverso viene etichettata come "emergenza" . Per colmare il dilemma, rispondere alla dolorosa domanda: &lt;em&gt;"Ma si è in mani giuste? Possibile che questa violenza dilagante sia solo un problema momentaneo, passeggero. Che questi politicanti che si fanno portatori della difesa dei diritti e dei doveri dei più deboli abbiano ragione a parlare di emergenza&lt;/em&gt;", basta leggere alcune statistiche (Arcigay) che affermano come negli ultimi 18 mesi siano state 20 le aggressioni denunciate, ma per ogni episodio segnalato, bisogna aggiungere dieci che restano sotto silenzio.&lt;br /&gt;Il dubbio è risolto, non esiste nessuna "emergenza omofobia" esiste solo una dilagante disinformazione che parte dalla stessa comunità LGBT e come la peste intacca il resto degli italiani. Sono dati questi che i non-informati ignorano e che gli informati fingono di ignorare per convenienza o malafede. Esiste una cricca di politicanti che dalle loro poltroncine danneggiano la comunità LGBT con i loro comunicati altisonanti ma inutili e vuoti. Passerà anche questo momento d'indignazione come passerà questa estate senza che si risolva un bel nulla. In Italia infatti non esiste una legge contro l'omofobia, una legge che punisca episodi di violenza contro omosessuali.Tutto ciò che il governo ha "regalato" alla causa contro la persecuzione degli omosessuale sono stati dei ridicoli, costosissimi(2 milioni di euro) e insufficienti spot contro l'omofobia di cui non si ha più traccia.&lt;strong&gt;Proprio così stiamo parlando di spot pubblicitari,la soluzione a tutte le promesse di questo governo&lt;/strong&gt;.In questi anni si è affrontato il problema omofobia in maniera errata per i motivi che mi accingo ad esporre. La violenza contro il "diverso" è un problema strutturale e storico.&lt;strong&gt;Quando si parla di emergenza si parla di un lasso di tempo breve, dire "emergenza" equivale a dire che l'omofobia sia un problema che sorge con le prime vampate.Quando parliamo di “emergenza omofobia” sbagliamo, il fatto che questo tipo di problema imperversi da così tanto tempo non lo classifica come emergenza. Se continuiamo a parlare di "emergenza omofobia" allora chiediamo pure delle risposte emergenziali.Non dovrebbe essere questa la richiesta. C'è bisogno di un impegno quotidiano,continuo e costante&lt;/strong&gt;.Non si può contrastare l'omofobia con provvedimenti di emergenza; neanche le telacamere servono a potenziare aspetti che dovrebbero essere riservati a quella azione quotidiana sinergica e costante di formazione civile e personale che dovrebbe essere compito delle istituzioni. &lt;strong&gt;Le svolte vere e determinanti avvengono nell'intimità della nostra coscienza; le piazze possono contenere il grido o il silenzio è nei più profondi sentimenti di ognuno che deve trovare luogo la forza di agire e reagire. Non è tempo di attese e indolenze che non hanno mai portato a nulla di utile ne per i singoli e tanto meno per la colletività. Questo parlare di "emergenza" non farà che paralizzare un’indignazione che porti l'italiano medio a ribellarsi, a dire: “Ora basta". &lt;/strong&gt;Serve la rabbia.Una rabbia lucida e razionale.Serve rabbia e bisogna tenerla tesa. Viviamo in un'epoca in cui l'Inquisizione s'è fatta furba. In parole diverse, ha cambiato volto. Ma la sua essenza è rimasta inalterata. E le vittime dell'ignoranza, della bigotteria, della tartuferia, del manco-di-Ragione diventano una moltitudine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-6835097337076310442?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/6835097337076310442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=6835097337076310442&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/6835097337076310442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/6835097337076310442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/05/lemergenza-omofobia-e-il-dubbio.html' title='L&apos;emergenza omofobia e il dubbio.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-1742971581625304567</id><published>2010-04-26T13:23:00.000-07:00</published><updated>2010-04-26T13:29:07.667-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il mio No all&apos;Unità D&apos;Italia'/><title type='text'>Perchè il Sud non dovrebbe festeggiare i 150 anni dell'Unità D'Italia</title><content type='html'>Quello che sto per scrivere non va a mischiarsi con il chiacchiericcio leghista che ha invaso i media ultimamente. Nulla a che vedere con la loro tradizione stantia e squallida di essere anti patriottici,campanilisti,ignoranti. La mia intenzione è quella di sollevare il velo di maya che per troppo tempo è stato lasciato sui nostri occhi. Bendati:noi calabresi,noi siciliani,noi pugliesi,noi napoletani, noi cittadini del sud. Quella che stiamo per festeggiare non è l’Unità di un paese bensì il predominio di una popolazione su un'altra. Questi Mille osannati e santificati non si presentarono da noi come compatrioti bensì come conquistatori. In nome di questa Unità d’Italia i meridionali furono incarcerati senza accusa, senza processo e senza condanna. Il paesaggio del Sud divenne terra bruciata con fucilazioni di massa, fosse comuni, paesi che bruciavano sulle colline e colonne di decine di migliaia di profughi in marcia. Quasi nessuno sa che i primi campi di concentramento e sterminio in Europa li istituirono gli italiani del Nord, per tormentare e farvi morire gli italiani del Sud. Questi Mille non erano altro che avanzi di galera. A questa Italia unificata imposero una tassa aggiuntiva ai meridionali, per pagare le spese della guerra di conquista del Sud, fatta senza nemmeno dichiararla. Nessuno sa che il Regno delle Due Sicilie fosse, fino al momento dell’aggressione, uno dei paesi più industrializzati del mondo. Nessuno sa che la prima “Italia” della storia fu un pezzo di Calabria sul Tirreno. Il Sud è stato privato delle sue istituzioni; fu privato delle sue industrie, della sua ricchezza, della capacità di reagire; della sua gente ( con una emigrazione indotta o forzata senza pari in Europa); infine, con un’ operazione di lobotomia culturale, fu privato della consapevolezza di sé, della memoria. Noi non sappiamo più chi fummo. Ed è accaduto come agli ebrei travolti dall’Olocausto(un milione di meridionali furono sterminati dalle truppe sabaude): molti scampati ai lager cominciarono a domandarsi se il male che li aveva investiti non fosse in qualche modo meritato. Lo storico Ettore Ciccotti parlo di &lt;em&gt;“una specie di antisemitismo italiano”&lt;/em&gt; nei confronti del Sud. Quel che gli italiani venuti dal Nord ci fecero fu così spaventoso, che ancora oggi lo si tace nei libri di storia e nelle verità ufficiali; si tengono al buio molti documenti che lo raccontano. Una parte dell’Italia, in pieno sviluppo, fu condannata a regredire e depredata dall’altra, che con il bottino finanziò la propria crescita e prese un vantaggio, poi difeso con ogni mezzo, incluse le leggi. La Lombardia         &lt;em&gt;“era troppo era troppo piccola per alimentare un sufficiente mercato interno di scambio, e troppo debole per praticare una politica di espansione industriale fuori dei suoi confini, qualunque fosse l’aiuto dello stato”&lt;/em&gt; scrive Luigi De Rosa, in&lt;strong&gt; La rivoluzione industriale in Italia&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;“Non molto migliori risultavano le condizioni industriali del Veneto, e così quelle della Liguria.”&lt;/em&gt; Il Sud fu unito a forza, svuotato dei suoi beni e soggiogato, per consentire lo sviluppo del Nord. Non siamo un paese, perché è mancata, dopo il Risorgimento, dopo il fascismo, la civilità di esaminarsi e giudicarsi. &lt;em&gt;“Della speme hai fatto strame/tu ci hai dato pianto e fame/ non fa niente: viva il re!”&lt;/em&gt; si cantava al Sud, nel 1861. La nostra è storia di crimini impuniti per ragion di stato. E questa assuefazione all’impunità e al sopruso ha una connotazione pure geografica, ha generato un’idea di cittadinanza minore, rassegnata a tollerare, se a proprio danno, quel che per altri è intollerabile. Il Sud divenne terra desolata: corpi lasciati e imputridire in piazza, altri carbonizzati nelle decine di paesi arsi, colonne vaganti di decine di migliaia di profughi, formazioni militari e paramilitari che inferivano, ognuno combattendo la propria guerra: briganti, guerriglieri, soldati savoiardi, milizie private di possidenti filo-piemontesi e di possidenti filo-borbonici,carabinieri,camorristi promossi poliziotti e giustizieri,guardie nazionali,gruppi cittadini &lt;em&gt;“volenterosi”&lt;/em&gt; e contadini inferociti. Decine di migliaia di soldati borbonici sono internati in campi di concentramento al nord, il più infame a Fenestrelle, una fortezza a una settantina di chilometri di Torino, su un costone roccioso a oltre 1.200 metri d’altezza, battuto da venti gelidi: la vita media degl’internati non superava i tre mesi; per garantire ulteriore tormento ai prigionieri furono divelte le finestre dei dormitori.Ai napoletani si chiedeva di rinnegare il giuramento alla loro patria e servire Vittorio Emanuele. Pochissimi lo fecero; gli altri preferirono patire &lt;em&gt;(“tutti coperti di rogna e verminia”&lt;/em&gt; scrisse La Marmora, che tentò invano di convincerli, irritato dalla loro “avversione”). Perché questo scempio?Semplice. Il Piemonte era pieno di debiti; il Regno delle Due Sicilie pieno di soldi. Al Sud un terzo della popolazione totale, c’era in giro il doppio dei quattrini che nel resto d’Italia messo insieme?&lt;em&gt; “O la guerra o la bancarotta” &lt;/em&gt;scrisse il deputato cavouriano Pier Carlo Boggio, nel 1859, nel libretto &lt;strong&gt;Fra Un Mese&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;“L’ex Regno delle Due Sicilie quindi,”&lt;/em&gt; scrive Vittorio Gleijeses ne &lt;strong&gt;La Storia Di Napoli&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;“sanò il passivo di centinaia di milioni di lire del debito pubblico della nuova Italia e per tutta ricompensa, il Meridione, oppresso dal severissimo sistema fiscale savoiardo, fu declassato quasi a livello di colonia.”&lt;/em&gt; Io non festeggerò l’Unità d’Italia perché prima di essere Italiano sono meridionale. Ed essere Meridionale, essere Calabrese è ben diverso che essere Italiani, ancora oggi, forse oggi più di prima. Mi vestirò di nero in segno di lutto quel giorno. Invito anche voi Calabresi, anche voi Sicilia, anche voi Napoletani, anche voi Pugliesi e cosi via abbiate dignità: Chiudete i negozi. Inclusi quelli dei generi alimentari. Chiudete i ristoranti, i bar, i mercati. Chiudete i teatri, i cinema, le farmacie. Chiudete tutto, abbassate le saracinesche,le tapparelle, sigillatevi in casa e metteteci un cartello con su scritto a lettere cubitali «Chiuso per lutto» . Non lasciamoci offendere ancora una volta da questa pagliacciata che chiamano Unità D’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;strong&gt;Simone P. Alliva&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-1742971581625304567?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/1742971581625304567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=1742971581625304567&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/1742971581625304567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/1742971581625304567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/04/perche-il-sud-non-dovrebbe-festeggiare.html' title='Perchè il Sud non dovrebbe festeggiare i 150 anni dell&apos;Unità D&apos;Italia'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-9073820701463238931</id><published>2010-04-23T08:47:00.000-07:00</published><updated>2010-04-23T09:08:38.320-07:00</updated><title type='text'>Perchè i cattolici dovrebbero chiedere le dimissioni di Ratzinger.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/S9HFcHpvfFI/AAAAAAAAADc/QwWjIERxByU/s1600/tumblr_l087yac5Mp1qak0qdo1_500.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 246px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463364909858258002" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/S9HFcHpvfFI/AAAAAAAAADc/QwWjIERxByU/s320/tumblr_l087yac5Mp1qak0qdo1_500.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Stupri,molestie e abusi sono andati avanti per decenni e le gerarchie ecclesiastiche si sono rifiutate d'intervenire. Ma quando il caso è arrivato all'attenzione di Ratzinger, nel 1996, costui non ha allontanato il colpevole dal sacerdozio. Come può il papa avere una qualche autorevolezza morale su qualsiasi tema fino a quando non spiegherà questi eventi e non si dichiarerà responsabile o pentito o si dimetterà?&lt;br /&gt;Un papa privo di autorevolezza morale non ha senso. Certo, ha il potere ecclesiastico. Ma il potere ecclesiastico senza autorevolezza morale sottolinea il vuoto di un clero che vuole solo perpetuare se stesso senza render conto del suo operato.Ora l'avvocato delle vittime del clero pedofilo Jeff Anderson chiede che il Vaticano consegni le liste dei preti molestatori e i dossier segreti su tutti i casi di abuso da parte del clero. Contro la denuncia presentata in Oregon il Vaticano ha fatto ricordo alla Corte Suprema invocando l'immunità che spetta agli stati sovrani. Il giudizio è ancora sospeso. Continuano le dimissioni di vescovi e le richieste di perdono alle vittime degli abusi. Ma queto percorso di purificazione non sarà mai preso seriamente fintanto che Jospeh Ratzinger non chieda le dimissioni.Naturalmente non si dimetterà, allora di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando della dignità dei cattolici. Nessun genitore dotato di senso riuscirà mai a immaginare di far parte dello stesso universo morale di un uomo del genere. I cattolici dovrebbero abbandonare le gerarchie della chiesa, a loro resta la fede. L'autorevolezza morale della chiesa è finita. Resta la battaglia morale dei credenti che vanno avanti, fino a quando non troveranno salvezza in un Dio che ama i bambini e non li violenta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-9073820701463238931?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/9073820701463238931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=9073820701463238931&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9073820701463238931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9073820701463238931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/04/perche-i-cattolici-dovrebbero-chiedere.html' title='Perchè i cattolici dovrebbero chiedere le dimissioni di Ratzinger.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/S9HFcHpvfFI/AAAAAAAAADc/QwWjIERxByU/s72-c/tumblr_l087yac5Mp1qak0qdo1_500.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8926656530682300675</id><published>2010-04-23T07:20:00.000-07:00</published><updated>2010-04-23T08:29:36.106-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Fini è riuscito a scalfire il Partito Dell'Amore, adesso bisogna resistere.</title><content type='html'>&lt;a href="http://26.media.tumblr.com/tumblr_l1ah3xCWUf1qz6phlo1_400.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 405px;" src="http://26.media.tumblr.com/tumblr_l1ah3xCWUf1qz6phlo1_400.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’autocritica di &lt;strong&gt;Fabrizio Cicchitto&lt;/strong&gt; inquadra la giornata più brutta del Pdl dalla sua nascita: &lt;em&gt;“Sembriamo un gruppo di matti che dopo aver vinto le elezioni si dilania”&lt;/em&gt;. Usa questa parla: dilania. Il che fa pensare ad un partito spaccato in due come una mela, eppure non è affatto così. Il PD e quotidiani affini dovrebbero togliersi quel sorriso soddisfatto e smetterla d’ingrassare e gongolare come una spose felici. Il PDL non si spaccherà affatto, &lt;strong&gt;Fini&lt;/strong&gt; ha più volte dimostrato di essere una persona troppo debole e poco coerente , i suoi tirapiedi gli hanno voltato le spalle a favore di una poltroncina sicura e fatta eccezione per qualche coraggioso e dignitoso( come &lt;strong&gt;Angela Napoli&lt;/strong&gt; ad esempio) è stato lasciato solo e sarà costretto a ritornare sui suoi passi. Quest’uomo ha sempre avuto una scarsa capacità di scegliere i suoi collaboratori e il rissoso Ministro &lt;strong&gt;La Russa&lt;/strong&gt; è la prova più concreta. &lt;strong&gt;Fini&lt;/strong&gt; negli ultimi anni si è distinto per una notevole capacità di cambiare idea nei momenti di difficoltà, i suoi tentativi di non lasciarsi oscurare dalla luce dell’Imperatore Silvio ma anzi di cercare anche lui un po’ di quella luce sono noti, pensiamo a quello che disse il &lt;em&gt;16 dicembre 2007&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;“Il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa? Non siamo postulanti. Io tornare all’ovile? Sono il presidente di An, non una pecora”.&lt;/em&gt; Ma il pastore chiama e dopo neanche due mesi uno scampanellio ed ecco una dichiarazione di &lt;strong&gt;Fini&lt;/strong&gt; del &lt;em&gt;febbraio 2008&lt;/em&gt;: “&lt;em&gt; Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al Popolo della Libertà, un’unica voce in Parlamento. È una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell’Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi”&lt;/em&gt;. Il resto è storia nota. Probabilmente &lt;strong&gt;Fini &lt;/strong&gt;il coraggioso ha avuto modo all’interno del Partito Dell’Amore di conoscere meglio &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt; e ha capito che il dialogo non esiste, non può esistere. Nessuno è riuscito ancora a capire quale sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma resta il fatto che sarà proprio Fini a raccogliere i pezzi. Forse potremmo sperare in un Fini nuovo, più coerente direi dotato di una resistenza che non ha dimostrato finora. Le premesse ci sono che si ricordasse di quegli uomini per i quali destra faceva rima con “senso dello Stato” e con “ intransigenza verso la criminalità” come &lt;strong&gt;Paolo Borsellino&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Giorgio Ambrosoli&lt;/strong&gt;, che se ne ricordasse e prendesse ispirazione. C’è da sperare per lui, ma soprattutto per noi. Quando Silvio Berlusconi se ne andrà, lascerà dietro di sé un Italia profondamente trasformata. Un’Italia trasformata dall’esaltazione dell’individualismo,del trionfo degli interessi privati su quelli collettivi, da una propensione all’evasione fiscale unica in occidente e dall’illegalità diffusa. Ad oggi, merito delle camicie verdi del mi-sunlumbard, Silvio Berlusconi è dotato di un consenso e quindi di un potere smisurato: il presidente del consiglio è popolare anche perché gli italiani approfittano della sua politica tollerante, se non lassista, verso l'illegalità in materia fiscale. Molti hanno sfruttato i vari condoni varati da questo e dai precedenti governi Berlusconi e ora sono solidali con il premier se è sospettato di corruzione o di legami con la mafia.I suoi elettori sono una grande classe media ricca. Berlusconi ha avuto successo perché incarna i valori dominanti nell’Italia di oggi, come la sfiducia verso i politici, il ripiegarsi su stessi e sul proprio clan, e il culto del denaro. Eppure come scriveva &lt;strong&gt;Gianrico Carofiglio&lt;/strong&gt; egli è &lt;em&gt;“culto e conseguenza del male”,&lt;/em&gt; l’antidoto sarebbe una persona decisa ,forte e intelligente che sappia affrontarlo in maniera diretta e annullarlo. Non si tratta di mettersi contro Berlusconi o il berlusconismo ma contro una cultura dilagante e degradante per il paese. Noi possiamo sperare che Fini faccia sul serio, che si comporti in maniera seria da vero uomo di una destra che ormai non è che una vecchia signora mezza cieca e mezza sorda. Il PD è un partito formato da persone politicamente inutili e inconcludenti, come diceva &lt;strong&gt;Marco Pannella&lt;/strong&gt; sono una massa di : &lt;em&gt;“Non democratici ma democrati-chi-chi-chini”&lt;/em&gt;. Ci voleva Fini a scalfire il Partito Dell’Amore? A quanto pare si. Speriamo che riesca ad apportargli così tante crepe fino disintegrarlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8926656530682300675?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8926656530682300675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8926656530682300675&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8926656530682300675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8926656530682300675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/04/fini-e-riuscito-scalfire-il-partito.html' title='Fini è riuscito a scalfire il Partito Dell&apos;Amore, adesso bisogna resistere.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8470071920174628733</id><published>2010-04-07T07:43:00.000-07:00</published><updated>2010-04-07T08:31:29.659-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo'/><title type='text'>Eppure sul disarmo nucleare Obama si sbaglia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://therealbarackobama.files.wordpress.com/2009/01/obama-and-ahmadinejad-2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 451px; DISPLAY: block; HEIGHT: 364px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://therealbarackobama.files.wordpress.com/2009/01/obama-and-ahmadinejad-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'ho detto mille volte, non condivido questa politica sul nucleare da parte dell'America.&lt;br /&gt;Cosa dovrebbe fare un paese come l'Iran o il Pakistan o la Corea del Nord? Tenere indifeso, militarmente, un popolo di milioni di abitanti? Rinunciare a vivere in un'era tecnologica, ignorare che oggi esiste il nucleare? Non è regalando minestrine ai poveri che si risolve il problema della povertà, non è con la carità che si risolve il problema della giustizia.&lt;br /&gt;E' innanzitutto proteggendo un popolo dall'altrui voracità e facendo vivere un popolo nella sua epoca: cioè nel domani anziché nello ieri. Un anno fa, parlando a Praga, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva promesso un mondo senza armi nucleari.Oggi ci ripensa.L'obbiettivo è ridurre l'esistente e frenare i paesi, come la Corea del Nord e l'Iran, che scalpitano per entrare sullo scenario nucleare. Si nasconde dietro la voglia di vincere la partita del terrorismo una sete di potere più ampia . Per la lotta al terrorismo non servono armi atomiche. Servono alleati in quello che fino a poco tempo fa era lo schieramento nucleare avverso. Quella che è in atto e che nessuno vuole vedere è una vera e propria "Guerra Fredda". Il mondo è pronto a scoppiare, da una parte la democrazia o cosidetta democrazia e dall'altra una rete unificata di dittatori e teocrati. Forse l'America dovrebbe smetterla di tenere il piede in due scarpe dichiarare apertamente guerra ai regimi teocratici e dittatoriali che dopo aver gettato nell'oscurantismo i loro paesi hanno preso di mira il nostro. Le sanzioni al sanguinario Ahmadinejad non servono più e ricordano tanto quelle che per anni l'America rivolse a paesi come l'Iraq di Saddam Hussein prima della "soluzione finale".Un finale,tra l'altro, che non ha portato a un bel nulla, perchè ormai la libertà era stata cancellata dalle coscienze. Di fatti per Ahmadinejad sia gli Usa che i suoi alleati ( e quindi anche noi)si trovano già nella lista nera. Non è l'Iran che deve ingraziarsi il Presidente Obama ma la Corea Del Nord, quella rappresenta un vero pericolo,una bomba ad orologeria per questa guerra fredda pronta a diventare calda,caldissima. Ahmadinejad non è uno Hitler ma un Mussolini, un cialtrone che manda i propri soldati a morire senza scarpe,senza mangiare. Insomma è un chiaccherone. Ma come insegna la storia , Mussolini diventò realmente pericoloso quando si alleo con Hitler, tale catastrofe può verificarsi da un unione ( non lontana) tra Iran e Corea Del Nord. Urgente sarebbe riportare più dignità, più maturità ad un paese come l'Iran che ha dimenticato questi valori.Spazzare via la teocrazia, spodestare Ahmadinejad. E' l'unica soluzione per un'Iran che ha bisogno di risvegliars dal sonno durato secoli di siccità fisica e morale, secoli di ignoranza. Dopo di chè si può parlare di regolamentazione e mai disarmo. Benedetto sia colui che combatte l'ignoranza, con ogni mezzo, compreso l'uso del nucleare. Maledetto sia colui che la nutrisce con la demagogia e il fanatismo.&lt;br /&gt;Simone P. Alliva&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8470071920174628733?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8470071920174628733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8470071920174628733&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8470071920174628733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8470071920174628733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/04/eppure-sul-disarmo-nucleare-obama.html' title='Eppure sul disarmo nucleare Obama si sbaglia.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8151006996993578435</id><published>2010-03-24T11:59:00.001-07:00</published><updated>2010-03-24T13:17:34.404-07:00</updated><title type='text'>Lettera aperta ai Calabresi in vista delle elezioni Regionali</title><content type='html'>Non bisognerebbe dare istruzioni di voto. Lo sappiamo tutti il voto è libero e segreto, eppure in questi giorni di campagna elettorale stagnante noi calabresi veniamo costantemente bombardati dai buoni consigli di chi la sa lunga. Uno di questi è certo &lt;strong&gt;Aldo Pecora&lt;/strong&gt; che su &lt;em&gt;"La Stampa"&lt;/em&gt; di oggi &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(24 Marzo)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; si schiera dalla parte della lista&lt;strong&gt; Scopelliti&lt;/strong&gt;. Quest'eterno rivoluzionario a parole, che sa fare solo il rivoluzionario a parole al nord Italia non in Calabria, dove inganna e ricostruisce una realtà di giovani e onesti calabresi a suo piacimento, insieme al suo mini partito&lt;strong&gt; "Adesso Ammazzateci Tutti"&lt;/strong&gt; che con la Calabria onesta non ha mai avuto nulla a che fare ne avrà mai nulla a che fare. Lui e la sua schiera di ciarlatani ai quali dei calabresi importa quanto a me importa di loro. Cioè nulla. Ostenantano dichiarazioni false , ricostruiscono la storia di una presa di coscienza per porre i loro deretani su comode poltrone politiche. Questo ragazzo simbolo della malafede calabrese a nome dei ragazzi Calabresi ha dato pieno appoggio alla lista di &lt;strong&gt;Giuseppe Scopelliti&lt;/strong&gt;, un uomo che ha già fatto parte dell’amministarzione regionale con Chiaravalloti, collezionando solo disastri. Un uomo che a sentire Pecora sarebbe uno stinco di santo, ignorando forse che nel 2008 il suo nome spuntava tra i 374 sindaci, assessori e funzionari comunali della provincia di Reggio denunciati per omissione di atti d'ufficio, aggravata dall'aver favorito la 'ndrangheta. Come si fa a sbandierare lo stendardo della legalità e poi sostenere chi nell'illegalità ci sguazza ( e ci sta bene)?&lt;br /&gt;Come se non bastasse Giuseppe Scopelliti, ha dato più volte prova della sua ignoranza: non avendo mai sentito parlare di consecutio-temporum pontifica dagli schermi televisivi con mostruosi errori di sintassi.(Non si dice: «Credo che è». Si dice: «Credo che sia» signor candidato.).Questo signore che non conosce nemmeno i confini della regione che intende governare(«Da una parte c'è la Basilicata, dall'altra la Puglia». Ha dichiarato durante la trasmissione radiofonica "Un Giorno Da Pecora".)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'uomo è sostenuto da Aldo Pecora e i suoi seguaci.&lt;br /&gt;Aldo Pecora del resto è uno sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato. Sicché per ricomporre il tutto, scriverlo, pubblicarlo, fai una fatica tremenda.Sono anni ormai che si riempie la bocca di legalità, che lancia fatwe a vuoto questo pomposo incapace ma che con la sua schiera di seguaci non si è minimamente impegnato a ritrovare i&lt;strong&gt; 600.000 euro&lt;/strong&gt; che pare siano stati usati dal movimento dei Ragazzi di Locri, il Fo.Re.Ver( un movimento fantasma della quale Pecora rivendicava la sua appartenenza). Forse sono finiti nelle sue tasche?&lt;br /&gt;Questo voltagabbana che prima sosteneva a viso aperto il pm di Catanzaro &lt;strong&gt;Luigi De Magistris&lt;/strong&gt;, ma che quando quest'ultimo scese in campo, quando si candidò con Antonio Di Pietro gli voltò le spalle dicendo:&lt;em&gt; "De Magistris fece una scelta senza consultare il movimento"&lt;/em&gt;, quasi a conferma di quello che ho sempre sostenuto ossia che il movimento "Adesso Ammazzateci tutti" non è altro che un mini-partito, cioè un'organizzazione, una cricca, una mafia, nel migliore dei casi una setta che non permette ai suoi adepti di esprimere la propria personalità, la propria creatività. Anzi gliela distrugge o almeno gliela piega.&lt;br /&gt;Questo megalomane che ostacola le associazioni antimafia piccole ma legali e concrete (a differenza della sua)le getta nell'ombra, che sputa su chiunque può rubargli la luce dei riflettori e che non ha mai uno sprazzo di sincerità soltanto quando (en privè) diffama i ragazzi come lui &lt;em&gt;("Anna Maria Pancallo è un burattino nelle mani dei DS"&lt;/em&gt; e tu nelle mani di chi?). Voltagabbana che arranca questa ascesa verso non sappiamo che cosa.Una candidatura?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Calabresi abbiate dignità, andate a votare. Chi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Angela Napoli&lt;/strong&gt; su &lt;em&gt;"Il Quotidiano"&lt;/em&gt; della Calabria ha scritto "&lt;em&gt;Volete sapere chi vincerà le elezioni in Calabria? La 'ndragheta.I clan avranno la maggioranza assoluta comunque vada a finire.Per questo ho deciso di non andare a votare,non voglio essere complice di quanto sta avvenendo.Mi sono resa conto di decine di candidature all'insegna del trasformismo,di prestanomi,di parenti,di indiziati,di rinviati a giudizio e persino di condannati."&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;I nomi non sono solo quelli di &lt;strong&gt;Loiero&lt;/strong&gt; ( ex plurindagato) e &lt;strong&gt;Scopelliti&lt;/strong&gt;. C'è anche &lt;strong&gt;Callipo&lt;/strong&gt; ad esempio. Ed altri esempi di onestà intellettuale e politica che non hanno le spalle coperte da mafia e mafiosi travestiti da giovani dal volto pulito. Informatevi e votate.&lt;br /&gt;Dimostriamo di fare parte di quella Calabria pulita, seria, intelligente, dignitosa, coraggiosa, quindi meritevole di rispetto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Informatevi perchè è proprio il caso di dirlo in Calabria ci pisciano addosso e ci dicono che piove.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8151006996993578435?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8151006996993578435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8151006996993578435&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8151006996993578435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8151006996993578435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/03/lettera-aperta-ai-calabresi-in-vista.html' title='Lettera aperta ai Calabresi in vista delle elezioni Regionali'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-1570024403731224531</id><published>2010-01-12T03:39:00.000-08:00</published><updated>2010-01-12T03:51:23.232-08:00</updated><title type='text'>Fabbrica-Un documentario sul passato per capire il presente.</title><content type='html'>Guardare questo documentario ci potrebbe aiutare a capire quello che sta succedendo oggi. Non è altro che un ritratto impeccabile di una società che non è cambiata affatto e che lascia ai margini chi ha volontà, i "nuovi schiavi" una volta i meridionali oggi gli immigrati. Noi calabresi dovremmo ricordare quando eravamo noi gli esclusi ai margini.Quando al nord venivamo lasciati su strade fetide e buie dove per dormire non avevamo che qualche scatolone bagnato e per defecare bussolotti colmi di merda. Dove i topi ti mordevano e le zecche non ti facevano dormire. Tutto questo per il diritto più naturale al mondo quello al lavoro. Gli italiani hanno la memoria corta, oltre che l'intelligenza debole.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QT5UhY6Px1I&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QT5UhY6Px1I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;"In Fabbrica" è una storia di volti, di facce operaie, un ritratto umano delle persone che hanno popolato e popolano le fabbriche italiane. E' un omaggio al loro lavoro, ai loro gesti, alla loro professionalità. E' un mosaico di voci, di dialetti, un ritratto della grande e della piccola fabbrica che insieme ci restituiscono un'immagine dell'Italia.&lt;br /&gt;Questo racconto inizia dal cancello di una fabbrica degli anni Cinquanta. Dietro il portone una massa di lavoratori si prepara ad entrare, alcuni a piedi, altri trascinando una bicicletta o un motorino. Sono vecchie immagini degli archivi Rai, girate dentro una fabbrica siderurgica. All'interno gli operai sono al lavoro: precisi, puntuali calcolano i gesti, sopportano il rumore.&lt;br /&gt;Da questa fabbrica del primo dopoguerra inizia il nostro viaggio attraverso la coscienza operaia del Novecento per comprendere e restituirne tutte le trasformazioni.&lt;br /&gt;La narrazione è affidata alla voce degli operai, sono loro a raccontare il proprio lavoro, le aspirazioni, le sconfitte, le speranze. Il racconto è formato da interviste d'epoca, tratte dagli archivi Rai e Aamod, e da testimonianze dirette raccolte in una fabbrica di oggi. Dall'Italia contadina a quella del miracolo economico, dalle lotte dell'autunno caldo ai 35 giorni di sciopero serrato alla Fiat, fino ai giorni nostri attraverso i volti e le voci operaie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-1570024403731224531?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/1570024403731224531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=1570024403731224531&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/1570024403731224531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/1570024403731224531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/01/fabbrica-un-documentario-sul-passato.html' title='Fabbrica-Un documentario sul passato per capire il presente.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-5405497961358751402</id><published>2010-01-09T06:10:00.000-08:00</published><updated>2010-01-09T06:13:10.303-08:00</updated><title type='text'>Vi spiego quello che succede a Rosarno</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2008/09_Settembre/19/CAST/07.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 500px; DISPLAY: block; HEIGHT: 333px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2008/09_Settembre/19/CAST/07.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E’ trascorso poco più di un anno da quella strage di Castelvolturno, la strage di San Gennaro dove persero la vita sei nigeriani clandestini caduti sotto i colpi del gruppo di fuoco della camorra scissionista dei casalesi. Furono fatte molte ipotesi un anno fa, ma dalle indagini è emerso che nessuno di quegli immigrati era legato o aveva lavorato al servizio della criminalità organizzata. Anche se su una popolazione di 11.000 immigrati, di cui solo 2000 regolari e con una disoccupazione record non è difficile immaginare che molti di essi si dedichino all’ illecito con il beneplacito dei boss locali. Il giorno dopo la strage, per la prima volta in Italia, vi fu una sommossa della comunità di extracomunitari. Chiedevano protezione, rispetto, giustizia. Distruggevano tutto e gridavano “Noi non siamo bestie!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due giorni fa un episodio analogo, cambia la latitudine, ci spostiamo nel profondo sud, sparano da un’auto in corsa su un gruppo di lavoratori stagionali. Ne feriscono due, un rifugiato politico con permesso di soggiorno e un clandestino. Urlano i feriti: “Noi non siamo bestie!”. Scoppia la protesta, la comunità africana si mette in marcia sulla via Nazionale, la strada principale di Rosarno e distrugge tutto quello che le capita a tiro. Feriscono una donna mettono a ferro e fuoco la città, si scontrano con i residenti che reagiscono alle violenze, nascono sassaiole, la caccia all’ immigrato, i tentativi di metterli sotto con le auto. L’ultimo bilancio è di 37 feriti, 19 fra gli extracomunitari e 18 fra le forze dell’ ordine.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E fa quasi impressione che il Paese si risvegli come da un torpore e scopra che esiste la Piana di Gioia Tauro come più di un anno fa scoprì la Domitiana. Scoprì che esisteva un universo di baracche dove vivevano ammassati i regolari e gli irregolari, quelli che un lavoro ce l’hanno e quelli che invece mendicano, o peggio, vengono assoldati dalle mafie per gestire l’illecito. Condizioni disumane a Castelvolturno, condizioni disumane per gli stagionali che si spostano più volte l’anno per raccogliere pomodori, arance, olive. Per fare quello che gli italiani ormai non fanno più. E fa quasi impressione che sia una parte del Pil di questo Paese intorpidito. E non è difficile immaginare che in una regione stretta nella morsa della ‘ndrangheta, dove pure per lavorare nei campi devi avere il “permesso”, si sia trattato di un regolamento di conti tra clan rivali e che dietro la guerriglia degli immigrati si nasconda la longa manus dei boss.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più semplice da fare ora sarebbe quella di punire solo i più deboli, del resto abbiamo già leggi molto feroci da questo punto di vista. Leggi che non favoriscono l’integrazione, ma che al contrario esasperano l’apartheid. Altro è, invece, stanare chi sfrutta il lavoro nero per arricchirsi, chi soffia sul fuoco della disperazione, della paura. Rosarno come Castelvolturno non sono città razziste, così come quelli che vanno a sbarcare il lunario per i campi non sono dei criminali. E soprattutto non sono bestie &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-5405497961358751402?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/5405497961358751402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=5405497961358751402&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/5405497961358751402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/5405497961358751402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2010/01/vi-spiego-quello-che-succede-rosarno.html' title='Vi spiego quello che succede a Rosarno'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8832714275358303002</id><published>2009-12-05T09:26:00.000-08:00</published><updated>2009-12-05T10:11:03.042-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stefano Bolognini'/><title type='text'>L’omosessualità raccontata. “Una famiglia normale”: il libro di Stefano Bolognini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxqhB2po-HI/AAAAAAAAADU/MSv_g0IcGzA/s1600-h/cover_bolognini.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 198px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411814955461179506" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxqhB2po-HI/AAAAAAAAADU/MSv_g0IcGzA/s320/cover_bolognini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Ci incontrammo in un Cafè al centro di Roma e l’intervista non durò che mezz’ora ma&lt;br /&gt;si rivelò un torrente di rivelazioni, d’informazioni, di verità. Un fiume in piena pronto a spazzare&lt;br /&gt;qualsiasi dubbio o pregiudizio proprio come il suo libro, &lt;em&gt;“Una Famiglia Normale”&lt;/em&gt; edizione&lt;br /&gt;Sonda, dove attraverso le interviste, a madre, padre, nonna, zia, fratello e cugino con rispettive&lt;br /&gt;compagne, fidanzato e suocera l’autore ricostruisce e racconta come la sua famiglia, di stampo&lt;br /&gt;tradizionale, ha reagito di fronte alla sua omosessualità, in un reportage che scava reazioni e&lt;br /&gt;sentimenti, ansie, difficoltà e gioie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Stefano, un bel sorriso sul volto intelligente e uno sguardo furbesco quasi a dir stai tranquillo, so io quel che faccio e che dico. Il meglio dell’autore è sempre nel libro, mai nella persona che lo ha scritto, eppure la prima cosa a colpirmi di Stefano Bolognini è l’agilità del suo cervello: riesce a dire quello che vuole e a tacere quello che vuole con la sveltezza dei maghi che tolgono un coniglio dal cilindro. La sua parlata è semplice, appena snobistica per via del suo accento bresciano: rende accettabile tutto quello che dice. La sua costruzione della frase è familiare, simpatica: trasforma allegramente anche discorsi noiosi. Trascorsi con lui dei minuti gradevolissimi durante nei quali giocai a fare l’avvocato del diavolo, basandomi su una precisa scelta morale: decisi di vestire i panni di quell’Italia cafona, bigotta vile e ignorante. L’Italia che conservatrice che vegeta nell’oscurantismo e nell’oscurantismo ci sta bene. Insomma un Italia che è (ahimè) la mia Calabria. Lo stuzzicai con domande di chi non sa nulla e non conosce nulla, le domande di una persona che vede nell’omosessualità una devianza mentale, una perversione (come la definisce la chiesa). Di chi vede negli omosessuali un pianeta a parte un mondo a parte, che gli omosessuali li ha solo visti in tv e al cinema sbeffeggiati e stereotipati. Tutto questo per far capire a chi la pensa così, che gli omosessuali non sono una fauna speciale e trattarli come se vivessero su un altro pianeta è stupido e privo di senso. Ciò che interessa agli eterosessuali interessa agli omosessuali. Si parla di dignità, diritti e doveri. Questa intervista non vuole essere nulla di più di ciò che è, un introduzione alla conoscenza di una realtà sociale che ci appartiene. Una conoscenza che può essere approfondita con la lettura di uno del libro-inchiesta più interessante di quest’anno “Una Famiglia Normale” di Stefano Bolognini. E tornando all’autore e alla nostra intervista, allorché lo lasciai, sapevo di lui ancora di meno di quand'ero arrivato. Ciò mi convinse dell'unica cosa sulla quale non possono esistere dubbi ed equivoci: che è un uomo. A differenza di molti che si definiscono tali egli è un uomo coraggioso ed onesto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxqgmVIVPfI/AAAAAAAAADM/NOXea38WDBA/s1600-h/bologninibradipoalato2005.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411814482606636530" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxqgmVIVPfI/AAAAAAAAADM/NOXea38WDBA/s320/bologninibradipoalato2005.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Inizierei dal titolo del tuo libro “Una famiglia normale” ma soprattutto mi concentrerei su questo termine, “normale”. Cosa significa per te la normalità? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Un famiglia normale è esattamente quello che desideravo quando da ragazzino 15enne vedevo i miei compagni con la fidanzata che, prima o poi, nell’ipotesi il loro rapporto fosse andato “bene”, una volta cresciuti si sarebbero sposati e avrebbero avuto dei figli. Quella famiglia normale o tradizionale se vogliamo in qualche modo mi veniva preclusa perché mi sembrava chiaro già nella mia adolescenza che essendo omosessuale mi muovevo su binari diversi da quelli della presunta&lt;br /&gt;normalità"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma cos’è la normalità? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ne esistono tre tipi se vogliamo andare a guardare il punto di vista&lt;br /&gt;sociologico, essa è quello che fa il 90% di persone se vogliamo usare un dato statistico".&lt;br /&gt;Ma per te? "Per me era quello che vedevo in casa, il rapporto tra genitori che non potevo&lt;br /&gt;replicare amando gli altri uomini. Quindi questa era la sostanziala differenza. Quella famiglia&lt;br /&gt;normale, invece, a distanza di 10 anni una volta cresciuto me la sono ritrovata. Pur essendo&lt;br /&gt;fidanzato con un uomo, e questo è quello che ho voluto raccontare nel mio libro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché scrivere questo libro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Perché era un libro che mancava. Mancano le testimonianza&lt;br /&gt;di omosessuali che raccontano semplicemente la loro esperienza. Ho fatto da segretario ad un&lt;br /&gt;parlamentare, Franco Grillini, e nel suo ufficio mi capitava di stare spesso a stretto contatto con&lt;br /&gt;diversi giornalisti, questi mi chiedevano, quando si parlava di omosessualità soprattutto in tv, &lt;em&gt;“i&lt;br /&gt;casi umani”&lt;/em&gt;: una coppia che uno sia nero ed un albino ovviamente è un esempio, per far capire&lt;br /&gt;quanto fosse al straordinarietà dell’omosessualità che secondo questi giornalisti era notizia.&lt;br /&gt;Invece è notizia l’estrema normalità dei rapporti affettivi, quando a 18 anni dopo una partita di&lt;br /&gt;calcio un mio amico mi disse &lt;em&gt;“ cavolo, ma tu hai i medesimi problemi che ho io con la mia&lt;br /&gt;fidanzata”&lt;/em&gt;, in quella frase è riassunto quanto siamo simili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Leggendo ho notato che i personaggi intervistati hanno tutti accettato la tua omosessualità la vedono come uno stato di normalità, ecco questa famiglia così idilliaca può lasciare scettico il lettore. Possibile che chiunque nella tua famiglia ti abbia accettato, cosa e chi hai perso nel tuo coming out? E perché non lo hai inserito nel libro? Sembra un po’ ritoccato…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Assolutamente no, semplicemente manca una parte della mia famiglia. Mi sono chiesto in principio “cos’è una famiglia”. E per me famiglia è composta da quelle persone con cui si hanno delle relazioni continuative e affettive di solidarietà. Tutte le nomali famiglie italiane hanno un diverso grado di vicinanza con i parenti. Io con alcuni sono riuscito ad avere questo tipo di rapporto sereno. Ma più che completa accettazione io credo che&lt;br /&gt;siano sereni, esprimono comunque dei loro dubbi…"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’ho notato leggendo il libro, e mi è sembrato di notare anche una forzatura del termine famiglia, parlando del tuo rapporto col tuo compagno ad ogni intervista chiedi all’intervistato “per te siamo una famiglia?”, va da se che tua madre, ad esempio, pur ha accettando il rapporto con il tuo compagno non riesce a considerarvi una famiglia…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il mio testo vuole testimoniare che una famiglia etero tradizionale può avvicinarsi ad una famiglia gay, può cercare di capirla, può interloquire cioè si può parlare nella famiglia tradizionale italiana di omosessualità. Dall’altra parte però permangono dei dubbi per esempio: tutti i miei parenti pur accettando l’omosessualità non capiscono cosa sia il gay pride e lo condannano. Mia madre dice, soffrendo, che quando vede me e il mio compagno non vede una famiglia. Vede un unione, vede un grande amore però secondo lei la famiglia è uomo e donna".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’omosessualità e ritenuta, da alcuni, una anormalità ancora oggi. Potresti spiegare cos’è l’omosessualità insomma, è una devianza? Una scelta?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’omosessualità è una normale espressione dell’orientamento sessuale umano. È tra le opzioni dall’eterosessualità,al lesbismo, al transessualismo tutto questo è “normale” come dice il titolo. Gli studi scientifici in qualche modo hanno cercato di dare larisposta su che cosa sia il problema di fondo secondo me è una domanda&lt;br /&gt;mal posta. Cos’è l’eterosessualità? Perché si è eterosessuali? Basta agli eterosessuali sapere che sono dei riproduttori e devono portare avanti la specie per esaurire quella che può essere l’esperienza umana?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché pensi che l’omosessualità sia ritenuta in Italia, ma non solo, una forma di devianza ancora oggi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"C’è più un pregiudizio storico che lega l’omosessualità al vizio, alla diversità, allo sbaglio, all’errore, alla malattia. Ci portiamo dietro una serie di aggettivi non piacevoli. Cosa c’è di&lt;br /&gt;deviante in un individuo omosessuale? Mi sembra molto lontano come termine dal raccontare la realtà di un omosessuale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per te l’omosessuale fa parte di una minoranza come nella storia ne hanno fatto parte le donne, gli ebrei ecc. ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Al giorno d’oggi si. Perché esiste una minoranza di gay visibili che è una minoranza nella minoranza. E partecipano insieme agli eterosessuali alla costruzione di un futuro migliore&lt;br /&gt;e come minoranza subiscono pregiudizi, diffidenze. Sarebbe lungo farne un discorso paraganando minoranza ebraica e minoranza omosessuale anche se è interessante nella percezione di omofobia. Nessuno oggi si sognerebbe di dire “ebrei al rogo” o nel caso dovesse accadere dal punto di vista istituzionale ci sarebbero delle prese di posizioni davvero dure. Pochi mesi&lt;br /&gt;fa Pier Gianni Prosperini (nda. Assessore regionale ai giovani, allo sport e al turismo della Regione Lombardia di Alleanza nazionale) ha detto “garrottiamo gli omosessuali”. Ecco la garrotta è costituita da un cerchio di ferro fissato ad un palo, che viene stretto mediante una vite attorno al collo del condannato, fino a provocarne la morte per strangolamento. Ecco quella&lt;br /&gt;dichiarazione non ha avuto peso, questo sta a significare che vi è minoranza da questo punto di vista. In più un ebreo nasce in una famiglia ebraica perciò porta su di se tutta una tradizione che gli viene trasmessa, l’omosessuale nasce in una famiglia eterosessuale generalmente. E quindi&lt;br /&gt;si trova da solo a dover prima di tutto avvicinarsi a quel tipo di cultura che gli è più congeniale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi chiedo perché in una società dove tutti possono convivere liberamente cioè senza dar scandalo, senza essere condannati o considerati reprobi, gli omosessuali sentano l'improvviso e acuto bisogno di sposarsi davanti a un sindaco o a un prete. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"La non possibilità di non sposarsi pone una differenza e per questo nasce la discriminazione. Io eterosessuale ho un diritto e dovere quello di sposarmi se lo volessi, io omosessuale no. Da questo sbarramento nasce la volontà della comunità omosessuale di voler accedere all’istituto matrimoniale. Ma non è facile, alcuni omosessuali sono per il matrimonio civile, altri per quello&lt;br /&gt;religioso (i cattolici che sono una minoranza), altri per l’abbattimento della famiglia tradizionale -questo perché la famiglia e il luogo dove nasce l’omofobia-. Altri sono come me, solo per le unioni civili, io considero il contratto matrimoniale un contratto troppo rigido, crea diritti e doveri anche post morte. Ma ci sono anche problemi di vita quotidiana: la coppia che si trova di fronte a discriminazioni belle e buone e il caso della famiglia che non consentiva al fidanzato che viveva magari da dieci anni con il figlio di assisterlo in ospedale perché in ospedale possono assistere solo i parenti. La richiesta di accompagnamento, di ferie. Quando parliamo di unioni civili, non parliamo solo di diritti ma anche i doveri di portare avanti una coppia".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si parla spesso di diritto di adozione per le coppie omosessuali, ma un bambino non è un cane o un gatto da nutrire, alloggiare e basta. Non pensi che l’adozione da parte di coppie omosessuali possa sovvertire il concetto biologico di famiglia? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Cos’è un concetto biologico di famiglia? Non esiste un concetto biologico di famiglia perché la famiglia è una costruzione sociale umana. In natura non esiste la famiglia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un bambino nasce da un padre e una madre. Non si può consegnare un bambino, cioè una creatura indifesa e ignara, a genitori coi quali egli vivrà credendo che si nasce da due padri o due madri non da un padre e una madre… &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Faresti la stessa domanda ad una donna single? Ad un padre single? A due nonni perché non hanno l’età giusta? Io credo che un bambino abbia bisogno soprattutto di amore. E sia una coppia di omosessuali quanto una coppia di eterosessuali può darlo. Però penso che sia un falso problema. Lo è perché non ci sono abbastanza bambini adottabili in Italia per il numero di coppie eterosessuali che chiedono l’adozione, quindi credo che il problema dell’adozione gay non si porrà nel nostro paese in futuro. Sono fermamente convinto che l’adozione sia un diritto del bambino e non del genitore. E quindi se dal punto di vista si scoprisse che, una coppia di omosessuali non è in grado di crescere un figlio sarebbe da vietare. Il problema è che non è così, decine di saggi stabiliscono che nella crescita il figlio di coppie omosessuali è esattamente identifico al figlio di una coppia etero anzi, ha un qualcosa in più, crescono più tolleranti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tu vivi alla luce del sole la tua sessualità, hai mai ricevuto atti&lt;br /&gt;intimidatori sei mai stato vittima di comportamenti omofobi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Due volte ma non era nulla di rilevante: ero mano nella mano col mio fidanzato al testaccio e un gruppo di quindici stranieri ci urlato “froci”. Però a questo livello e con la coscienza acquisita non ti turba. D’accordo lo percepisci e ci pensi, del resto erano 15 contro due e le storie degli omosessuali picchiati ci sono, però direttamente no; nemmeno sul lavoro cose di questo tipo. Anche perché credo che essere visibile mi ponga in una posizione di forza, è difficile discriminare una persona che è visibile e quindi apertamente omosessuale perché non te le manda a dire insomma. Non vuol dire sbandierare la propria sessualità semplicemente se mi si chiede se ho una fidanzata rispondo: “ no ho un fidanzato”ed è questa la mia realtà".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pacs, Dico e adesso Didore, pensi che ci sia davvero un volere da&lt;br /&gt;parte dei politici o meglio dei politicanti nel realizzarli. Il governo di sinistra ha dimostrato di non esserne capace e adesso che vengono proposti i Didore sia PDL che PD si oppongono fermamente e…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Vi sono stati 80 firmatari secondo il Ministro Rotondi, che ha rilasciato un intervista al “Tempo” sulla proposta di legge. Quindi un numero elevato. C’è da dire che è una proposta di legge che non soddisfa gli omosessuali anzi è addirittura penalizzante nel senso che non consente ad esempio la reversibilità della pensione. È più una via gradualistica, penso che in Italia succederà come in Inghilterra bocceranno due volte le unioni civili e arriveremo direttamente al matrimonio gay che in Inghilterra si chiama Civil Partnership Act".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ascoltandoti pensavo che gli omosessuali non possano dare esempio di forza. Perché sono senza autorità, incerti, malsicuri e non sanno comandare. Lo hanno dimostrato con il precedente governo quando avevano le redini del potere o meglio la comunità omosessuale era rappresentata in parlamento…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Ma si può dire chiaramente che la sinistra non ha avuto la volontà di approvare un progetto di legge come questo, anche per l’opposizione della chiesa, ovvio, ma perché a mio parere la&lt;br /&gt;sinistra non ha ancora fatto i conti con l’omosessualità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hai citato la chiesa a questo proposito la Francia di Sarkozy si prepara a presentare all’Onu una proposta per depenalizzare l’omosessualità in tutto il mondo, cancellando le leggi che adesso penalizzano l’amore fra persone dello stesso sesso con la galera e addirittura con la condanna&lt;br /&gt;a morte. Il primo stato ad opporsi è stato il Vaticano…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il documento che veniva presentato all’ONU era molto chiaro, si chiedeva agli stati di eliminare&lt;br /&gt;dai loro codici civili e penali quelle leggi che incarceravano o punivano con la pena di morte gli omosessuali. Arrampicandosi sui vetri la Chiesa ha chiesto di non approvare questa depenalizzazione mondiale, che è una dichiarazione d’intenti ma che potrebbe rappresentare un passo importante, sostenendo che di lì a poco la cosa avrebbe acconsentito alle unioni civili e alla distruzione della famiglia tradizionale. Penso che sia un atto gravissimo&lt;br /&gt;ma che viene da uno stato che ha eliminato la pena di morte da pochi anni, che rimane una monarchia assoluta e…".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pensi che sia eccessivo il rilievo che si dà alle posizioni vaticane in&lt;br /&gt;merito all’omosessualità?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Penso di si, ma non mi capacito del fatto che tutti i TG tutti i giorni ci informino su ciò che ha detto il santo padre, in quanto ciò che dice il Santo Padre riguarda una buona fetta d’italiani però non tutti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;È normale che la chiesa faccia la chiesa, è così da secoli ormai forse la&lt;br /&gt;comunità omosessuale dovrebbe pensare ad altro.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Se da quel balcone ti senti continuamente dire che sei sbagliato, che non sei fatto per la famiglia, che puoi vivere da omosessuale ma devi vergognartene e addirittura si è arrivati a dire l’omosessualità è una perversione, e poi ci sono dei tentativi cattolici di curare gli omosessuali in eterosessuali, se pensiamo a tutto questo ti rispondo che è semplicemente una reazione di banale difesa ed è anche blanda".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Che consiglio daresti ad un padre o ad un madre che ha appena saputo&lt;br /&gt;che suo figlio è omosessuale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Respirare profondamente, pensare di leggere il mio libro e comunque di non immaginare un futuro per forza fosco, depresso, triste. L’omosessualità, come l’eterosessualità, può dare un sacco di soddisfazioni e non sto parlando dal punto di vista semplicemente sessuale ma umano, sociale…".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A chi pensi possa servire questo libro, forse alla famiglia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Lo consiglierei a tutti gli eterosessuali che vogliono almeno cercare di capire la prospettiva di un omosessuale, che vogliono andare oltre. Penso possa servire agli omosessuali che non si dichiarano, ci si mette in una posizione di forza; io l’ho fatto e la mia famiglia è del nord da una cittadina relativamente piccola. Alle madri che temono che i loro figli siano omosessuali e cercano di prevedere come sarà il loro futuro e intendiamoci, non voglio tracciare un futuro, ognuno sceglie di fare di se ciò che crede".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stefano, cosa significa essere un uomo? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Essere uomo vuol dire fare i conti con se stessi fino in fondo e non avere paura di esprimere la propria verità anche se è stigmatizzata. Insomma lottare...e godere, perché noi abbiamo una vita sola...almeno noi atei!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da Simone Alliva&lt;br /&gt;Lunedì 12 Gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.ilfattoonline.com"&gt;Il Fatto Online:l'altro modo di fare notizia&lt;br /&gt;Quotidiano online con notizie dalle provincie calabresi, dal messinese e dalla capitale &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutti i Diritti Riservati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8832714275358303002?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8832714275358303002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8832714275358303002&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8832714275358303002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8832714275358303002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/lomosessualita-raccontata-una-famiglia.html' title='L’omosessualità raccontata. “Una famiglia normale”: il libro di Stefano Bolognini'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxqhB2po-HI/AAAAAAAAADU/MSv_g0IcGzA/s72-c/cover_bolognini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-251487950893582338</id><published>2009-12-04T04:24:00.000-08:00</published><updated>2009-12-04T04:51:05.876-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Enrico Piovesana'/><title type='text'>Intervista a Enrico Piovesana, giovane inviato di guerra.</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;La guerra raccontata da chi la vede ogni giorno.Dall'esperienza di un reporter,inviato di guerra,Enrico Piovesana,al racconto della guerra in Cecenia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Intervista di Simone Alliva&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxkCpYJDlFI/AAAAAAAAADE/53Zza1neAIA/s1600-h/cecenia_10_years_war.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 218px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411359337140687954" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxkCpYJDlFI/AAAAAAAAADE/53Zza1neAIA/s320/cecenia_10_years_war.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non molto spesso si parla,si leggono degli articoli,si guardano delle immagini alla televisione o su internet e non si pensa che per prendere quelle immagini, per raccogliere quelle informazioni si è rischiato la vita.&lt;br /&gt;Il mestiere del giornalista è un mestiere affascinante, nobile. Quello dell’inviato , lo è ancora di più, ha un fascino se vogliamo maggiore, ha un che di avventuroso ed eroico.&lt;br /&gt;Per il penultimo appuntamento con la rubrica “Niente e Cosi Sia”, prima della consueta pausa estiva, Portale Giovani ha avuto l’onore di intervistare Enrico Piovesana, vincitore del premio Enzo Baldoni 2007, sezione internet. Ha soli 32 anni, giornalista professionista, lavora a Peacerporter.net, dove ha seguito dal 2003 i conflitti in Afghanistan,in Cecenia,in Birmania,in Iraq,nelle Filippine.&lt;br /&gt;*****&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando incontro un giornalista o semplicemente quando leggo un articolo capisco se chi ho di fronte è: un Uomo, una persona che fa questo lavoro perché ci crede, per passione, perché lo sente come un dovere a cui non può sottrarsi. Oppure posso avere di fronte la persona o l’articolo di un beota, uno che pensa che il giornalista ha potere e che in virtù di questo fa da cane di compagnia a chi di potere ne fa abuso. Giornalisti come Enrico Piovesana sono gemme rare,irripetibili, per me che leggo i suoi reportage da un anno esatto, esempi da seguire,strade aperte da percorrere. L’ho detto mille volte non credo nell’oggettività, credo in quello che vedo e in quello che sento. L’intervista che vi propongo è stata la più interessante e la più appagante che abbia mai fatto , a dispetto dei “grandi nomi” che ho avuto l’onore di conoscere ed intervistare grazie a Portale Giovani. Questa intervista è il risultato di una lunga telefonata cosa che non amo, come ho già affermato su queste pagine, anzi che detesto, il perché è semplice hanno il difetto di essere fredde e prive di contatto, con esse infatti non puoi guardare in faccia il tuo interlocutore,scrutarlo negli occhi. Esse si svolgono solo attraverso il canale vocale e ciò la limita. È difficile tracciare un profilo dell’intervistato telefonicamente ciononostante sono riuscito a capire Enrico Piovesana un Uomo semplice, con una grande passione e tanto coraggio quello che serve per questo mestiere ma soprattutto per la vita.&lt;br /&gt;È la molla della vita, il coraggio. Accendemmo il fuoco perché avemmo coraggio. Uscimmo dalle caverne e piantammo il primo seme perché avemmo coraggio. Ci gettammo in acqua e poi in cielo perché avemmo coraggio. Inventammo le parole e i numeri, affrontammo le fatiche del pensiero, perché avemmo coraggio. La storia dell'Uomo è anzitutto e soprattutto una storia di coraggio: la prova che senza il coraggio non fai nulla, che se non hai coraggio nemmeno l'intelligenza ti serve. E il coraggio ha molti volti: il volto della generosità, della vanità, della curiosità, della necessità, dell'orgoglio, dell'innocenza, dell'incoscienza, dell'odio, dell'allegria, della disperazione, della rabbia, e perfino della paura cui rimane spesso legato da un vincolo quasi filiale. Però esiste un coraggio che non ha niente a che fare con quei tipi di coraggio: il coraggio cieco e sordo e illimitato, che nasce dalla sete di verità. Non ha confini il coraggio che nasce dalla passione per la verità e per la verità si realizza. Non tiene conto di alcun pericolo, non ascolta nessuna forma di raziocinio. Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.È il caso di Enrico Piovesana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1. Anzitutto mi piacerebbe parlare di lei, del suo mestiere. Come nacque questa vocazione, come si manifestò?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare il giornalista è un mestiere con diverse sfaccettature, c’è chi fa il giornalista ai TG ed è un mestiere. C’è chi lo fa come noi ed è tutto un altro mestiere. Ciò che volevo fare io era girare per il mondo e raccontare cose di cui pochi parlano. Il desiderio è nato tempo fa ho cominciato ad occuparmi notizie di conflitti come hobby, mentre studiavo a Perugia presso la facoltà di “Scienze Politiche” ho collaborato per un annetto col “Corriere dell’Umbria” occupandomi di cronaca locale, poi sono andato a lavorare in un giornale on-line sempre di cronaca locale e proprio lì ho imparato ad usare internet e a creare i siti e sempre lì ho sviluppato il sito di “World News” che aveva avuto al epoca un discreto successo. Successivamente fatto domanda per alcune scuole di giornalismo e sono stato preso alla scuola di Milano sicché mi sono trasferito in questa città per fare la scuola di giornalismo che era alternativa al praticantato in un giornale, ho svolto un po’ di stage agli esteri per il “ Corriere Della Sera” dove ho realizzato che non era quello il tipo di giornalismo che volevo fare visto che non gradivo il sistema. Sa è tutta una grossa macchina dove tu sei un piccolo ingranaggio e non conti niente, non c’è gran libertà di lavorare e tutto abbastanza deciso sopra la tua testa. Finita la scuola di giornalismo ho avuto la fortuna di essere stato contattato e ho fatto un po’ il free lance viaggiando, in particolare andando in Iraq poche settimane prima dell’inizio della guerra nel 2003 dove ho mandato alcuni pezzi a testate come “L’Unità“, “Liberazione” ecc. proprio lì ho conosciuto altri giornalisti e sono venuto a sapere che stava nascendo un progetto editoriale come “Peacereporter” mi hanno chiesto di entrarci e ci sono entrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2. Tutte le notizie che ci arrivano dall’estero, sono vere o arrivano attraverso dei compromessi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 90% sono balle e solo il 10% è vero. Tutto quello che viene dall’estero è in gran parte filtrato distorto o comunque presentato in maniera ,se non distorta, superficiale e quindi assolutamente poco veritiera.&lt;br /&gt;Uno dei motivi principali al di là della volontà di manipolazione dell’informazione, è la mancanza di persone che hanno voglia di recarsi sul posto per vedere le cose con i propri occhi, quindi anche un’impossibilità di capire le dinamiche che da dietro una scrivania sono ben difficili da capire, da interpretare quindi molte volte, al di là della mala fede che ogni tanto c’è purtroppo soprattutto quando si parla di questioni delicate soprattutto di conflitti di un paese coinvolto ecc, si arriva addirittura alla censura di certe cose però spesso si tratta di scarsa professionalità se vogliamo perché certe dinamiche ,certe situazioni si possono capire o seguendole molto e studiandole molto o meglio ancora andando sul posto e riuscendo a parlare con la gente vedendo le cose direttamente, solo in questo modo le notizie che tornano, che si riportano indietro sono notizie più veritiere. Poi dipende da come si considera l’informazione se come strumento di potere a servizio di qualcuno o come una sorta di diritto all’informazione dove tutto deve essere riportato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3. Cosa ha imparato a livello umano in questi paesi, in queste città, in queste guerre?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ho imparato che tutte le popolazioni dei paesi in cui sono stato che fossero l’Iraq,l’Afghanistan,la Cecenia o le Filippine o la Birmania sono popolazioni che non vogliono la guerra. Quando c’è una situazione di conflitto la gente ,tranne rari casi in cui può appoggiare sia una parte che un'altra, finisce sempre col pagarne il prezzo maggiore di essere maggiore in termini di qualità della vita, di vita stessa. Il fatto che noi da qua possiamo pensare che la gente di certi paesi che vivono situazioni di conflitto patteggiano per una parte o per l’altra in realtà la gente normale tendenzialmente vuole solo vivere tranquilla e in pace. Ho imparato che le persone che vivono in situazioni più difficili delle nostre dimostrano un umanità assai maggiore di quella che ormai da noi si è perduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4. Parlando della Cecenia si può definire una guerra strana, si parla di 100 esecuzioni civili al mese e 3000 cadaveri solo nel 2003. Si parla di atrocità, brutalità senza pari. L’America ha contestato l’elezione presidenziale tenutasi nel 2004 ma si è fermata lì, il mondo resta muto…&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È da più di dodici anni che la Cecenia si trova in un paese delirante che inizialmente era impegnato in una sorta d’indipendenza nazionalistica contro la Russia da cui si voleva staccare, ed è una guerra che affonda le sue radici nel 800 quando l’impero zarista aveva occupato il Caucaso. Insomma i Ceceni non hanno mai voluto i russi tra i piedi, perché sono culture molto diverse. Il problema è che da anni leader storici del nazionalismo Ceceno sono stati uccisi dalle truppe russe con una guerra tremenda che ha fatto un vero genocidio di popolazione civile, sono rimasti in campo solamente le forze della nuova generazione cecena che sono questi mussulmani molto radicali e molto legati a quella ideologia internazionale Jihadista che poco ha che fare con il sentimento della gente cecena. La popolazione cecena si è mussulmana ma “all’acqua di rosa” non sono talebani, è gente molto normale che ha una religione, come noi siamo cristiani loro sono mussulmani , solo che ci sono questi guerriglieri che strada facendo si sono staccati dalla popolazione per cui dicono di combattere e adesso stanno portando avanti una guerriglia del tutto staccata dal contesto sociale in cui vivono…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5. Scusi ma l’ONU non fa nulla? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Onu non fa nulla. L’Occidente non fa nulla. Questo perché non vogliono disturbare la Russia che per ovvi motivi economici e commerciali hanno sempre dato mano libera alla Russia, continuano a darla anche nei periodi più duri della guerra quando la Russia bombardava a tappeto le città e villaggi facendo stragi di civili. Adesso la situazione è migliorata continuano i combattimenti, ma solo sulle montagne ci sono attentati,agguati, scontri, certo non è più quello che c’era anni fa e ciononostante l’Europa è sempre stata zitta perché non ha mai voluto disturbare un rapporto strategico con la Russia basato sulle forniture di Gas e sul commercio, sull’equilibri politico che insomma fa molto comodo ai governi occidentali per non parlare degli Stati Uniti che diciamo sono ben contenti di barattare il silenzio occidentale sulla Cecenia con il silenzio russo su certe cose che gli U.S.A fanno di molto simile in altre parti del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6. A che cosa fa riferimento?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al fatto che comunque la Russia mai ha criticato le violazioni dei diritti umani che le truppe americane hanno compiuto in Iraq, in Afghanistan. Vi è un patto silenzioso tra le due potenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7. Torniamo in Cecenia, parliamo un po’ di un personaggio interessante per certi versi, un uomo che ha in mano l’intera Cecenia, un uomo spietato,brutale che sputa sui diritti umani e si fa gioco dei suoi garanti Ramzan Kadyrov….&lt;br /&gt;(&lt;em&gt; “Non è compito mio garantire il rispetto diritti umani”&lt;/em&gt; disse al Commissario Europeo per I Diritti Umani nel 2007)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo giovane rampollo della politica Cecena che proviene dal clan mafioso più potente è un personaggio umanamente molto particolare, un tipo violento, un tipo che insomma è veramente malvisto dalla popolazione, uno che ha fatto i soldi, ha ottenuto potere contrabbandando in petrolio,armi e tutto quello che poteva, oltre ad essere figlio del presidente che è stato ucciso nel maggio 2004. Ovviamente, facendo parte dell’amministrazione filorussa, è stato sempre il pupillo di Putin che lo ha allevato come successore del padre e quando ha raggiunto l’età legale per essere presidente, lo ha ammesso a presiedere la Cecenia come una sorta di proconsole della Russia che gestisce gli affari in Cecenia. Li gestisce in maniera anche abbastanza. Prima con i sequestri di persona con la scusa della rotta al terrorismo. Quando sono stato a giugno ho raccolto testimonianze su come questa milizia Kadyroviti andava in giro a sequestrare la gente torturandoli, per avere esclusivamente soldi li accusavano di essere ribelli, il tutto solo per soldi. Adesso la situazione è cambiata, forse Kadyrov è maturato è ha capito che si guadagna molto di più con il business della ricostruzione quindi adesso tutti i lavori e le costruzioni sono controllate dal racket del clan Kadyrov, da lui in particolare che controlla tutti i ristoranti, tutte le pompe di benzina, tutte le attività commerciali e tutti i cantieri edili e quindi si sta facendo tanti soldi dando anche un immagine di ritorno alla normalità alla Cecenia, che al contrario vive in una situazione molto tesa in cui i diritti umani sono assolutamente calpestati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8. Non c’è parola sfruttata come la parola pace. Cosa intende lei per pace e lei crede davvero che esista una soluzione di pace per la Cecenia?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io per pace intendo giustizia. Ci sono le paci imposte che se non sono percepite come paci giuste di solito durano molto poco. Nel caso della Cecenia la situazione era perfettamente recuperabile fino a qualche anno fa, quando c’era una controparte nazionalista ma moderata con cui i russi potevano dialogare e si poteva arrivare ad un compromesso di autonomia. Purtroppo questa scelta non è stata fatta ed i russi hanno sempre rifiutato un tentativo di dialogo, andando dritti per la loro strada hanno eliminato tutti i possibili interlocutori e adesso si ritrovano con dei personaggi che inneggiano ad Allah, con cui è impossibile ovviamente dialogare. L’unica speranza è che queste forze islamiche radicali pian piano vengano marginalizzate dalla stessa popolazione cecena che però d’altro canto non riuscirà mai , per motivi generazionali,storici,tradizionali a mandar giù il fatto di essere governati direttamente o indirettamente come avviene adesso comunque dalla Russia perché è una cosa che a loro non va giù ogni famiglia cecena ha uno o più persone morte,torturate o sparite e sono cose che ovviamente non si dimenticano quindi prima che ci sia una riconciliazione nazionale , una situazione di pace c’è ne vorrà parecchio. Ma forse se la situazione si andasse tranquillizzando e magari un po’ di benessere , un po’ di rapporti sociali un pochino più umani si riuscissero ad instaurare forse le prossime generazioni potrebbero dimenticare quello che è successo fino adesso e quindi si potrebbe andare verso la normalizzazione della situazione con magari dei gruppi di “banditi” e non ci sarebbe più un atmosfera di contrapposizione. Ormai parlare d’interventi internazionali ONU,caschi blu e cose del genere è inutile, sono stati proposti tante volt e negli anni passati da gruppi di diritti umani e non solo, ma ovviamente dato che la Russia ha sempre risposto picche, ha sempre affermato: “questo è una affare interno nostro non vogliamo che nessuno s’intrometta”. Ovviamente senza la volontà della Russia questo problema non si risolverà mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9. Qual è stato il suo ultimo viaggio e che altri viaggi in programma?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo viaggio che ho fatto è stato in Birmania durante le proteste sanguinose che ci furono a settembre e ottobre sono stato anche nel sud delle Filippine dove si combatte ancora la guerriglia separatista islamica, dove ci sono anche gli americani che combattono nell’ambito della guerra globale nel terrorismo. Adesso sto lavorando ad un viaggio nel sud dell’Afghanistan dove la situazione è sempre peggiore e nelle aree tribali pakistane dove ci sono tutte le basi dei talebani e c’è chi dice anche della famosa Al Qaeda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;10. Un ultima domanda, e ne scusi la brutalità. Non ha mai avuto paura di morire in guerra?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sono mai trovato in situazioni così rischiose d’avere paura, visto che la guerra non è più quella della prima o della seconda guerra mondiale in cui ci sono due eserciti che sparano e si bombardano, anche se capita. Ci sono guerre di guerriglia in cui il rischio maggiore è quello di essere rapiti, quello di affidarsi a persone poco affidabili che ti possono vendere. Quelli sono i rischi maggiori che un giornalista corre, almeno che non si trovi in situazioni di combattimento di battaglia cosa che a me ,per fortuna, non è mai capitata. Ho corso dei rischi, sono passato a un filo da tanti attentati, autobombe robe del genere però lì ci si può affidare solo ad un minimo di misura di sicurezza ,di buonsenso e soprattutto sempre girare con persone di cui ci si fida ciecamente e che hanno a cuore l’incolumità del sottoscritto in questo caso. Ma la paura c’è sempre perché la paura aiuta ad essere prudenti. Però non mi sono mai sentito veramente sul punto di fare una brutta fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-251487950893582338?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/251487950893582338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=251487950893582338&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/251487950893582338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/251487950893582338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/intervista-enrico-piovesana-giovane.html' title='Intervista a Enrico Piovesana, giovane inviato di guerra.'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxkCpYJDlFI/AAAAAAAAADE/53Zza1neAIA/s72-c/cecenia_10_years_war.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-4323871395578425482</id><published>2009-12-01T08:34:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T08:44:43.034-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fo.Re.Ver'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><title type='text'>I Ragazzi Di Locri.Quello che non si doveva dire (conclusioni)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxVHzEet6hI/AAAAAAAAAC8/y77UgrzuAmA/s1600/Foreverall2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 128px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410309470056999442" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxVHzEet6hI/AAAAAAAAAC8/y77UgrzuAmA/s320/Foreverall2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il Fo.Re.Ver e il Movimento “virtuale” dei Ragazzi Di Locri.&lt;br /&gt;C'è nessuno? Dove è finito il patto per la legalità?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il movimento dei “Ragazzi di Locri” è defunto.&lt;br /&gt;Ricomponiamoci tutti insieme perchè gli ideali di quei bravi ragazzi dal viso pulito sono scomparsi insieme a loro. Rileggendo gli articoli che sono stati scritti su quel movimento virtuale della quale volenti o nolenti ne abbiamo fatto parte tutti, non riesco a non trovare ridicole le belle parole sprecate, parole di speranza che parlavano di giorni migliori e sereni di una terra che era tutta nelle mani nei giovani. Non perché non sia così, questa terra lo è ancora nelle mani dei giovani, ma bisogna capire nelle mani di chi è realmente il suo futuro.&lt;br /&gt;Anna Maria Pancallo proprio su questo giornale per l’esattezza un anno fa, dicembre 2006 come rappresentate del Fo.Re.Ver disse proprio questo riguardo il futuro di questa associazione&lt;strong&gt;:“&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Intanto vogliamo presentare al Ministro Melandri dei progetti seri incentrati sui giovani e sul ruolo che i giovani hanno sulle nostre terre. Detto questo si sta cercando di elaborare insieme al ministero del istruzione delle linee guida, dell’intervento per le scuole non solo della Locride ma di tutta Italia. Noi siamo attivi per creare dei percorsi legati ai temi della legalità all’interno delle scuole. È proprio nelle scuole che il nostro compito inizia a diventare più concreto. Ti ripeto stiamo portando avanti questi tipi di progetti anche grazie al ministero, poi detto questo abbiamo una radio che ci permette di parlare alla gente di poter far emergere insieme quelli che sono le potenzialità e i progetti e le iniziative soprattutto la voglia di riscatto delle giovani generazioni della Locride. Di cose da dire ne avrei un’infinità stiamo portando avanti le iniziative sul piano sportivo, ma ancora è tutto quanto un working progress quindi non vorrei bruciare questa notizia. ” &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Davvero dei bei progetti e ricordo nitidamente che mi furono elencati con un entusiasmo a dir poco disarmante!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Adesso dove sono finiti?Ma soprattutto che fine ha fatto questo Fo.Re.Ver?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aldo Pecora sempre in una mia intervista dichiarò con lo spirito democratico che lo contraddistingue &lt;em&gt;“[...]Forum del quale facciamo parte tutti i ragazzi di locri, il Fo.re.ver è una cosa che è stata fatta per tutti”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non ne ho fatto parte, non mi sono mai sentito parte di questa associazione fantasma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Forum che si dica quello che si vuole si pensi quello si desidera &lt;strong&gt;è sempre stato nelle mani della politica&lt;/strong&gt;(come l’intero movimento “Ragazzi di Locri” gestito magistralmente da media e politica), forum rappresentato da uno dei più grandi politicanti che la Calabria abbia avuto,un burattinaio scaltro di nome Giuseppe Bova,Presidente del consiglio della Calabria, inquisito per mafia, che il 3 Novembre 2005 afferma riguardo al Fo.Re.Ver&lt;em&gt; “non sarete lasciati soli”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho intenzione di infierire su di lui, ormai è un politicante esanime, l’intero panorama politico nazionale e regionale lo critica e infierisce su quello che in fondo è solo un uomo moribondo,quindi andrò oltre affermando che la colpa della sua presenza in questo Forum, e quindi della presenza della politica dei politici,spetta ai ragazzi che l’hanno permessa. La fine di questo movimento va ricercarsi proprio in questo nella legittimazione della politica tra un movimento instabile ingenuo come questo. Una volta il primo ministro polacco Rakowski e parlando del suo mestiere affermò: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;se&gt;&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il movimento di Locri è diventato col tempo una prostituta&lt;/strong&gt; che si cede al primo che accende dei riflettori e i ragazzi del movimento ,quelli che “democraticamente” si sono imposti di rappresentarci non sono altro che dei rampicatori sociali, fanno lo stesso gioco dei partiti che ci hanno strattonato in questi anni,ci sono state manifestazioni con tutti i partiti, e ogni partito ha arruolato le sue comparse, e le ha buttate in quel corteo con un unico scopo: dare una prova di forza, rivaleggiare in vanità. Guarda quanti ne ho io, ne ho più di te, ho anche più bandiere più cartelloni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quanta ipocrisia la verità è che i partiti se ne fregano dei morti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Fo.Re.Ver, movimento verso la quale ho provato sempre una certa diffidenza ma che in fondo &lt;strong&gt;ho sempre sperato diventasse uno strumento di mediazione per tutte le associazioni esistenti nella Locride &lt;/strong&gt;e che rimangono nell’ombra; guardando la fine che ha fatto mi sento in qualche modo tradito. Amareggiato e arrabbiato di una rabbia fredda e razionale che prima di tutto mi ordina di sputare addosso a quelle persone che si sono auto-elette rappresentanti di un movimento che non esiste,io gli sputo addosso soprattutto a quei politicanti,quei giornalisti di lusso che in questi anni hanno sfruttato e continuano a sfruttare la nostra terra.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Buoni propositi dei ragazzi di Locri sono stati usati e gettati proprio come la carta igienica da quegli ragazzi e quei politicanti che dovevano raggiungere degli scopi e che forse (forse?)li hanno raggiunti.&lt;/strong&gt; Io non ci credo più a questi rappresentati di &lt;strong&gt;un movimento che in fondo è sempre stato fantasma&lt;/strong&gt;. Ho smesso di farlo, non credo negli Aldo Pecora e nella sua lobby, lo osservato bene lo analizzato bene il movimento della quale è il leader e nonostante in passato lo abbia difeso e stimato più di quanto avrei dovuto oggi mi rendo conto che “Adesso ammazzateci Tutti” non è altro che un mini-partito, cioè un'organizzazione, una cricca, una mafia, nel migliore dei casi una setta che non permette ai suoi adepti di esprimere la propria personalità, la propria creatività. Anzi gliela distrugge o almeno gliela piega. Un partito non ha bisogno di individui con personalità, creatività, fantasia, dignità: ha bisogno di burocrati, di funzionari, di servi. Un partito funziona come un'azienda, un'industria dove il direttore generale (il leader) e il consiglio di amministrazione (il comitato centrale) detengono un potere irraggiungibile e indivisibile. Per detenerlo assumono soltanto manager ubbidienti, impiegati servili, yesmen, cioè gli uomini che non sono uomini, gli automi che dicono sempre sì. È una lobby che rigetta come un corpo estraneo chi non si adegua alla sua assenza di principi, cioè alle sue menzogne, alle sue ipocrisie, alle sue clientele. Stessa cosa dicasi per Annamaria Pancallo vergognosamente scomparsa insieme all’associazione Fo.Re.Ver. Forse ho smesso di crederci già tempo fa quando i due ragazzi già citati durante un’intervista doppia che feci a loro passarono tutto il tempo a gettarsi fango addosso, ciò nonostante cercai di farli uscire bene , di farli uscire dignitosamente ne uscirono sconfitti e ridicolizzati dalle loro stesse parole.&lt;br /&gt;Ho perso ogni speranza per queste persone e per queste associazioni per la quale non ho alcun rispetto.&lt;br /&gt;Io elogio e rispetto quelle associazioni quei ragazzi che hanno lottato e continuano a farlo in silenzio lontano dalle luci dei riflettori,lontano dagli sciacalli dell’informazione dai politici o sarebbe meglio dire politicanti, che lo fanno da soli senza l’aiuto di nessuno se non della loro caparbietà sto con loro perché penso che siano un iniezione di coraggio e d’indipendenza, una medicina di cui la Calabria ha bisogno, per guarire dal clientelismo, dal compromesso,dall’inadeguatezza,dalla ipocrisia, dall’avidità di quei giovani e di quei politicanti che hanno sciupato questa terra e che ci hanno deluso.&lt;br /&gt;Io sto con loro perché solo loro sono garanzia di libertà e di lotta civile, perché sono i soli che fino ad oggi abbiano dimostrato di saper muovere le acque di uno stagno senza vita.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Io sto con loro perché sono Stanco dei rivoluzionari a parole.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quei rivoluzionari e quei politicanti che servendosi delle ideologie oppure della violenza ci promettono sempre la città del sole e poi non realizzano nemmeno le riforme più urgenti i più ovvi diritti civili di cui la nostra dignità ha bisogno. Io resto con questi gruppi apolitici,apartitici indipendenti e reticenti perché non dimenticano che il popolo è fatto di individui e senza gli individui l’espressione popolo diventa un’espressione vuota. Sto con i cittadini comuni perché non si servono del voto per procurare a se stessi una poltroncina in più, perché non sfruttano con cinismo ed opportunismo i nostri drammi e il nostro dolore perché combattono e portano avanti la più grossa rivoluzione del nostro tempo quella per la legalità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Infine io sto con i cittadini perché non hanno paura di essere pochi, perché non cercano piazze oceaniche e applausi scanditi e trionfo, perché vivono sulle idee e non sui soldi, perché sanno persino regalarle le idee.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Infine perché noi siamo puliti.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda ciò che è successo con il Fo.Re.Ver non posso fare altro che sentirmi disgustato e carico imbarazzo per questa vergogna che disonora noi ragazzi e la Calabria intera. Comunque vada, l’offesa rimane. Il calvario rimane. La violenza morale rimane, ma invito i lettori e tutti a mettersi in lutto per l’ennesima cocente delusione e di andare avanti e lavorare onestamente per quella &lt;strong&gt;Calabria che ho detto e ripeto c’è anche se non si vede, seria, intelligente, dignitosa, coraggiosa, quindi meritevole di rispetto. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-4323871395578425482?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/4323871395578425482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=4323871395578425482&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/4323871395578425482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/4323871395578425482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locriquello-che-non-si_8973.html' title='I Ragazzi Di Locri.Quello che non si doveva dire (conclusioni)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxVHzEet6hI/AAAAAAAAAC8/y77UgrzuAmA/s72-c/Foreverall2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-9116096830203902540</id><published>2009-12-01T08:05:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T08:32:07.008-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fo.Re.Ver'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><title type='text'>I Ragazzi Di Locri. Quello che non si doveva dire (Parte 7)</title><content type='html'>Il Fo.Re.Ver è costato 600mila euro. Dopo qualche mese di attività non si hanno notizie ne dell'associazione nata con lo scopo di essere "promotore di numerose iniziative per risollevare la Calabria da una storia segnata da omerta' e azioni malavitose" ne dei soldi.&lt;br /&gt;Il Consiglio regionale della Calabria, la famiglia Fortugno, il vescovo di Locri, il sindaco, i rappresentanti dei Ragazzi Di Locri che hanno firmato il patto di costituzione a distanza di due anni non hanno dato risposta. Che fine hanno fatto i soldi?Dove sono i ragazzi del Fo.Re.Ver con le loro iniziative?Domande che ancora oggi non trovano una risposta.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxVB3pCR70I/AAAAAAAAAC0/eouQwufNBsw/s1600/Rilievi%2520a%2520Palazzo%2520Nieddu%2520del%2520Rio%2520a%2520Locri.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 242px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410302951519547202" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxVB3pCR70I/AAAAAAAAAC0/eouQwufNBsw/s320/Rilievi%2520a%2520Palazzo%2520Nieddu%2520del%2520Rio%2520a%2520Locri.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ai politici provinciali e regionali non pare vero che il vento di burrasca portato dal delitto Fortugno venga spazzato via da un tiepido libeccio soffiato da un gruppo di persone alle prese con l'acne e con gli mp3. L'idea allora di generare nuovi figliastri da portare sotto la protezione di matrigne battenti vessilli politici, è illuminante. Palzzo Nieddu(foto in alto), il luogo dell'omicidio Fortugno, diventa la placenta che ospita le nuove generazioni di eroi della locride, e non solo. Si da il via al Forever, un patto siglato tra il&lt;br /&gt;Consiglio Regionale della Calabria, la famiglia Laganà Fortugno, il Comune di Locri, la scuola e la Diocesi Locri-Gerace. Un patto tra cinque entità che non si sono mai confrontate tra loro. E allora via con finanziamenti a go-go. Nasce&lt;br /&gt;“Radio Forever”. Più di &lt;strong&gt;300.000 euro&lt;/strong&gt; di investimento. Nasce il sito web dei ragazzi di Locri. Quasi &lt;strong&gt;30.000 euro&lt;/strong&gt; di investimento. Palazzo Nieddu dedica tre sale al Forever. I giornalisti di Rai 3 Calabria a spese del Consiglio Regionale, cioè &lt;strong&gt;a spese nostre&lt;/strong&gt;, stampano un libro documento sui ragazzi di Locri. Il Ministro Melandri&lt;br /&gt;dopo avere concesso un incarico nella sua struttura ad Anna Maria Pancallo, in diretta da “Radio Forever” incensa e bendice con Fiorello i giovani della locride. Eravamo a cavallo tra il 2005 e il 2006. Il Consiglio Regionale della Calabria ha rinnegato i suoi figli, dopo avere usufruito degli assegni familiari. Radio Forever trasmette Pupo e i Bee Gees da Bruzzano, e non esiste più, anzi non è mai esistita. Il portale web dei ragazzi di Locri è colto da malore. Non esiste più. Il Ministro Melandri ha alzato la coppa del mondo. Le tre stanze di Palzzo Nieddu sono inchiavate e sbarrate da anni. Il Forever è la cosa più fasulla che ci hanno somministrato.&lt;strong&gt;Tutto è costato più di 600.000 euro.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che fine hanno fatto?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-9116096830203902540?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/9116096830203902540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=9116096830203902540&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9116096830203902540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9116096830203902540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locri-quello-che-non-si_9760.html' title='I Ragazzi Di Locri. Quello che non si doveva dire (Parte 7)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxVB3pCR70I/AAAAAAAAAC0/eouQwufNBsw/s72-c/Rilievi%2520a%2520Palazzo%2520Nieddu%2520del%2520Rio%2520a%2520Locri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-2440317170475846715</id><published>2009-12-01T07:51:00.000-08:00</published><updated>2010-07-19T03:18:47.867-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rita Borsellino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><title type='text'>I Ragazzi di Locri. Quello che non si doveva dire(parte 6)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxU9IkcPp_I/AAAAAAAAACs/IIdLu5Tgj-4/s1600/104069-borsellino.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 222px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410297744785909746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxU9IkcPp_I/AAAAAAAAACs/IIdLu5Tgj-4/s320/104069-borsellino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;A tu per tu con Rita Borsellino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I ragazzi di Locri in occasione del “1° Forum per la Legalità” organizzato dall’Osservatorio: Falcone-Borsellino-Scopelliti-Valarioti incontrano Rita Borsellino&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se è vero che da due anni a questa parte è avvenuto presso tutto il territorio Locrideo un risveglio delle coscienze che ha inondato tutta Italia facendo da esempio per molte altre realtà simili(basti vedere i ragazzi di Lamezia o di Napoli). Giorno 21 Novembre 2006 a Soverato nel salone congressi dell’albergo Mirabeau di Gasperina, l’incontro con Rita Borsellino in occasione del “1° Forum Per La Legalità” organizzato dall’Osservatorio: Falcone-Borsellino-Scopelliti-Valarioti, ha incendiato quella voglia di verità che in questi mesi, a causa dei media e della “cattiva informazione” si era assopita diventando niente di più che un una luca fioca pronta a spegnersi. Che una persona sia o meno d’accordo con la sua politica, con la sua ideologia, non si può evitare di rimanere incantati dalle sue parole, che diventano come un meraviglioso stagno dove tutto può annegare. Parole, dure e dolci allo stesso tempo. Verità crude e destabilizzanti. Speranze che diventano certezze inopinabili. Rita Borsellino è una donna la cui ricchezza consiste in una semplicità disarmante, una modestia irritante, una saggezza che nasce proprio il 19 Luglio,giorno in cui suo fratello, il magistrato Paolo Borsellino, venne ucciso con la sua scorta in un attentato mafioso, come lei afferma nel suo ultimo libro dal titolo “Nata il 19 Luglio” e come ribadisce durante il convegno: &lt;em&gt;“Da quel dolore come un parto sono nata io, quando quei gusci di cartapesta si squarciarono, fu come se guardassi la vita per la prima volta”.&lt;/em&gt; Da quel giorno Rita, inizia la sua lotta anzi continua la sua lotta che prima di lei avevano intrapreso suo fratello Paolo e Giovanni Falcone che come afferma lei&lt;em&gt;:"Dimostrarono che la mafia poteva essere messa in ginocchio, ma attenzione non sconfitta, per sconfiggerla c’è bisogno di un movimento che coinvolga tutta la società civile”&lt;/em&gt;. Ed è così che nasce la carovana anti-mafia a Palermo, un movimento di sensibilizzazione che dalle stragi del 92, percorre tutta Italia e inonda le piazze per dire no alla mafia: &lt;em&gt;“Vi fu la responsabilità&lt;/em&gt;-afferma Rita Borsellino- &lt;em&gt;non solo di uno stato, ma di una società che non aveva amato abbastanza Palermo, ognuno doveva assumersi le proprie responsabilità, non solo per quello che non aveva fatto ma per quello che si poteva fare. Negli anni 93 e 94, e purtroppo mi fermo a 94. I risultati si ebbero con leggi ecc, poi lo stato si assopii e ritorno a quella abitudine che soffoca e uccide”&lt;/em&gt;. Ed proprio da questa affermazione un po’ stanca e disillusa che nasce la nostra intervista che non è un intervista ma una breve chiacchierata che gentilmente la signora Borsellino ci concede. Una chiacchierata che dura poco ma che pure resta nell’animo. Una conversazione con una grandissima donna ( e l’intervista lo spiega da sé) dal cuore buono come il suo cervello e il cervello limpido come il suo cuore. Una donna che non vive all’ombra di Paolo Borsellino ma ne porta avanti la sua memoria e la sua lotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rita Borsellino è all’apparenza una donna di mezz’età come le altre. Con la sua inseparabile giacca rossa, quei capelli grigi, quel viso stanco e grinzoso, quegli occhi glaciali ma comunque rassicuranti. Nonostante il convegno sia finito già da una mezz’ora, la signora Borsellino, a differenza degli altri ospiti illustri, decido di rimanere per parlare un po’ con i ragazzi,fare qualche foto e firmare qualche copia del suo ultimo lavoro editoriale. Rita Borsellino è così, una donna che ama il contatto diretto con i giovani. Un persona che quando parla intende guardare in faccia il proprio interlocutore, senza distogliere lo sguardo neanche per un secondo, ed è così per tutto il convegno, sicchè si alza in piedi durante il suo intervento: “Mi piace vedervi in faccia” afferma, sfoggiando un sorriso che riscalda più di un qualsiasi abbraccio. La chiacchierata la facciamo in un angolo della sala convegni, mentre i ragazzi e gli altri ospiti sgomberano la sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sa dopo questi anni di politica mi chiedevo se lei crede ancora alla politica con la P maiuscola come si intende classicamente? Mi chiedevo se tante amarezze non l’hanno portata al cinismo o perlomeno al disincanto…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ci credo ed è per questo che mi sono decisa a fare politica. Perché la politica bisogna cambiarla, cambiando le persone. Non si può continuare a lamentarsi che l’amor politico è sporco. Ci sono tanti politici, che sporcano la politica. Proviamo a ripulirla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa pensa dell’omicidio Fortugno e del movimento giovanile che ha coinvolto l’Italia in questi mesi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’omicidio Fortugno purtroppo è l’espressione di qualche cosa che conosco molto bene. Di quella criminalità che punta in alto, guarda lontano, e non si ferma davanti a nulla. Quello che è successo con il movimento dei ragazzi di Locri, mi ha fatto rivivere quello che era accaduto a Palermo. Questi fermenti che vengono fuori nel momento di bisogno sono bellissimi, perché sono qualcosa che hanno radici, non possono venir fuori dal nulla. Sono segno che c’è un seme che è germogliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parliamo della commissione anti-mafia.C'è stata un pò di confusione ultimamente perchè Lei, il 2 Ottobre 2006 scrisse al presidente Miccichè il suo dissenso a quella ragionale. Alcuni quotidiani affermano che lei sia contraria anche a quella nazionale presieduta da Francesco Forgione.Chiariamo una volta per tutte questo punto...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io non avevo dato il dissenso alla commissione nazionale antimafia. Sapevo qual’erano i concorrenti ed erano tutte persone che stimo. Bensì è a quella regionale che io ho dato il mio dissenso e non solo ho dichiarato che non parteciperò, ma ho addirittura presentato un disegno di legge per abrogarla, perché quella commissione, quell’associazione è più un danno che una realtà positiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggi lei ha detto: “Paolo non poteva venire meno a quelli che erano i suoi ideali”. Ecco quali sono gli ideali ai quali Rita Borsellino non può venire meno?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Ideali di giustizia. Gli ideali di libertà. Gli ideali di dignità. L’uomo per avere la sua dignità deve essere libero e deve avere giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La sua è un attività difficile e coraggiosa ma anche pericolosa. Come guarda alla morte?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diceva Paolo:”Avere paura è normale, l’importante è non essere schiavi della paura”. Trovare il coraggio ogni giorno per affrontarla. Se ci credi davvero lo fai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-2440317170475846715?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/2440317170475846715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=2440317170475846715&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/2440317170475846715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/2440317170475846715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locri-quello-che-non-si_6303.html' title='I Ragazzi di Locri. Quello che non si doveva dire(parte 6)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxU9IkcPp_I/AAAAAAAAACs/IIdLu5Tgj-4/s72-c/104069-borsellino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-9060948005961014760</id><published>2009-12-01T07:48:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T07:51:04.862-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Doris Lo Moro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Laganà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><title type='text'>I Ragazzi Di Locri.Quello che non si doveva dire (parte 5)</title><content type='html'>Al 1° “Forum per la Legalità” organizzato dall’Osservatorio Falcone-Borsellino-Scopelliti-Valarioti molti sono gli ospiti che si sono alternati. Tra gli interventi decisamente sfavillanti, quelli del presidente dell’osservatorio Carlo Mellea, di Maria Maglia preside del Liceo Scientifico “Guarisci” di Soverato, del professore Antonio Nisticò che presenta in anteprima il libro di Leone Zingales “Il Padrino Ultimo Atto” e anche quello dell’On. Maria Grazia Laganà (vedova Fortugno) che dice:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Alle affermazioni di chi dice che mi sarei dovuta fermare perché risarcita con un posto al parlamento. A tali calunnie, rispondo con la mia quotidianità, continuando la lotta intrapresa da mio marito”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Invece tra quelli deludenti,che lasciano l’amaro in bocca, tra tanti sguardi esterrefatti e dubbiosi quelli dell’autore del libro “Il Padrino Ultimo Atto”, Leone Zingales che quando parla dei ragazzi di Locri ne vede solo uno slogan e niente più, non conoscendo un realtà fatta di giovani che lontana dai riflettori lavora per un futuro migliore. Altrettanto destabilizzante e quello dell’'Assessore Regionale alla Tutela della salute &lt;strong&gt;Doris Lo Moro&lt;/strong&gt; che dice con un sorriso ebete: &lt;em&gt;“Ho lasciato la magistratura perché non credevo nella giustizia”.&lt;/em&gt; Viene spontaneo chiedersi come facciano i giovani a credere alla giustizia se lei stessa ha dichiarato di averla abbandonata perché non ci credeva? Ma tempo per porre la domanda non c’è, il convegno finisce e gli ospiti “illustri si dileguano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-9060948005961014760?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/9060948005961014760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=9060948005961014760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9060948005961014760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9060948005961014760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locriquello-che-non-si_01.html' title='I Ragazzi Di Locri.Quello che non si doveva dire (parte 5)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-8422822173154365529</id><published>2009-12-01T07:33:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T07:46:32.791-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Loris Mazzetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><title type='text'>I Ragazzi di Locri. Quello che non si doveva dire (parte 4)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxU6STfwO4I/AAAAAAAAACk/7wl4qPoDUn0/s1600/39e0809a765e3db7e0b4c44f6f7dbdf4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410294613501033346" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxU6STfwO4I/AAAAAAAAACk/7wl4qPoDUn0/s320/39e0809a765e3db7e0b4c44f6f7dbdf4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tra i tanti personaggi illustri che hanno posato per le telecamere accese su Locri abbiamo Loris Mazzetti, regista e giornalista, dirigente a Rai3 nonché amico intimo del giornalista e scrittore Enzo Biagi. Il dirigente di Rai3 sopraggiunge a Locri per presentare l’ultimo libro dell’amico ,Enzo Biagi "Era Ieri", nato da una collaborazione tra i due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali sono gli interessi che l’hanno spinta a venire qui. A Locri stamattina?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo moltissimo questa regione, questa è la cosa fondamentale. I luoghi che ho conosciuto attraverso i racconti di Corrado Alvaro, e di un grandissimo regista che si chiama Vittorio De Sena. Un grandissimo. Che da un punto di vista documentaristico ritengo più grande di Michelangelo Antonioni. E poi nel ’98 quando con Enzo Biagi girammo “Cara Italia”. Abbiamo dedicato un’intera puntata alla Calabria. E poi ho degli affetti, delle amicizie: Anna Rosa Macrì che è una giornalista della RAI ,che ha lavorato alcuni anni con noi. Insomma perché mi piace la terra e mi piace la sua gente. Poi le organizzazioni di Carlo Mellea che mi ha proposto di venire a presentare il nostro libro, io stimo molto il lavoro dell’osservatorio, che sul territorio fa un lavoro straordinario. Forse un pochino sottovalutato. E anche questo movimento vostro ,degli studenti, il lavoro che avete fatto in quest’ultimo periodo. Che ritengo eccezionale. E che secondo me, in qualche maniera và a raccontato un pochino meglio rispetto a come è stato raccontato. È diventato un fatto più mediatico che comunicativo, e intendo di contenuto. Quindi sono venuto così in prima persona , ho voluto venire così diciamo ad incontrare e conoscere alcuni studenti di Locri e della Locride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei ha detto:“Un fatto più mediatico che comunicativo”. Quindi pensa che ci sia stata una certa strumentalizzazione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strumentalizzazione…non sò. È presto per parlare di strumentalizzazione. Io credo che bisogna cercare di stare molto attenti all’evento e al fatto mediatico, io credo che sia molto importante che voi facciate quello che state facendo, ritengo che sia molto importante che ci sia una documentazione di quello che fate, quindi una dimostrazione di quello che fate: continuando ad andare nelle piazze,continuando a fare forum. Continuando a fare il lavoro che state facendo. Io spero che quando ci sarà ,e ritengo che accadrà il 9 di Aprile, il cambio politico nel nostro Paese tutto questo non si spenga e tutto questo non finisca, me lo auguro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nella sua qualità di regista televisivo, ci può dire la sua opinione rispetto all’episodio del contrasto tra Silvio Berlusconi e la giornalista Lucia Annunziata?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La mia valutazione a riguardo è che Lucia Annunziata ha fatto solamente il suo mestiere. Ha semplicemente fatto delle domanda al premier Silvio Berlusconi, poi è successo quello che è successo. Io intendo per esperienze personali, per il lavoro che abbiamo fatto negli anni quando andavamo avanti con “Il Fatto” di Enzo Biagi ; che in questi ultimi cinque anni eravamo abituati a vedere il presidente Berlusconi, in televisione senza un interlocutore, senza domande. Quelle domande che qualsiasi cittadino&lt;br /&gt;dovrebbe fare al premier,al presidente del governo. Che poi ci sia stato un eccesso….io dividerei 50 per cento in sostanza. Non credo che nessuno dei due sia andato lì per fare,come qualcuno ha detto e ha scritto,sia andato lì per fare uno scontro. Lei ha fatto semplicemente il mestiere del giornalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Afferma che oggi sia più difficile, rispetto ad un passato più o meno recente esercitare il diritto di opinione nel giornalismo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente si…..assolutamente si. Sennò non si spiegherebbe che un giornalista come Enzo Biagi sia stato spento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A proposito di Biagi come è cambiata la sua vita dal 2002?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto lui è stato molto segnato da eventi personali, la morte della moglie, la morte della figlia piccola….&lt;br /&gt;È ha dovuto maturare un terzo lutto, ovviamente dolore di terza serie, che è stato quello dell’allontanamento dalla Rai. Io ritengo, che un talento come Enzo Biagi: con la sua storia, con quello che ha dato alla televisione italiana…Era lui che doveva decidere quando smettere di fare la televisione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Biagi nel suo libro ha scritto che è stato lei ad incoraggiarlo a rendere questa testimonianza. Quale messaggio crede che dovremmo trarre noi giovani dalla lettura di questo interessante libro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che questo libro sia un messaggio di grande libertà. E se mi permetti questa volta per annunciare questo messaggio di libertà vorrei utilizzare non le parole di Enzo Biagi, vorrei utilizzare le parole di un grandissimo giornalista che non c’è più, che si chiama Tiziano Terzani, e lui in un libro ha scritto “Io sono un uomo fazioso,sottolineo un uomo fazioso,perché penso con la mia testa, parlo con la mia bocca e mi emoziono col mio cuore”. Ecco io credo che sia questo l’insegnamento, il messaggio che questo libro voglia dare. È sbagliato pensare che questo libro sia “un libro politico anti-Berlusconi” . Assolutamente No. Io considero questo un libro di storia. Perché attraverso il racconto della vita professionale di Enzo Biagi, si racconta quasi un secolo.Perciò ritengo che questo libro sia soprattutto un libro di storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-8422822173154365529?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/8422822173154365529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=8422822173154365529&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8422822173154365529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/8422822173154365529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locri-quello-che-non-si_7908.html' title='I Ragazzi di Locri. Quello che non si doveva dire (parte 4)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxU6STfwO4I/AAAAAAAAACk/7wl4qPoDUn0/s72-c/39e0809a765e3db7e0b4c44f6f7dbdf4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-2656113355816240585</id><published>2009-12-01T06:50:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T07:21:45.414-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carlo Mellea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vito Lo Monaco'/><title type='text'>I Ragazzi Di Locri.Quello che non si doveva dire (parte 3)</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Questo che vi apprestate a leggere è il resoconto di uno dei tanti convegni organizzatosi a Locri dopo l'omicidio Fortugno e la rivolta dei Ragazzi di Locri. Era il Marzo 2006, i riflettori si stavano spegnendo lasciando per le strade insaguinate di locri , il tanfo dell'opportunismo e della strumentalizzazione. Personaggi di spicco della lotta alla criminalità organizzata continuavano le loro sfilate nella terra della 'ndragheta mentre la coscienza e l'indignazione civile moriva gradualmente.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Intervista a Mellea e Lo Monaco, presidenti degli Osservatori antimafia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;MA LE TELECAMERE SI ACCENDONO SOLO SUI CADAVERI?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"I giovani sono i protagonisti della vera ribellione contro la mafia che passa attraverso la cultura e non per i partiti. Ma il rischio della strumentalizzazione è altissimo"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;“La memoria non smarrisce i sogni. Solo andando alle radici, facendo dei valori un abito si&lt;br /&gt;può costruire una società basata sulla legalità".&lt;/em&gt; Esordisce cosi Laura Laurendi, docente&lt;br /&gt;incaricata di coordinare i lavori relativi alla presentazione di un libro dedicato a Paolo&lt;br /&gt;Borsellino. E' il 15 Febbraio. Il luogo è l'auditorium della nostra scuola e l' occasione rappresenta un altro momento dedicato a noi giovani per riflettere e confrontarsi, anche grazie&lt;br /&gt;alla collaborazione della prof. Carmelita Mittoro, del dirigente Rosario Lucifaro e alle testimonianze di Carlo Mellea, presidente dell'Osservatorio "Falcone-Borsellino-Scopelliti Valarioti" di Catanzaro e Vito Lo Monaco, presidente del centro "Pio La Torre" di Palermo.&lt;br /&gt;La speranza punta dritto alla realizzazione di un sogno che conduca ad una società che, &lt;em&gt;“È&lt;br /&gt;lontana dal puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza e quindi della complicità (P.Borsellino&lt;/em&gt;)”, lontana dal quel senso comune che soffoca e uccide. Si discute, si analizza e si ragiona. Anche sui riflettori. Quei riflettori che sono accesi sulle nostre coscienze e non su una scena come volgarmente è stato affermato in questi mesi. Ecco una nostra breve intervista ai protagonisti di questa giornata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Di che cosa si occupa l’osservatorio che presiede?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’osservatorio è stato fondato dopo l’uccisione da parte della mafia dei giudici Falcone, Borsellino e Scopelliti - afferma Mellea - Noi Calabresi abbiamo il vizio di dedicare attenzione solo e soprattutto a questi due giudici quando dobbiamo indicare vittime sacrificate per fermare la legalità; ma dobbiamo sapere che anche Nino Scopelliti, giudice calabrese, che ha studiato in Calabria, è stato ucciso vicino a Reggio Calabria, per cui è giusto anche valorizzare gli uomini migliori che questa terra esprime. Tramite la nostra associazione, avevamo tentato più volte di fargli intitolare una via di Catanzaro, una strada, una piazza... Ma gli enti locali se ne sono... diciamo... se ne sono “fregati”. La nostra associazione è stata costituita per educare i&lt;br /&gt;giovani, soprattutto sul tema della legalità, perché riteniamo che solo i giovani possano affermare una nuova cultura su questo tema ed è un'opera che deve partire soprattutto dalle scuole.&lt;br /&gt;Non solamente le scuole superiori, sarebbe bene che la disponibilità riguardasse anche le scuole elementari e medie: ovviamente il linguaggio deve essere diverso.&lt;br /&gt;Finora abbiamo avuto ottimi risultati: è dieci anni che operiamo in questo campo e in occasione questo anniversario è stato festeggiato anche con il procuratore nazionale Giancarlo Casella all'istituto “Grimaldi” di Catanzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Poco fa ha parlato di un certo disinteresse da parte delle istituzioni: questo, secondo lei, a che cosa è dovuto?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ritengo che le istituzioni, abbiano rivolto sempre poca attenzione verso questi temi.&lt;br /&gt;Sono più sensibili al “cemento” e meno alla cultura; basti vedere i bilanci comunali... per non andare oltre. Basti vedere le somme che stanziano a favore della cultura e quelle che stanziano per altre ragioni. Oggi, Locri assume un significato importante, perchè e stata spezzata una vita umana. Però la mia paura - e l'ho già affermato quando il giudice Gratteri venne a fare visita a questa scuola - è che i giovani si facciano strumentalizzare. Oggi tutti parlano, manifestano. Ed è giusto che si manifesti. Ma è anche giusto che i giovani vadano per la propria strada, si organizzino con le loro forze senza avere la tutela di “tizio” o di “caio”. Perché tutti sono venuti a Locri . Oggi. Sono venuti rappresentanti delle forze politiche di Sinistra, di Destra, di Centro. Ma&lt;br /&gt;voglio dire: In passato che cosa si è fatto? Prima dell’uccisione dell’onorevole Fortugno? Niente. Non si è fatto niente per questa “comunità”. Io viaggio, e andando in Sicilia, ho avuto modo di vedere che si è parlato molto di Falcone e Borsellino però solo dal momento in cui sono stati uccisi. I giovani secondo me, sono gli unici protagonisti capaci di combattere la mafia, però devono percorrere una strada autonoma, che non passa di certo attraverso i partiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chiediamo quindi a Vito Lo Monaco: di cosa si occupa, invece, il vostro osservatorio?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Io sono l’ultimo presidente, in ordine storico, ma le iniziative sono state tantissime.La mia personale esperienza è quella di dirigente politico. Negli ultimi vent’anni della mia attività professionale ho svolto il ruolo di presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori, ossia del movimento contadino, di cui sono stato anche vicepresidente nazionale. Essendo oggi,&lt;br /&gt;come si dice, "generale a riposo e alla riserva" sono in servizio attivo nel campo sociale. Svolgo attività antimafia. Come centro, abbiamo sviluppato una serie d’iniziative relative allo studio dei rapporti mafia-società, mafia-economia e mafia-politica e queste varie attività si sono sviluppate nel corso degli anni, in varie iniziative, di studio e approfondimento.&lt;br /&gt;Per dare un esempio: quest’anno abbiamo realizzato una serie di seminari; l’ultimo lo abbiamo svolto nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza di Palermo, in collaborazione con quest’ultima e con l’associazione nazionale magistrati sul tema "Confisca dei beni mafiosi, gestione e nuova destinazione". Intanto abbiamo pure pensato a mettere a punto una serie di&lt;br /&gt;proposte da offrire al parlamento. Saprete che era in corso un progetto di modifica della legge della confisca dei beni mafiosi, che non condividevamo, l’avrebbe modificata in tal modo che non solo avrebbe impedito la confisca ma addirittura&lt;br /&gt;l’assegnazione dei beni, per lo sviluppo sociale.&lt;br /&gt;Questo è stato l’ultimo seminario, poi abbiamo svolto un iniziativa che riguardava il rapporto etica-politica coinvolgendo studiosi di orientamento diverso:cattolico, laico, marxista. La nostra funzione è quella di essere un contenitore apartitico; fermo restando che ognuno di noi ha una propria idea politica. Però è un centro autonomo che non svolge alcuna funzione di spirito politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa pensa del movimento giovanile che ha inondato l’Italia, dopo l’omicidio Fortugno?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Noi abbiamo innanzitutto promosso, come Centro, un forum giovanile; abbiamo tentato anche in quel momento un collegamento con voi, ma ci mancavano diciamo gli “appigli”.&lt;br /&gt;Il forum giovanile metteva insieme tutta una serie di pezzi, di movimenti, di organizzazioni autonome, sostanzialmente di varia estrazione, che in Sicilia, nel corso del tempo, si sono prodotte e riprodotte e che via via nascono. In questo ultimo periodo, ad esempio, Palermo aveva registrato un movimento di giovani denominato “Addio Pizzo” che introduceva il concetto del consumo critico. Ma ci sono anche state altre esperienze nella città stessa. Anche un “giornalino” dedicato a Paolo Borsellino, è un esempio delle loro iniziative. Il forum vuole essere un tentativo di mettere insieme tutti i pezzi di questi movimenti che nascono, anche estendendolo fuori dalla Sicilla anche per dare una certa continuità.&lt;br /&gt;Il rischio dei movimenti che nascono sull’onda emozionale, ad esempio, dopo l’omicidio dell’onorevole Fortugno è che tali ribellioni si sviliscano in breve lasciando il tempo trovato. Il problema è concretizzare certi movimenti, fare in modo che si sedimentino nella coscienza della gente, nel subinconscio dell’opinione pubblica. Cosa non facile. Perché il problema è quello di cambiare la cultura della gente che si è radicata nel corso dei secoli. Voi siete giovani, avete meno incrostazioni, diciamo, da eliminare. Certo, noi siamo stati più fortunati alla vostra età... poi c’è chi ha agito in un modo e c’è chi è cresciuto in un altro. Però è una fase importante della formazione di base di un individuo. Quindi il vostro lavoro, è importante perché crea le premesse per una cultura senz'altro migliore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei non pensa che ci sia stata una strumentalizzazione dei giovani della Locride da parte delle diverse fazioni politiche?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ma questa è una vecchia storia, molto vecchia, ogni volta che c’è un movimento. Siccome vi collocate anti-sistema, anti-potere allora siete strumentalizzati dall’altra parte. Voi dovete fare quello che la coscienza vi detta, e dovete essere autonomi. Se poi, un giorno, farete una scelta politica, come è nel percorso umano, quello appartiene a voi. In quanto i giovani messi insieme che pongono un'idea, un mutamento radicale, del rapporto della società civile,della società economica, della società politica, non è strumentalizzare:c’è chi lo sposa e c’è chi lo contrasta dicendo che è strumentalizzare.&lt;br /&gt;Altri pongono il problema del mutamento sociale,economico. E dire che siamo contro il rapporto mafia o ndrangheta-politica, oggettivamente ci si colloca in una fascia di pensiero contro un'altra, e verrete sempre accusati di essere strumentalizzati. Il problema è se avete la coscienza a posto, se ragionate con la vostra testa indipendentemente da destra, sinistra, centro...&lt;br /&gt;Dove vi troverete politicamente è un altro fatto, un fatto successivo. Questa è una scelta prepolitica che appartiene a noi della società che diciamo vogliamo vivere liberamente senza condizionamento alcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-2656113355816240585?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/2656113355816240585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=2656113355816240585&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/2656113355816240585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/2656113355816240585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locriquello-che-non-si.html' title='I Ragazzi Di Locri.Quello che non si doveva dire (parte 3)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-9180631271372299547</id><published>2009-12-01T06:29:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T06:45:55.981-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Annamaria Pancallo'/><title type='text'>I Ragazzi Di Locri. Quello che non si doveva dire (parte 2)</title><content type='html'>&lt;em&gt;Annamaria Pancallo portavoce di&lt;/em&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2006/gennaio/19/sfida_comincia_ora__co_9_060119161.shtml"&gt;&lt;em&gt; FOREVER&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; (Forum per la Resistenza e la Verità contro la 'ndrangheta e tutte le illegalità), una delle associazioni nate nella Locride dopo l'omicidio vicepresidente del Consiglio regionale, On. Francesco Fortugno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUqQq3dJgI/AAAAAAAAACc/VN8zvBKXJyI/s1600/DSC01788.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410276993228678658" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUqQq3dJgI/AAAAAAAAACc/VN8zvBKXJyI/s320/DSC01788.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;A differenza dell’intervista con Aldo Pecora, questa non la programmai ne la cercai, ma le parole di Aldo Pecora mossero quel dovere civile che mi obbligava ad andare fino in fondo nella mia ricerca alla verità o perlomeno al chiarimento,all’annullamento di quelle perplessità che mi avevano spinto fino a dove ero arrivato. Per tale annullamento avevo bisogno di intervistare Annamaria Pancallo, la ragazza di Locri, acclamata dai media e condannata da alcuni dei suoi coetanei. Anche qui mi posi la stessa domanda che mi posi quando intervistai Aldo Pecora: chi è Annamaria Pancallo? A fine intervista capii. E anche se ciò che sto per dire non piacerà ad entrambi, capii che Annamaria Pancallo è tale e quale ad Aldo. A molti non piace. E la definiscono arrogante, opportunista, ambiziosa. Così come per Aldo. A molti piace, invece. E la definiscono forte, coraggiosa, generosa, geniale. Così come per Aldo. E sempre come il suo coetaneo è una ragazza che crede davvero nel lavoro che svolge. Sempre come Aldo Pecora, Annamaria Pancallo è una ragazza come tutti. Non è certo un eroina, non è certo una rivoluzionaria. Annamaria Pancallo così come Aldo Pecora è una ragazza come tanti, che combatte per un futuro più limpido come tanti. Stop. Ciononostante Annamaria non è Aldo. Annamaria Pancallo e Annamaria Pancallo, per dimostrarlo volli iniziare l’intervista con la stessa domanda che posi ad Aldo, per sottolineare le differenza e le similitudini di due ragazzi, onesti e dotati di quell’amore per la propria terra, che manca a molti dei nostri coetanei. Che forse costruirebbero di più lavorando insieme invece che facendosi i dispetti come due bambini.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa intervista mi costò fatica. Quello che vi apprestate a leggere è il risultato di un intervista telefonica, Annamaria Pancallo infatti vive a Roma dove studia Giurisprudenza, e proprio questo fattore mise a dura prova la realizzazione dell’intervista. Le interviste telefoniche non mi piacciono, anzi le detesto: hanno il difetto di essere fredde e prive di contatto, con esse infatti non puoi guardare in faccia il tuo interlocutore,scrutarlo negli occhi. Esse si svolgono solo attraverso il canale vocale e ciò la limita. Specialmente nel caso di Annamaria Pancallo: il suo tono di voce infatti per quasi tutta l’intervista rimase invariato come se stesse recitando la parte di un politico durante un suo comizio. Lo recitava con una sicurezza e una elasticità invidiabile. Ciononostante Annamaria non stava recitando e non era ad un comizio, parlava con la stessa sicurezza con cui porta avanti i suoi ideali. La sua voce si inclina e si fa più vitale solamente quando parla della sua terra che è la nostra terra “…è bella. Dobbiamo amarla e quando inizieremo ad amare un po’ di la nostra terra allora ci impegneremo sempre più per essa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1) La mafia si sconfigge solo se siamo veramente uniti. A distanza di un anno questa unità ha cominciato a ramificarsi in varie parti…Non sarà un passo indietro sul percorso che ci eravamo prefissi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe anche essere un passo indietro o un passo in avanti a seconda dei punti di vista. Nel senso che a mio avviso se poi si scopre che ci sono metodologie ,nell’affrontare questo tipo di problemi, diverse e si capisce che non si riesce a lavorare bene insieme, allora forse è il caso di dividersi e che ognuno prenda la sua strada. Non so se è una sconfitta o una vittoria, io sono contenta di quello che sto facendo insieme al forum Fo.Re.Ver , sono molto contenta dei progetti e delle iniziative che stiamo portando avanti. E questo per me è sicuramente un passo in avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2)Cosa sta facendo il Fo.re.ver di concreto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto vogliamo presentare al Ministro Melandri dei progetti seri incentrati sui giovani e sul ruolo che i giovani hanno sulle nostre terre. Detto questo si sta cercando di elaborare insieme al ministero del istruzione delle linee guida, dell’intervento per le scuole non solo della Locride ma di tutta Italia. Noi siamo attivi per creare dei percorsi legati ai temi della legalità all’interno delle scuole. È proprio nelle scuole che il nostro compito inizia a diventare più concreto. Ti ripeto stiamo portando avanti questi tipi di progetti anche grazie al ministero, poi detto questo abbiamo una radio che ci permette di parlare alla gente di poter far emergere insieme quelli che sono le potenzialità e i progetti e le iniziative soprattutto la voglia di riscatto delle giovani generazioni della Locride. Di cose da dire ne avrei un’infinità stiamo portando avanti le iniziative sul piano sportivo, ma ancora è tutto quanto un working progress quindi non vorrei bruciare questa notizia. Però ci sono veramente delle belle iniziative che stiamo portando avanti sul piano sportivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3)Qualcuno afferma che il Fo.Re.Ver sia una sede staccata dai Ds tu cosa rispondi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vorrei invitare chi dice queste cose a controllare a questo punto le tessere, dei partecipanti del Fo.re.ver. perché vicino ai DS ci siamo solo io e un altro ragazzo. E siamo veramente in tanti a tenere parte a queste riunioni, ognuno nel rispetto delle ideologie politiche e partitiche dell’altro. Non è nostro intento mettere un simbolo di partito accanto al nome Fo.re.ver.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4)Le manifestazioni hanno suscitato tanti consensi ma anche tante polemiche per via delle varie sfilate politiche qualcuno ha parlato di strumentalizzazione tu cosa dici?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno diceva tanto tempo fa: “la mia libertà finisce dove inizia quella del mio prossimo”. È vero molti hanno parlato di strumentalizzazione però in fin dei conti noi siamo stati liberi di parlare sempre e ovunque. Anche se parlavamo all’interno di una manifestazione di tipo politico, e bene che anche la politica prenda noi giovani generazioni come simbolo, quale risorsa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5)Scusa Annamaria ma perché quando partecipi ai congressi dei DS parli sempre a nome dei ragazzi di Locri? Non pensi che sia irrispettoso verso quei ragazzi che hanno diverso colore politico o che con la politica odierna non si rispecchiano per nulla?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io ho sempre schierato me stessa e mai il movimento. Di questo me ne danno atto le legislazioni, ovunque io abbia parlato a qualsiasi manifestazione, ho sempre detto che schieravo me stessa e mai il movimento intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6)Girano voci che tu abbia tratto ,dalle manifestazioni e da tutto ciò che è venuto in seguito,molti “benefici” a differenza di qualcun’altro che avendo diverso colore politico è stato lasciato fuori….&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Io non ho tratto nessun beneficio da tutto ciò anzi ho avuto un carico d’impegni notevole e che comunque ho deciso di portare avanti perchè credo in quel che faccio però non avuto nessun ritorno economico o qualsiasi altra cosa di questo tipo. Per me è stato un impegno in più che ha sottratto tanto al mio tempo libero. Di benefici ne ho tratti perché ho avuto modo di conoscere altre persone, di formare me stessa, la mia cultura e di poter crescere questo è il beneficio che io ho tratto da tutto quello che ho fatto finora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7)Mi domando perché hai detto in diretta televisiva al programma di “AnnoZero” che in Calabria non vi è una situazione emergenziale: Non è emergenziale un morto al giorno? Non è emergenziale il fatto che un padre di famiglia, sia costretto allo sciopero della fame, per sapere perché è stato assassinato suo figlio?Non è emergenziale il fatto, che noi cittadini dobbiamo implorare lo stato a svolgere il suo lavoro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di emergenza si parla di un lasso di tempo relativamente breve. Ma quando parliamo di “emergenza Calabria” sbagliamo, per un semplice motivo: la ndrangheta,le mafie imperversano il meridione da più di 150 anni, già questo di per se non è un emergenza il fatto che un fenomeno di questo tipo imperversi sul territorio da così tanto tempo non la si può classificare come emergenza. Se continuiamo a parlare di emergenza Calabria allora chiediamo pure delle risposte emergenziali. Allora quello che noi chiediamo anche dalla politica sono delle risposte emergenziali. Non è questo che noi chiediamo. Noi dobbiamo chiedere un impegno continuo e costante perchè la mafia in Calabria non esiste da due o tre anni a questa parte. Ma esiste,imperversa, gestisce i suoi traffici ,uccide da 150 anni, dall’indomani dell’Unità d’Italia, per questo non si può parlare di emergenza e ne tanto meno le misure che vanno prese per emarginare e contrastare il fenomeno debbano essere appunto di tipo emergenziale. C’è bisognosi un impegno continuo,costante, quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8)Vuoi fare un appello ai ragazzi della Calabria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amare sempre più la nostra terra perché avrà tantissimi problemi, avrà anche dei macigni pesanti però è una terra bellissima. Dobbiamo amarla e quando inizieremo ad amare un po’ di più la nostra terra allora ci impegneremo sempre più per essa e costruiremo qualcosa di grande per la Calabria e per il meridione intero. Amate quindi la Calabria. Amate le vostre città,le vostre province, la vostra regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-9180631271372299547?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/9180631271372299547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=9180631271372299547&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9180631271372299547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/9180631271372299547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locri-quello-che-non-si_01.html' title='I Ragazzi Di Locri. Quello che non si doveva dire (parte 2)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUqQq3dJgI/AAAAAAAAACc/VN8zvBKXJyI/s72-c/DSC01788.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-7243225276037902066</id><published>2009-12-01T06:03:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T06:29:30.275-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aldo Pecora'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Ragazzi Di Locri'/><title type='text'>I Ragazzi Di Locri. Quello che non si doveva dire (parte 1)</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUl2ixiobI/AAAAAAAAACM/x0xtHCuQhE8/s1600/aldo_new.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 288px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410272146333278642" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUl2ixiobI/AAAAAAAAACM/x0xtHCuQhE8/s320/aldo_new.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Aldo Pecora, portavoce nazionale del movimento&lt;a href="http://www.athenaeumnae.com/approfondimento.asp?id=1774"&gt; E adesso ammazzateci tutti&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il motivo per cui cercai a tutti i costi questa intervista nasce dalla mia perplessità. La perplessità di un ragazzo normale di 18 anni che facente parte del movimento dei ragazzi di Locri, vedeva la mitizzazione di alcuni ragazzi che venivano definiti rivoluzionari addirittura eroi. Io nella mia lotta ,che è la lotta di noi tutti, non ho mai visto nulla di straordinario, per me tutto ciò è sempre stato un dovere sociale e vedere ragazzi come Aldo Pecora che venivano citati addirittura su Wikipedia l’enciclopedia virtuale più famosa del web, mi lasciava non pochi dubbi. Dubbi che richiamavano parole come:strumentalizzazione,opportunismo ecc…Proprio per questo ho ritenuto questa intervista necessaria non solo per me ma per tutti quei ragazzi che questi dubbi sorretti dalla paura di venire strumentalizzati se li pongono ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUn2hWBXlI/AAAAAAAAACU/cBajlrDOwtU/s1600/y1p2AJJ5CRWyHZMdSuPy982ZpEng9MAbvT-YkhHJuhPAf6YHXYIDh_PrLZrAcktueF9kztKKw3XPc8.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410274344972672594" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUn2hWBXlI/AAAAAAAAACU/cBajlrDOwtU/s320/y1p2AJJ5CRWyHZMdSuPy982ZpEng9MAbvT-YkhHJuhPAf6YHXYIDh_PrLZrAcktueF9kztKKw3XPc8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cominciammo l'intervista. E immediatamente mi colpì la sua voce. Una voce per convincer&lt;br /&gt;la gente. Il tono era autorevole, calmo: il tono di chi è molto sicuro di sé e non ammette repliche a ciò che dice in quanto non ha dubbi su ciò che dice. Parlava, ecco, come un leader. Un politico. Ciononostante lui dalla politica ne è rimasto deluso. Deluso da quella politica in cui credeva, quella politica che ha scoperto marcia e corrotta a metà della “missione” come la definisce più volte. La “missione” di Aldo Pecora è la missione di noi tutti, che percorre una strada che conduce alla verità,la giustizia e la legalità, una strada fatta di insidie e pericoli, dove è sempre dietro l’angolo l’allarme “strumentalizzazione”, a questo proposito egli si sente “arciconvinto” della sua purezza,nessuna strumentalizzazione per Aldo Pecora afferma, con una certa presunzione, che essa sia consapevole o inconsapevole. Ascoltarlo è un piacere che va preso come un regalo. Lo è perché Aldo Pecora in quanto “attivo” ragazzo di Locri di dubbi ne fa sorgere molti: Crede davvero nella lotta che abbiamo intrapreso tutti insieme o e soltanto un arrampicatore sociale che attraverso questa pubblicità gratuita spera di raggiungere una posizione sociale di rilievo? E poi chi è veramente Aldo Pecora? Un eroe? Un rivoluzionario?....&lt;br /&gt;Basta leggere l’intervista per capire che Aldo Pecora non più di ciò che è: un ragazzo onesto che crede davvero nella lotta che sta facendo e che ne conosce i rischi e gli svantaggi che ne trarrà da questa missione “Sono certo che un domani avrò tanti nemici per quello che sto facendo,-dice il fondatore di Adesso Ammazzateci Tutti- ma l’importante è avere sempre più amici per quello che faccio. Qua avrò sempre più nemici ma avrò tantissimi amici in tutta Italia”. Aldo Pecora è ragazzo come tutti, che a sentirlo sembra svolgere il ruolo del fratello maggiore che difende i fratelli della sua terra dalle etichette e dalle insidie della strumentalizzazione . Ma non è certo un eroe, non è certo un rivoluzionario. Aldo Pecora è una ragazzo come tanti, che combatte per un futuro più limpido come tanti. Stop. Aldo Pecora è Aldo Pecora. Punto e basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Oggi abbiamo compreso che la mafia si sconfigge solo se siamo veramente uniti. È lo avevamo capito all’indomani dell’omicidio Fortugno quando scendemmo in piazza a provocare la mafia con quello striscione “Adesso Ammazzateci Tutti”. A distanza di un anno questa unità ha cominciato a ramificarsi in varie parti…&lt;br /&gt;Non sarà un passo indietro sul percorso che ci eravamo prefissi?Questo “tutti” dove è andato a finire?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove andato a finire….C’è chi lavora come voi di Portale Giovani e tutti gli altri. E c’è chi preferisce i palcoscenici,fare la velina di turno essere usata dagli altri. Io parlo di noi. Posso parlare di “Adesso Ammazzateci Tutti”, che nasceva come uno striscione che via via, si è concretizzato come un vero movimento che partiva ad essere solo di ragazzi, successivamente è diventato un movimento intergenerazionale, di fatto dietro ad esso sono venute tutte le vittime. E adesso si parla di Gianluca Congiusta, si parla del giudice Scopelliti, perché abbiamo capito, che la rete va fatta dal basso che non bisogna più delegare i nostri problemi e farli ognuno per i fatti nostri combattere per le nostre battaglie, ma insieme c’è la possiamo fare. Gianluca Congiusta,Antonio Scopelliti,Massimiliano Carbone dei nomi che restavano le lotte interne alla testimonianza che voleva fare la propria famiglia di questi ragazzi. Ma poi da un esempio di unitarietà è nata la cosa più bella. Uno sciopero della fame fatto da Mario il papà di Gianluca Congiusta, che non faceva lo sciopero solo per suo figlio ma chiedeva giustizia per tutte le altre vittime innocenti della Locride, una cosa storica non si è mai verificato,ma non è passato alle cronache nazionali. Vi è difficoltà a fare notizia. Noi ci proviamo dal basso. Tu mi chiedi questi tutti dove sono finiti su internet vi è un sito www.ammazzatecitutti.org dove vi sono ragazzi di: Locri,Roma, Milano…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ok, ma di concreto “Adesso Ammazzateci Tutti”: al di là degli striscioni,dei cortei,dei siti internet cosa fà?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto abbiamo creato una gioventù anti-mafia che in Italia prima non c’era. E di fatto il merito credo si debba scrivere a noi e non alle veline che vanno a fare i congressi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma chi sono queste veline?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Oh ci sono delle veline…una in particolare in giro che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vediamo se indovino… il giorno prima della diretta di “Annozero” il programma di Michele Santoro tu hai detto che Annamaria Pancallo è un burattino nelle mani dei DS…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No io ho detto che il Fo.re.ver per come è stato pre-configurato , è una sede staccata dei DS. Di fatto lo è. Faccio un piccolo esempio: noi siamo stati a Roma per un seminario anti-mafia ci siamo andati sia “Ammazzateci Tutti” e là c’erano alcuni ragazzi del Fo.re.ver(che tendo a precisare Forum del quale facciamo parte tutti i ragazzi di locri, il Fo.re.ver è una cosa che è stata fatta per tutti) però a Roma ad Aldo Pecora,Gianluca Congiusta,Rosanna Scopelliti a tutti questi altri ragazzi non hanno pagato il volo in aereo e l’hotel, a qualcun altro si noi ci siamo fatti carico di pagare le spese perché la nostra è una missione. La nostra differenza è che non siamo neanche un associazione ma un movimento, non prende soldi da nessuno e non ne vuole da nessuno, tranne quelli che arrivano con l’auto-finanziamento. Io distinguo ci tengo a farli proprio all’interno dei ragazzi di Locri. Non ci sono solo “Adesso Ammazzateci Tutti” e “Fo.re.ver.” ci sono tante piccole realtà che operano nel concreto ene quotidiano, ma che non si vedono e non per fare retorica, abbiamo:Portale Giovani, Giovani per la Locride…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scusa ma diciamecelo, quando si parla di Locri si parla solo di “Adesso Ammazzateci Tutti” e basta…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me l’errore che fate a livello locale e di rimanere circoscritti. Noi siamo diventati globalizzati, purtroppo abbiamo preso il bene e il male che si poteva prendere dalla globalizzazione. E di fatto il nostro è un movimento conosciuto in tutta Italia. Ciò non vuol dire che Portale Giovani,Giovani per la Locride, non possano lavorare assieme con “Ammazzateci tutti” e fare una rete che davvero dal basso e non data dagli altri. Perché a noi le cose non c’è le devono dare gli altri,le cose c’è le dobbiamo costruire noi. C’è Antonio Guerrieri di “Giovani per la Locride” che ha fatto un dossier sulla ferrovia Jonica di un sacco di pagine. E noi abbiamo deciso di sponsorizzarlo con tutti i mezzi possibili. Perché se qua già non c’è comunicazione perché si parla che non ci sono le strade figuriamoci se tagliano le ferrovie. Gli studenti che andranno fuori non potranno tornare almeno che non andranno a Rosario e prenderanno i treni da lì. Perché nel concreto si devono vedere i ragazzi di Locri non nelle cose medianiche. Noi ci siamo concentrando sull’etica nella politica. “Ammazzateci Tutti” vuole fare pulizia,vuole essere l’aspirapolvere della politica regionale. Siccome sono il 50 per cento dei consiglieri indagati e la gente non lo sa,o meglio lo dicono soltanto alcuni giornali, siamo presi per pazzi. Eppure abbiamo un vice-presidente che indagato per associazione a delinquere,il 50per cento dei consiglieri che sono indagati nessuno smentisce questa notizia e poi sembra veramente di essere nella Costa Rica. In una dittatura Sud-Americana dove questo non fà notizia. Accendo il Tg-R e vedo: festa della Madonna di polsi,sagra della supprezzata, festa della zeppola, festa del torrone e del pezzo duro. E i notizia sul’anti-mafia non passa niente. Mentre i morti ammazzati passano sempre, tutte le cose che danno un immagine negativa della Calabria passano quasi sempre, accompagnati però da quanto è bello il mare da quanto e cose belle facciamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ormai il movimento della Locride per l’Italia è diventato, purtroppo, il “movimento delle celebrazioni”…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravo. Adesso si è creata l’onda lunga ma il problema non è solo nostro il problema è a livello nazionale. Purtroppo siamo un paese che è abituato alla repressione e non alla prevenzione. Quando sono stato nelle scuole è da un anno che faccio il giro come una trottola, ormai l’università lo mandata a farsi benedire. Ai ragazzi delle scuole d’Italia ho fatto un esempio, siamo i ragazzi stessi abituati alla pillola del giorno dopo e non al preservativo. Un esempio banalissimo che però rende l’idea sulla lotta nel concreto alla mafia. Se tu usassi ogni giorno il preservativo, quindi la logica la prevenzione, non ti troveresti il giorno dopo a dire &lt;&lt;&gt;&gt;. È la stessa identica cosa se noi cominciassimo a fare all’interno delle scuole, all’interno delle università,delle associazioni, dei movimenti a fare cultura della legalità che non è che non c’è in Calabria non c’è in Italia. Il casco non lo porti a Torino perché sei nipote del vigile urbano, sedevi ricoverare un nonno in ospedale che tu sia in Calabria che tu sia a Torino ti devono mandare sempre alla clinica privata almeno che tu non abbia la raccomandazione del politico d turno che conosca il primario ecc. O almeno che tu non abbia doti di chiaroveggenza come il divino Othelma e sai che tra 6 mesi tuo nonno starà male quindi vai al pronto soccorso e dici vedete che tra quattro mesi porterò mio nonno che si sentirà male, trovatami un posto al pronto soccorso. In Italia mancano queste cose non mancano certo solo a Locri o in Calabria. La cosa che dobbiamo capire e che qua stiamo facendo una vera e propria rivoluzione. Poi gli altri possono farla come vogliono le rivoluzioni se uno pensa che sia meglio andare a i congressi di partito,fare carriera a livello politico facendosi usare diventando una maschera pirandelliana dell’anti-mafia. Peggio per loro. Però noi lavoriamo nel concreto, voi lavorate nel concreto. Giovani per la Locride lavora nel concreto.Monsignor Brigantini lavora nel concreto. Tutte quest’altre realtà lavorano nel concreto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qualcuno ti accusa di essere una persona strumentalizzata…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alt . Io partivo dalla margherita, lo striscione se tu vedi bene, reca una margherita perché quello striscione era fatto dal circolo che Franco Fortugno aveva fatto per i “Giovani della Margherita”. Dopo aver visto lo schifo che c’è nella politica,noi ci siamo distaccati noi abbiamo preso strade diverse. Dopo aver visto che il marcio era prima di tutto all’interno dei partiti. Siamo rimasti nel nostro trasversalismo uniti e unitari nel giorno stesso. Siamo stati alle feste di AN giusto per fare qualche nome come siamo stati a quelle di Rifondazione Comunista come nelle parrocchie. Siamo stati dovunque, quindi di tutto ci possono accusare tranne di essere strumentalizzati caso mai siamo noi a strumentalizzare gli altri. Perché dovunque andiamo parliamo delle nostre proposte .Noi stiamo sponsorizzando un disegno di legge che è fermo in parlamento da 15 anni. Disegno di Legge Lazzati. Com’è che si sconfigge la mafia? Prima di tutto non facendola entrare nelle istituzioni, che sia consiglio comunale o che sia parlamento. Il parlamentare oggi in Italia può essere un mafioso può essere un affiliato, perché se sei un mafioso sorvegliato speciale tu perdi l’elettorato attivo e passivo, quindi non puoi votare ne essere votato. Ma puoi far votare per il tuo compare, per il tuo amico di fiducia che poi firmerà di fatto con te una cambiale in bianco. Non c’è una legge che fermi questo all’interno delle istituzioni, noi ne stiamo sponsorizzando una e questo è un progetto concreto,perché se passa a tutti i livelli dal consiglio comunale fino al parlamento, vi saranno intercettazioni tra il sorvegliato speciale e il politico e in caso di sentenza di condanna automaticamente il politico decade dal proprio mandato elettivo. Quindi non ci sarà più un Cuffaro indagato per mafia in Sicilia che resta ancora per fare il presidente indagato in regione. Quindi la vera rivoluzione si fa con proposte concrete non si fa con le parole. Noi sicuramente facciamo anche tante parole, io sarò sicuramente uno dei più logorroici però so che tutto il fiato che spendo è accompagnato da azioni concrete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hai parlato di Cuffaro e della Sicilia. La sinistra giovanile ti ha accusato di aver fatto un comizio in Sicilia a favore di Latteri e contro Rita Borsellino…. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è questa è un'altra falsità. Vedi sono forse il ventenne che ha fatto più querele al mondo. Perché nel momento in cui si presenta la persona scomoda o la fai tua amica o se non ci riesci la denigri. C’è stata una campagna studiata ad hoc sui giornali dove i DS che non riuscivano a mettere il cappello sui ragazzi di Locri perché c’era il sottoscritto che non gli e lo permetteva. Non hanno fatto altro che mettere in giro menzogne. Io sono stato in Sicilia è vero, ma io ero andato in un assemblea dei giovani della margherita Siciliani essendo da anni iscritto al parito, quindi non era nessun comizio contro Rita Borsellino era un assemblea dei giovani della margherita ai tempi in cui militavo ancora nella margherita. Come Annamaria Pancallo è andata alla conferenza programmatica dei DS e ha parlato a nome dei ragazzi di Locri. Come è andata da tutte le parti è ha parlato a nome dei ragazzi di Locri. Io non neanche parlato lì. Io ci sono andato perché la mia organizzazione mi ha detto i ragazzi calabresi fanno un gemellaggio con i ragazzi siciliani vacci. Ci sono andato zitto senza fare nessun comizio. Ho fatto delle querele e queste persone saranno condannate. E aggiungo che il risarcimento danni che avrò lo devolverò interamente al movimento anti-mafia. Si presenterà il ragazzo che dice “voglio fare un torneo di calcetto2 benissimo. Io ho preso 10.000 euro da tizio che mi ha risarcito il danno fatto con la diffamazione ne investo 2.000 così,perché so che con il torno di claceto toglo dei ragazzi dalla strada. Tutto ciò che farò e che avrò sarà devoluto alla causa. Questo per confermare ancora una volta che non voglio e non sarò mai strumentalizzato se mai sono io strumentalizzare gli altri. Ci sono state querele anche per chi oltre alla politica tente di metter ei tentacoli sui ragazzi di Locri, chi ha fatto i calendari a libro paga della regione Calabria con cospicui finanziamenti da parte della regione Campania e delle ragione Toscana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cioè ?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè Adriana Musella che ha detto che io non posso parlare a nome di ragazzi di Locri perché sono stato candidato addirittura, io non lo sapevo che ero stato candidato lo letto sui giornali ed ecco che parte la querela in sede penale con riserva di agire in civile e chiedere il risarcimento danni. Hanno detto di tutto. Su Aldo Pecora hanno detto di tutto. Purtroppo sono una persona pulita una persona troppo limpida quello che faccio lo si può anche veder e perchè vivo su un forum, su un sito internet. Perciò tutto quello che faccio lo sanno tutti. E credo che se ancora vengo riconosciuto come una persona pulita e grazie a questo. E credo anche di non essere una persona auto-referenziale. Che lasciami usare questo termine “sputtanano2 ovunque il nome dei ragazzi di Locri. Io non l’ho mai fatto. E So di parlare un intera valanga di persone oneste che ha voglia di cambiarla davvero la Calabria. E che ha voglia di tornare e dio sono un ragazzo che tre anni fa se ne partito dalla Calabria a Roma non volendo tornare ad essere sincero adesso invece ho voglia di tornare e di mettermi in gioco qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vuoi fare un appello ai ragazzi della Locride?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai ragazzi della Locride e della Calabria. Chi vuole partire parta ma metta in conto di ritornare chi è ancora indeciso resti. Perché se c’è andiamo tutti sarà un atto di codardia generale.Noi abbiamo un’arma di distruzione di massa, una bomba intelligente nel vero senso della parola. Che è il nostro cervello,l’arma distruzione di massa la nostra parola. Finchè continueremo parlare a tenere alta l’attenzione si parlerà sempre dei ragazzi di Locri,della Locride e sempre meno di ‘Ndrangheta questa è una cosa molto positiva che noi dobbiamo continuare a fare e mettere prima di ogni altra cosa anche dello studio e di quello che magari domani potrebbe essere la nostra professione. È una missione fare l’anti mafioso è una missione non è una cosa che ti da un modo di emergere a livello sociale,politico. Ma una missione poi ci sono tanti aspetti collaterali anche positivi che potranno arrivare a livello personale ma quelli sono aspetti collaterali di un impegno che uno ci mette. Ma noi dobbiamo restare per cambiare le cose qui fare proclami non essere usati da nessuno e semmai essere noi insieme ad usare gli altri per i nostri fini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;(Tutti i Diritti Riservati a Portale Giovani-Il Laboratorio Culturale dei Giovani Della Locride) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-7243225276037902066?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/7243225276037902066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=7243225276037902066&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/7243225276037902066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/7243225276037902066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/i-ragazzi-di-locri-quello-che-non-si.html' title='I Ragazzi Di Locri. Quello che non si doveva dire (parte 1)'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUl2ixiobI/AAAAAAAAACM/x0xtHCuQhE8/s72-c/aldo_new.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-3027639468603802271</id><published>2009-12-01T05:50:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T05:58:03.348-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Portale Giovani'/><title type='text'>Resto in Calabria?!?-Nessun bivio seguo le mie aspirazioni</title><content type='html'>Facendo zapping con il telecomando, non poco tempo fa, mi capitò di guardare un ragazzo calabrese che su un noto programma condotto da Alda Deusanio -“Ricomincio da Qui”- doveva decidere,dato che aveva terminato gli studi universitari,se andarsene o restare in Calabria. Tralasciando il fatto che non ho mai capito perché un ragazzo di 18 anni senta il bisogno di andare in televisione per scegliere quali studi universitari debba intraprendere e dove, io non capisco questa domanda che a noi giovani prossimi al diploma viene posta continuamente:&lt;em&gt; “Resti in Calabria o te ne vai?”&lt;/em&gt; e se la risposta è : &lt;em&gt;“Resto”&lt;/em&gt; viene posta un’altra domanda altrettanto beota: &lt;em&gt;“Perché?”.&lt;/em&gt; Domande che sono state poste anche a me dagli sciacalli dell’informazione nel periodo in cui il movimento virtuale de “I Ragazzi Di Locri” vendeva come oggi vende il caso dell’assassinio di Chiara Poggi. Questo quesito spesso dettato dall’ignoranza e dalla scarsa e squallida opinione che si ha della propria terra che ci ha partorito,formato, reso ciò che siamo, questa domanda mi ha sempre indispettito. Mi chiedo quando i calabresi impareranno ad avere più stima verso la loro terra? Quando i giovani inizieranno a prendere autorità nella loro terra? Quando gli italiani e mi riferisco soprattutto agli sciacalli dell’informazione capiranno che noi giovani calabresi non ci troviamo “di fronte ad un bivio” come affermò una mia saggia amica una volta. La Calabria – e qui qualcuno storcerà sicuramente il naso- offre opportunità solo se siamo noi giovani a crearle, a volerle, a crearle. Siamo noi giovani che se vogliamo possiamo fare tanto per la nostra terra , se vogliamo ,se ci crediamo. Quei giovani che se ne vanno e prendono la scusa di una terra bruciata, ormai in stato terminale non fanno parte della mia Calabria. Questi ragazzi che disillusi da una terra che –ammetto- a differenza di altre forse(forse?) non regala opportunità su un piatto d’argento e piuttosto che tirarsi su le maniche e sudare per guadagnarsele preferiscono andarsene nella speranza di qualcuno che offra loro un sogno su un piatto d’argento non sono figli della mia terra.&lt;br /&gt;Io andrò a Roma ma perché il mio percorso formativo prevede questo, il mestiere che voglio intraprendere, quello d’inviato o del giramondo così è soprannominato, impone la mobilità, quindi la mia scelta non ha nulla a che fare con la Calabria corrotta, usurpata, disagiata. La mia scelta riguarda me e ciò che sogno di fare.&lt;br /&gt;Un sogno che si è forgiato e modellato proprio qui in Calabria.&lt;br /&gt;Una terra che mi manca già e che già rimpiango.&lt;br /&gt;No sto parlando di quella Calabria povera. Povera nell'onore, nell'orgoglio, nella conoscenza. Di quella Calabria mafiosa, opportunista, voltagabbana, dove spadroneggiano politici ergo politicanti, giovani rivoluzionari ergo futuri politicanti ed arrampicatori sociali.&lt;br /&gt;Sto parlando di quella Calabria onesta che vuole cresce, si rinnova. Che non si lascia intimidire ne ingannare da nessun padrone, politicante o futuro politicante. E questa la Calabria che mi manca già, una Calabria che c'è, c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata.&lt;br /&gt;Questo giornale è prova di quella onesta intellettuale di cui parlo,di quella voglia di noi giovani di creare nuove opportunità. Così come il mio Liceo -Ex istituto magistrale “G.Mazzini”-, che in questi anni è stato protagonista di una vera e propria rivoluzione imponendosi come uno dei migliori Istituti della Locride.&lt;br /&gt;Ma di esempi c’è ne sono davvero tanti.&lt;br /&gt;Una Calabria seria, intelligente, dignitosa, coraggiosa, quindi meritevole di rispetto. Questa è la mia Calabria e guai a chi me la tocca. Nessun bivio quindi, semplicemente l’inizio di una nuova avventura un po’ lontano da casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;pubblicato su Portale Giovani N°10 Anno 3&lt;br /&gt;Ottobre 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-3027639468603802271?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/3027639468603802271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=3027639468603802271&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/3027639468603802271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/3027639468603802271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/resto-in-calabria-nessun-bivio-seguo-le.html' title='Resto in Calabria?!?-Nessun bivio seguo le mie aspirazioni'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-3670269965737467078</id><published>2009-12-01T05:35:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T05:49:18.482-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Portale Giovani'/><title type='text'>Il tanfo dei rifiuti e dell’opportunismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUel0wIWpI/AAAAAAAAACE/0wIWnNSt1OM/s1600/Bidoni+bruciati+in+segno+di+protesta++contro+l%27amministrazione+comunale.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410264162520029842" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUel0wIWpI/AAAAAAAAACE/0wIWnNSt1OM/s320/Bidoni+bruciati+in+segno+di+protesta++contro+l%27amministrazione+comunale.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La raccolta differenziata “porta a porta” a Bovalino&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dispetto di tutto il gran parlare che si fa attorno alla raccolta differenziata, In Italia l’immondizia é raddoppiata in soli 15 anni. L’89,9% della spazzatura finisce nelle discariche, solo il 6,3% è riciclato e il 3,9% è incenerito. Per questo motivo le municipalità stanno finanziando progetti di riciclo milionari. Sempre nuovi prodotti entrano nella schiera di quelli riciclabili. Da questo ci aspetteremmo che il monte rifiuti diminuisca. Ma non è così.&lt;br /&gt;I motivi sono molteplici, i cittadini accusano il comune di negligenza e il comune viceversa.&lt;br /&gt;Nel comune di Bovalino è attivo il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”, secondo un programma articolato in tutta la settimana. Ma le situazioni igieniche sembrano peggiorare e il puzzo si impadronisce delle strade del paese.&lt;br /&gt;Il Sindaco Franscesco Zappavigna il 6 giugno ha rilasciato un ordinanza che riguarda l’ambiente e in modo specifico la raccolta dei rifiuti. Dopo aver sottolineato come &lt;em&gt;“le modalità di raccolta&lt;/em&gt; –si legge nell’ordinanza- &lt;em&gt;non vengono osservate rigorosamente dagli utenti, in quanto è stato constatato l’abbandono incontrollato dei rifiuti solidi urbani su suolo pubblico e, più precisamente, nelle aree dove erano ubicati i cassonetti di raccolta, e considerato che tale inosservanza comporta sicuro disagio per la cittadinanza, nonché danno ambientale e per la salute pubblica; ordina che il conferimento dei rifiuti e la raccolta differenziata dell’Umido, Plastica, Vetro, Misto, Carta-Cartone e Lattine, provenienti da utenze domestiche, attività commerciali, artigianali ed uffici, avvenga nel rigoroso rispetto delle norme di legge vigenti in materia e delle modalità sopra esplicitate; è severamente vietato l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo, nonché l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nella acque superficiali e sotterranee; fatto salvo quanto disposto dall’art. 256, comma 2, del D. L.vo 3/4/2006, n. 152, chiunque abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterrane, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 105 euro a 620 euro. Se l’abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 155 euro”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Un’ordinanza giusta e necessaria, che però non ha migliorato la situazione di degrado ambientale. Basti pensare a Piazza Mercato una delle piazze principali di Bovalino dove ogni sabato si realizza il mercato alimentare, a fine giornata la piazza diventa un grande immondezzaio. Il piazzale è un misto di macchie di olio, frutta e verdura fatta appassire gettata in mezzo alla piazza che anche dopo il passaggio degli operatori ecologici rimane un letamaio.&lt;br /&gt;La raccolta da parte degli addetti ai lavori è svolta in maniera vergognosa, le buste divise per genere vengono ammucchiate, spesso confondendo carta, plastica e tutto ciò che i cittadini in modo minuzioso hanno diviso secondo il calendario ecologico distribuito dal Comune. Spesso dopo il passaggio del ritiro dei rifiuti è facile trovare a terra l’immondizia perché le buste si spaccano durante il ritiro vomitando sul suolo il contenuto che rimane per giorni.&lt;br /&gt;La rarità dei cassonetti e dei cestini nelle strade accentua il deterioramento ambientale, a Bovalino infatti diventa sempre più raro trovare dei cassonetti o comunque dei cestini per le strade. Se non capite come può questo rappresentare un disagio, leggete questo esempio: siamo in estate, fa caldo, Marco e in giro con gli amici e compra una bottiglietta di acqua, finisce di bere l’acqua e la deve buttare dove?... Non ci sono cestini, cassonetti per le strade, non può certo stare con una bottiglietta vuota in mano tutto il giorno fino a che non ritorni a casa? E anche se torna a casa e la mette nella busta gialla con molte probabilità la troverà per terra dato che, come ho già detto, spesso le buste si spaccano durante il ritiro vomitando a terra il contenuto. Ma ha davvero senso questa raccolta “porta a porta” ? Ne vale davvero la pena?&lt;br /&gt;La raccolta differenziata porta a porta è criticata dai cittadini in quanto ritenuta “scomoda” per chi ha già incamerato certe abitudini, ma le abitudini si possono cambiare con la stessa scioltezza con la quale ci si cambia di abito.&lt;br /&gt;In realtà i punti negativi di questa raccolta sono il “disordine” e la “sconvenienza”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Essa è “disordinata” in quanto si abbandonano i rifiuti per strada e non nei colorati cassonetti ed economicamente “sconveniente” in quanto le tasse per i rifiuti con il “porta a porta” subiscono un incremento del 30%.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I cittadini sono sempre più scontenti, ne prova l’incendio di natura dolosa che domenica 22 Luglio ha colpito il centro raccolta rifiuti di Piazza Mercato,probabile segno di protesta contro l’iniziativa ad impatto ambientale del comune, che non ha fatto che peggiorare la condizione igienica del paese.&lt;br /&gt;Lamentarsi con l’amministrazione comunale che ha cercato di fare qualcosa è inutile.&lt;br /&gt;Basterebbe usare un po’ più di cervello:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Differenziando in casa.(Senza aspettare un ordinanza del comune e gettando i rifiuti da soli negli appositi cassonetti)&lt;br /&gt;-Acquistando meno imballaggi possibile.&lt;br /&gt;-Acquistando prodotti “alla spina”, cioè con delle “ricariche” (hai una bottiglia, la “ricarichi” senza necessità di comprare nuove confezioni in plastica).&lt;br /&gt;-Richiedendo a gran voce una tassa sui rifiuti che tenga conto della reale quantità prodotta (oggi si quantifica in base ai mq dell’abitazione ed ai componenti del nucleo familiare).&lt;br /&gt;-Richiedendo strutture che facilitino la differenziazione da parte del cittadino (senza dover infilare le bottiglie una ad una nelle campane del vetro).&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Infine più controllo da parte dell’amministrazione per combattere il puzzo che invade le strade e più collaborazione e controllo anche da parte dei cittadini per combattere il puzzo dell’opportunismo e dell’egoismo che avvolge un po’ tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;br /&gt;pubblicato su Portale Giovani n°9 anno3&lt;br /&gt;Agosto 2007&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-3670269965737467078?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/3670269965737467078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=3670269965737467078&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/3670269965737467078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/3670269965737467078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/il-tanfo-dei-rifiuti-e-dellopportunismo.html' title='Il tanfo dei rifiuti e dell’opportunismo'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OIm6JJYqlXI/SxUel0wIWpI/AAAAAAAAACE/0wIWnNSt1OM/s72-c/Bidoni+bruciati+in+segno+di+protesta++contro+l%27amministrazione+comunale.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-985232998793371617</id><published>2009-12-01T05:32:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T05:33:31.519-08:00</updated><title type='text'>Appello ai Calabresi</title><content type='html'>Calabresi, abbiate dignità. Non siate inerti, non siate rassegnati,esprimete il vostro sdegno. In maniera civile. Educata, civile! Non è la prima volta, che la nostra regione viene offesa ed etichettata da giornalisti di lusso ignoranti, che non solo non sanno fare il loro lavoro ma sputano su quelli che dovrebbero essere i doveri di un giornalista. La ''Dichiarazione dei Diritti e dei&lt;br /&gt;Doveri'' della Federazione internazionale dei giornalisti afferma che bisognerebbe :&lt;br /&gt;“astenersi dalla maldicenza, dalla calunnia, dalla diffamazione, dalle accuse senza fondamento”.&lt;br /&gt;Io sono Calabrese. Non sono un campanilista, non sono cecamente attaccato alla mia terra alla quale riconosco pregi e difetti. Ma quando leggo: “Bovalino e tutti i paesi del tratto reggino fino a&lt;br /&gt;Brancaleone sembrano bombardati. Non hanno nulla da invidiare a Baghdad. Le loro case senza stucco, le centinaia di baracche cadenti, quelle abusive lasciate a metà, le strade disastrate, i cartelli impallinati, quelli illeggibili perché erosi dal sale marino trasportato dalle correnti, e l’immondizia che brucia nei cassonetti non possono che scoraggiare l’afflusso del turismo.” Mi arrabbio. Lo faccio, perché non è la realtà. Questo giornalista, o presunto giornalista, ha scritto un articolo così altisonante per aver l’appoggio di beoti che della calabria non conoscono neanche la posizione geografica. Ecco un'altra idiozia: “Le poche persone accovacciate lungo i marciapiedi all’ombra nei pomeriggi infuocati dal solleone, osservano i passanti con sguardo fisso, all’apparenza poco ospitale.” Si commenta da sola. Io vi chiedo di ribellarvi, perché è possibile che questi gentiluomini e queste gentildonne usi a imbrogliare con la parola più sputtanata del mondo, la parola verità, ci devastino quella credibilità che con reticenza e sudore, nonostante le calunnie e l’etichette abbiamo costruito, la nostra credibilità e la nostra integrità sono minacciate… Eh, sì: siamo proprio soli a difendere la nostra dignità&lt;br /&gt;Leggete&lt;br /&gt;http://oknotizie.alice.it/go.php?us=21e108f00588d9fa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-985232998793371617?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/985232998793371617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=985232998793371617&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/985232998793371617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/985232998793371617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/appello-ai-calabresi.html' title='Appello ai Calabresi'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2829059506040745534.post-4798865449042718916</id><published>2009-12-01T05:25:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T05:30:39.770-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presentazione'/><title type='text'>Così è se vi pare</title><content type='html'>Vi sono persone che insistono nell’affermare l’idiota principio dell’oggettività giornalistica, a queste persone piace riempirsi la bocca di parole come oggettività,neutralità e verità. Ma che cosa significa “dire la verità”? Significa dire quello che si è visto, quello che si è sentito? Io, nei miei articoli, dico sempre quello che ho visto, quello che ho sentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi, che io chiamo, “ maestri di vita”- che poi sono sempre degli estremisti di destra o di sinistra- fanno molta confusione tra obbiettività,neutralità e imparzialità. L’ho detto mille volte, non credo nell’obbiettività, non esiste l’obbiettività, credo in quello che vedo e in quello che sento. L’obbiettività è impossibile: la visione del mondo di ciascuno di noi è un impronta originale che condiziona il suo modo di vedere le cose e di giudicarle di conseguenza. Nessuno può essere obbiettivo,nemmeno neutrale. Non si può pretendere che tutti vedano tutto allo stesso modo, con la stessa scala di valori. Né si può immaginare che un essere vivente non partecipi a un avvenimento con le sue passioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sartori in “Homo Videns” afferma che non è obbiettiva neanche la macchina fotografica ,ed ha ragione, mentre cattura un particolare , tutto ciò che accade intorno gli sfugge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giornalista pacifista e uno non contrario all’uso delle armi, la stessa guerra la racconteranno in maniera diversa, regalandoci diverse realtà che ci aiuteranno ad ottenere il quadro generale, ad esempio: il primo sarà attratto dalle vittime, dagli aspetti umani mentre il secondo dagli aspetti militari. Perciò è importante avere diverse idee a riguardo è importante avere idee diverse se chi racconta i fatti è in buona fede. Certo, esiste la disinformazione, ossia il dare informazioni filtrate ed esiste la sottoinformazione, ossia il dare informazioni errate o informazioni che non informano un bel nulla. È il caso di quasi tutti i mezzi d’informazione presenti nel nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’importante è l’imparzialità che badate bene non è obbiettività, ma riprendendo le esempio del giornalista pacifista: è imparziale il giornalista pacifista che racconta la guerra dalla parte delle vittime civili sia quando al guerra la scatenano le potenze occidentali sia quando la scatena qualche tiranno orientale, sia quando la fa un governo di sinistra sia quando la fa un governo di destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani la capiscono poco questa imparzialità, anche coloro che dicono di non stare a destra ne a sinistra devono sempre vedere qualcosa in più, da quella che è indipendenza di giudizio: il giudizio di chi pensa col proprio cervello . Sono così abituati a farsi intruppare a stare coi Guelfi o coi Ghibellini, coi cattolici o coi protestanti, coi riformisti coi controriformisti, col papa o col imperatore, coi francesi o con gli austriaci, con gli americani o coi russi, che non capiscono chi non sta ne con gli uni né con gli altri e vede la colpe degli uni e degli altri. La loro è una malattia centenaria, e non ne sono ancora guariti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo blog non vuole essere qualcosa in più di ciò che è: una finestra sull’Informazione, quella che in Italia mancherà tra breve anzi già manca. Chi scrive non ha nulla a che vedere con giornalisti spettacolosi come Marco Travaglio,Peter Gomez,Pino Corrias ecc. Non appartiene a quel filone e a quel movimento non vuol essere associato, benché stimi e rispetti chi fa semplicemente quello per cui è pagato, il suo lavoro. Chi scrive non cerca piazze oceaniche e applausi a trionfo.Chi scrive, pensa che l’unico modo per salvare la vera informazione sia dare vera informazione. Basterebbe usare i notiziari, i fogli, i tg e i gr, gli strumenti che tutti i giorni abbiamo per le mani. Ecco la nostra piazza. Infine, chi scrive fa semplicemente il suo lavoro, costretto a farlo su un blog, perché in un epoca ancora così offesa dal fascismo e gravida di totalitarismo, chi fa il proprio lavoro onestamente e senza compromessi è , nel migliore dei casi, preso a calci nel sedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simone Alliva&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2829059506040745534-4798865449042718916?l=indipendenzadigiuzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/feeds/4798865449042718916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2829059506040745534&amp;postID=4798865449042718916&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/4798865449042718916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2829059506040745534/posts/default/4798865449042718916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://indipendenzadigiuzio.blogspot.com/2009/12/cosi-e-se-vi-pare.html' title='Così è se vi pare'/><author><name>Simone P. Alliva</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08708141540398883215</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp0.blogger.com/_OIm6JJYqlXI/SH-N4k2lsVI/AAAAAAAAAAM/SqaZmJCN0u4/S220/Sotto+le+coperte.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
